La foglia che cade

Qualche giorno fa andavo per cose mie lungo una pubblica via alberata – a tigli, per la precisione – quando di fronte a me ha cominciato a danzare una grossa foglia di colore giallo acceso, che appena distaccatasi dal proprio albero scendeva col tipico ondeggiare verso il suolo.

Per un attimo, lo ammetto, quell’apparizione mi ha incantato, forse anche perché il giorno prima aveva piovuto e dunque il colore di quella foglia cadente risultava particolarmente brillante, sullo sfondo grigio degli edifici. In effetti, l’immagine della foglia ingiallita che cade dall’albero in autunno è una delle più soavi e al contempo più malinconiche in assoluto. È un momento e una sequenza inequivocabile di fine, se si vuole anche di “morte”, eppure in quegli ultimi pochi secondi la foglia offre un dinamismo incredibilmente armonioso, la cui apparente casualità è invero legata a innumerevoli fattori per nulla causali che ne determinano la traiettoria verso il basso – la forma della foglia, il suo peso, la densità dell’aria, la presenza di vento o di altre correnti di diversa natura, eccetera -, una traiettoria così tipica da essere diventata una definizione corrente per identificare moti cadenti simili, «a foglia morta». D’altro canto quel dinamismo rimanda direttamente al circolo vitale dell’albero per il quale rappresenta la necessaria antitesi: a fine stagione vegetativa le foglie “vecchie” cadono per agevolare il riposo invernale e fare spazio alle nuove foglie che in primavera doneranno una altrettanto nuova e rigogliosa chioma all’albero, reiterando così il suo ciclo vitale.

È un momento di fine che genera un nuovo inizio e di morte che più vitale non potrebbe essere, in buona sostanza, anche in forza – ribadisco – dei colori formidabili che le foglie prossime a cadere delle varie specie di alberi regalano alla vista, in questo periodo, così belli che a tutto farebbero pensare meno che a qualsivoglia morte imminente. Ma, di nuovo, è la necessaria antitesi cromatica all’altra esplosione di colore che di nuovo accende il paesaggio a primavera: una danza di vita e di colori attraverso il tempo e le stagioni la cui bellezza delicata forse trascuriamo e non apprezziamo come meriterebbe.

[L’immagine fotografica in testa al post è di Valentina Colombo, che ringrazio di cuore per avermene concesso la pubblicazione.]

Tiziano Fratus, da “Geo” a Colle di Sogno

Da qualche settimana lo potete vedere e ascoltare in “Geo”, il noto programma di Rai 3, con la sua rubrica “Alberi Millenari” (cliccando sopra ne vedrete la prima puntata); domenica 31 lo potete vedere e ascoltare dal vivo a Colle di Sogno: Tiziano Fratus è il prossimo prestigioso ospite della rassegna autunnale del progetto “Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare”, con il proprio affascinante percorso d’autore intitolato La Foresta Interiore. Il ritrovo dei partecipanti è alle 09.30 all’ingresso del borgo di Colle di Sogno con prenotazione obbligatoria e obbligo di Green Pass; il percorso si svolgerà con qualsiasi condizione meteo (salvo condizioni veramente proibitive, ovvio). Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. Sono rimasti pochi posti, se volete partecipare vi conviene affrettarvi.

Alle 14.30 si svolgerà invece l’incontro/chiacchierata con Tiziano Fratus nella piazzetta di Colle di Sogno, con la presentazione (una delle prime in assoluto) del suo ultimo recentissimo libro Alberi Millenari d’Italia. L’incontro è a partecipazione libera ovvero senza bisogno di prenotazione; in caso di maltempo avremo a disposizione i suggestivi locali della vecchia scuola del borgo. C’è anche la possibilità di pranzare (lautamente!) presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Insomma: un altro appuntamento imperdibile, senza dubbio alcuno!

Dendrosofia

[Foto tratta da doppiozero.com, cliccateci sopra per leggere l’articolo dal quale è tratta.]

