Vai al contenuto

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

Cerchi qualcosa?

PROSSIMI APPUNTAMENTI

Venerdì 20 marzo a Almenno San Bartolomeo:

Venerdì 20/03 sarò ad Almenno San Bartolomeo (Bergamo), presso la Sala Convegni dell’Antenna Europea del Romanico nei pressi della nota Rotonda di San Tomè, ospite del primo dei cinque incontri della Rassegna “Sistemi sociali antagonisti o solidali” promossa dal Centro Studi Valle Imagna in collaborazione con Molte fedi sotto lo stesso cielo, Noesis, Associazione Dorainpoi e la Bibliosteria di Cà Berizzi, per approfondire e riflettere sui alcuni dei principali fenomeni sociali che caratterizzano il nostro tempo. Parlerò di “Montagne di turismi. I territori montani sottoposti ai flussi turistici tra opportunità preziose, equilibri necessari e rischi potenziali per le comunità residenti”. A breve vi darò altri dettaglio ma nel frattempo save the date!


Sabato 21 marzo a Teglio:

Sabato 21/03 alle 14.30 sarò a Teglio, in Valtellina, nel meraviglioso contesto di Palazzo Besta, per partecipare all’incontro I territori alpini, tra grandi trasformazioni e incerte prospettive e dialogare al riguardo con Anna Maria Giorgi, direttrice del Polo UNIMONT/Università della Montagna di Edolo, sede d’eccellenza dell’Università degli Studi di Milano specializzato nella formazione, ricerca e valorizzazione dei territori montani. Quali adattamenti e quali resilienze devono attuare i territori montani in forza delle trasformazioni in corso? Come conciliare economia e ecologia, entrambi elementi necessari e essenziali per le terre alte? Quali forme di turismo possono essere contemplate e quali invece è giunta l’ora di abbandonare? Save the date e, per saperne di più, cliccate qui.

MONTAG/NEWS: Notizie interessanti e utili dalle terre alte


REGIO RETICA, COLLABORAZIONE ALPINA TRA ITALIA E SVIZZERA

A poco meno di un anno dal lancio, il progetto Interreg Regio Retica è entrato nella fase operativa. Il comitato che pilota l’iniziativa di cooperazione transfrontaliera fra Bregaglia, Valposchiavo, Engadina e Valtellina ha definito gli indirizzi strategici e operativi. L’obiettivo principale del progetto è sviluppare strategie condivise per migliorare la qualità di vita dei cittadini e delle imprese su entrambi i lati del confine. Si tratta di circa 200’000 persone fra la Provincia di Sondrio e le Regioni Maloja e Bernina. Un territorio di oltre 4.000 chilometri quadrati che condivide cultura e storia, ma anche incognite e problemi.


UN SONDAGGIO SULLA CONSIDERAZIONE DELLE OLIMPIADI

Anche la Sezione CAI di Bergamo ha prodotto un questionario aperto a tutti riguardante le ultime Olimpiadi invernali appena terminate, che vuole essere un modello base per analizzare a livello centrale il meccanismo proposto come “sostenibile” che avrebbe caratterizzato i Giochi. In concreto, il sondaggio vuole capire quanto i Soci hanno seguito l’evento, dal suo annuncio fino alla conclusione dei giochi; in che proporzione conoscono la posizione espressa in merito dal CAI Centrale; conoscerne l’opinione sulla realizzazione delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei giochi e sul loro impatto sui territori montani; capire in che proporzione i Soci sono a conoscenza delle linee guida contenute nel Bidecalogo. Il sondaggio lo trovate qui.


UN PREMIO A CHI CREA VALORE AGGIUNTO IN MONTAGNA

Dal 2011 in Svizzera il Prix Montagne/Premio Montagna viene assegnato a progetti di aziende, cooperative o associazioni che contribuiscono direttamente alla diversificazione economica e alla creazione di valore aggiunto nelle regioni di montagna. La condizione è che le iniziative abbiano successo economico da almeno tre anni. Insieme al Prix Montagne, dal 2017 viene conferito un ulteriore premio di 20’000 franchi stabilito da una giuria popolare. Per l’edizione 2026 le candidature possono essere inoltrate da subito al sito prixmontagne.ch. Il termine di invio è il 30 aprile prossimo, dopodiché la giuria sceglierà i sei finalisti. I nomi dei vincitori saranno resi noti in occasione della cerimonia di premiazione il 3 settembre a Berna.