Nell’arco di un decennio ho composto migliaia di pagine dedicate a quel sentimento che vado chiamando dendro-sofia, da dendron (albero) e sophia (conoscenza, esperienza, saggezza). Ho provato a stimare, sommando le pagine dei libri maggiori, e le pagine dei libri più agili, le interviste, i tanti articoli sui quotidiani, i mensili, i settimanali; le poesie dunque, e i contributi filosofici, estemporanei, tematici, le riviste… all’ennesimo numero alto mi sono arreso: una vera foresta di parole, di intenzioni e descrizioni, e nondimeno di versi, incanti, tragedie, disastri e resistenze. Tutto questo scrivere e minutamente tirare e cucire fili d’inchiostro ha come unico scopo “esistere”. Io sento dunque sono. Io vedo dunque sono. Io scrivo dunque sono. Radico ergo sum. Attraversare le selve e scriverne è diventato il mio modo di abitare il tempo, di transitare da una stagione all’altra, vestendomi o spogliandomi, annichilendomi o infiorandomi, un’anima floribunda, un homo radix, un fauno che cavalca in un continente compreso fra la carta e la corteccia.

[Tiziano Fratus, estratto dall’intervento sul catalogo della mostra Radico Ergo Sum / Tree Time, Museo Nazionale della Montagna, Torino, 30 ottobre 2019 – 23 febbraio 2020.]

Tiziano Fratus sarà il prossimo prestigioso ospite della rassegna autunnale del progetto Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare, domenica 31 ottobre alle 09.30 a Colle di Sogno, con il percorso d’autore La Foresta Interiore, e alle 14.30 con l’incontro-chiacchierata intorno alla sua opera letteraria e al recentissimo ultimo libro, Alberi Millenari d’Italia, pubblicato il 21 ottobre. Per ogni altro dettaglio sull’evento e per prenotarsi al percorso d’autore, cliccate qui. L’incontro delle 14.30 è invece a partecipazione libera.

Tiziano Fratus a Colle di Sogno, domenica 31

Un altro notevole personaggio animerà il terzo appuntamento della rassegna autunnale del progetto “Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare” e il paesaggio del sublime borgo prealpino: Tiziano Fratus. Poeta, scrittore, dendrosofo, opinionista per diversi quotidiani e in queste settimane curatore della rubrica “Alberi Millenari” per la trasmissione “Geo” su Rai 3. Il suo percorso d’autore intitolato La Foresta Interiore vi offrirà un’esperienza intensa e immersiva nei bellissimi boschi di Colle di Sogno e ancor più in voi stessi: per scoprire stando dentro al bosco che gli alberi stanno dentro di noi. Seguirà, dopo pranzo, l’incontro-chiacchierata nel quale verrà presentato il nuovo libro di Fratus, Alberi Millenari d’Italia, in uscita proprio oggi.
Sarà proprio un onore e un vero piacere ospitare un personaggio importante e illuminante come Tiziano Fratus a Colle di Sogno, un piccolo borgo di montagna che sa regalare una montagna di grandi emozioni, anche così.

Vi ricordo che il percorso d’autore del mattino è a prenotazione obbligatoria con Green Pass e si svolgerà con qualsiasi condizione meteo (be’, a meno che ci sia un tifone tropicale o una bufera di neve antartica): sappiate che ci sono già molti iscritti, di posti disponibili ne sono rimasti pochissimi. Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. L’incontro/chiacchierata delle 14.30 nella piazzetta di Colle di Sogno è invece a partecipazione libera; in caso di maltempo avremo a disposizione i suggestivi locali della vecchia scuola del borgo. C’è anche la possibilità di pranzare presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Insomma: un altro appuntamento imperdibile, senza dubbio alcuno!

Era domenica 17 ottobre, a Colle di Sogno…

Immagini dal secondo appuntamento della rassegna autunnale Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare: il “percorso d’autore” condotto dal rinomato scrittore, geografo e esploratore Franco Michieli domenica scorsa, 17 ottobre, a Colle di Sogno.

Per saperne di più sulla rassegna e sui prossimi eventi cliccate qui.

(Il bel servizio fotografico è di ©Alessia Scaglia, fotografa ufficiale della rassegna, che ringrazio molto. Cliccateci sopra per ingrandirle.)