IL DOSSIER “NEVE DIVERSA 2026” RACCONTATO BENE

Con un articolato editoriale su “Fatti di Montagna”, Luca Serenthà offre uno dei più completi resoconti sulla presentazione del dossier “Nevediversa 2026”, avvenuta mercoledì 11 scorso a Milano. Scrive Serenthà: «Se si considerano i dati non per difendere il “business as usual”, se si ragiona con le comunità, se ci si confronta con chi fa impresa in montagna, se la politica non guardasse solo all’orizzonte elettorale, allora si raccoglieranno elementi che possono aiutare a tracciare strade nuove che portino a migliorare la vita nelle terre alte, per chi già c’è e per chi vorrebbe tornare o arrivare. Oppure possiamo rimanere ancorati al “si è sempre fatto così”, pensare ostinatamente che all’industria dello sci non c’è alternativa e vedere che succede.»


UN SITO PREISTORICO A OLTRE TREMILA METRI DI QUOTA

Nel 2017, durante un’ordinaria escursione in quota, un escursionista che si trovava a camminare ai piedi del ghiacciaio del Pizzo Tresero, in comune di Valfurva nel Parco Nazionale dello Stelvio, notò qualcosa di insolito sulla superficie di una roccia levigata dal ghiaccio. Non si trattava di una semplice frattura o di un segno naturale: erano figure antropomorfe, zoomorfe e di genere rituale di chiara fattura umana. Fu scoperto così il sito di incisioni rupestri del Pizzo Tresero, la cui quota di oltre 3000 metri lo rende il più elevato d’Europa mai identificato, ufficialmente reso pubblico solo nel novembre 2024 dopo sette anni di studi, analisi e verifiche scientifiche che lo hanno datato a circa 3500 anni fa attestandone tanto l’eccezionalità quanto i numerosi “misteri”.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

Inserite il vostro indirizzo e-mail per iscrivervi a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Unisciti a 943 altri iscritti

Articoli più recenti

  • Strade asfalti e parcheggi ai Piani Resinelli (?)
  • Si può costruire un buon futuro per i territori montani? Quali opportunità cogliere, e quali criticità evitare? Ne parliamo domani a Teglio!
  • Rifugiarsi nei boschi non è da tutti
  • Togliere cose inutili e di troppo dalle montagne
  • Di quale turismo hanno bisogno le montagne, e di quale no? Ne parliamo domani sera ad Almenno San Bartolomeo
  • Un’immagine che racconta l’industria dello sci di oggi anche meglio di qualsiasi dato
  • Siamo dunque, come sempre, fermi al turismo selvaggio
  • I territori alpini in trasformazione tra speranze e incertezze: ne parliamo sabato prossimo 21 marzo a Palazzo Besta di Teglio
  • La Carovana dell’Accoglienza Montana: in viaggio verso il miglior futuro possibile per le montagne, per chi le vive e chi le frequenta
  • Il bias cognitivo che intrappola il futuro di certe montagne

Archivi

CERCA NEL BLOG:

Tag: glaciologo

È giusto e utile denunciare di continuo le cose sbagliate che accadono sulle nostre montagne?

[Escavatori a oltre 3000 metri di quota sul ghiacciaio Pitztaler, in Austria, per la costruzione di piste da sci. Immagine tratta da  www.meteoweb.eu.]
Mi pongo spesso la domanda su quanto possa essere giusto, conveniente, utile e necessario, oppure no, pubblicare spesso articoli che riferiscono di progetti e opere chiaramente impattanti sui territori montani che ne vengono coinvolti. Ce ne sono parecchie, in giro per le nostre montagne, e dunque quegli articoli diventano frequenti, anche grazie alle numerose segnalazioni che amici, conoscenti e contatti mi inviano (per le quali li ringrazio molto): in essi tento di proporre delle informazioni e relative considerazioni che innanzi tutto aiutino chi legge a capire meglio ciò che sta accadendo e a ricavarne una propria idea. Ovviamente io la mia ce l’ho e la rendo il più possibile chiara ma qualsiasi dibattito tra visioni differenti, quando civile, fondato e ben articolato è sempre importante e utile.

Però, ribadisco, di cose apparentemente (o palesemente) brutte e insensate sulle nostre montagne ve ne sono parecchie: i miei articoli ne segnalano solo una parte ma, nonostante ciò, il timore di mettere in evidenza solo cose irritanti e desolanti riguardo le montagne è costante.

D’altro canto, quando si viene a sapere di quelle cose brutte, come si può restare in silenzio? O quanto meno non domandarsi cosa stia succedendo e se sia giusto, o sbagliato, rispetto al luogo coinvolto? Posto per giunta che siamo una società che tende spesso al disinteresse, al fare spallucce e a non voler essere coinvolta oppure al lamentarsi, anche legittimamente, senza tuttavia andare oltre e rendere concreta la propria critica, a farne un atto realmente civico e dunque politico, all’osservare certe cose evidentemente errate ma concludendo che «tanto non si può fare nulla».

Be’, cinquant’anni fa, durante gli “anni di piombo”, in un pezzo per il “Corriere della Sera” con il quale collaborava Italo Calvino scrisse alcune cose che mi sono appuntato e, a mio parere, valgono molto riguardo a quanto ho scritto lì sopra.

Lo Stato, oggi, consiste soprattutto nei cittadini democratici che non si arrendono

scrisse, rimarcando poi l’importanza di prendere posizione soprattutto quando le istituzioni appaiono più inefficienti perché

è in questi momenti che si decide la sorte delle nazioni e degli ordinamenti sociali.

Ecco, fatte le debite proporzioni, ma pure considerando la frequente inefficienza delle istituzioni nella gestione amministrativa e politica dei territori montani, queste parole di Calvino mi danno una potenziale buona risposta alla domanda posta prima. Di fronte a molte brutture imposte attraverso metodi sovente ambigui e discutibili ai territori montani e a iniziative che sotto ogni punto di vista appaiono nocive per essi e dannosi per le comunità che li abitano ma per le quali vengono spesi un sacco di soldi pubblici, il che rende il danno doppio se non triplo al pari della beffa, non ci si può mostrare arrendevoli, o già arresi senza nemmeno batter ciglio, e non si può non prendere una posizione consapevole, articolata e motivata non tanto con la pretesa di imporre la propria “verità” ma per chiedere fermamente che quelle opere e quei progetti siano messi pienamente in chiaro, discussi, dibattuti. In altre parole, per non lasciare che la sorte di quei territori, di chi li abita e li frequenta con passione autentica sia decisa da altri e altrove in base a interessi avulsi dal contesto locale quanto non antitetici, per di più arrendendosi a tale condizione per mera mancanza di senso civico, di relazione culturale con il territorio coinvolto o perché, appunto, si pensa che «tanto non si può fare nulla».

[Immagine tratta da www.gasparilavori.it.]
Molto spesso l’imposizione di progetti e opere fuori contesto, insensate e impattanti alle montagne rappresenta anche, se non soprattutto, proprio la manifestazione di un’inefficienza istituzionale che impedisce a chi la dimostra di comprendere la nocività di quei progetti oppure, viceversa, di imporli per fini contrapposti a quelli che promuovono il bene del territorio e della sua comunità. È un’inefficienza anche questa, in fondo, di decisori istituzionali che non sanno o non vogliono amministrare i propri territori in maniera efficiente. Come ci si può arrendere senza prendere posizione contro situazioni del genere?

[Sbancamenti sulle piste di Cortina, qualche mese fa.]
Io penso che non si può, e per me stesso credo che l’essere parte di una società civile (inevitabilmente: alla fine lo è anche l’eremita che vive isolato in un bosco ma con quel bosco e con il luogo d’intorno interagisce, dunque vi genera una presenza “politica”) debba comportare il dovere, che è parimenti un diritto, di «prendere posizione», esattamente come sosteneva Calvino, senza sentirsi in possesso di verità assolute ma facendolo in modo motivato, razionale e consapevole così da dare forza e valore alle proprie opinioni e alle azioni civiche che si vogliano mettere in atto. Il tutto, mi ripeto di nuovo, con l’obiettivo di generare quella cognizione diffusa del luogo chi si abita e si frequenta che sta alla base della più compiuta relazione culturale con esso e con il suo paesaggio il quale è la somma degli elementi geografici e della presenza umana mediata dalla relativa cognizione culturale. Cioè, per farla breve: il paesaggio siamo noi e noi siamo il paesaggio, dunque se in esso accade qualcosa che non va bene e che appare chiaramente dannoso è come se tale danno lo subissimo noi che lo viviamo. Si può restare passivi, arrendevoli, disinteressati e/o inermi di fronte a questa realtà?

No, non si può. E questo è quanto io ritengo massimamente importante, al riguardo.

Scritto il 20 dicembre 202519 dicembre 2025Categorie Dixit,Magazzino,Montagne,Opinioni,Utensili culturaliTag Alpi,ambientalismo,ambiente,annullamento,annullata,Aosta,Assalto alle Alpi,attivismo politico,atto politico,avvocati,azione dal basso,Calvino citazioni,cambiamenti climatici,cancellazione,Cervinia,Cervinia Ski Paradise,Cime Bianche,cittadinanza attiva,clima,commissione,commissione cantonale,condizioni,consapevolezza civica,Consorzio,coppa del mondo,costruzione ciclovie,costruzione piste da sci,difesa delle montagne,disastro,discesa libera,distruzione,donne,ecologia,ecosostenibilità,FIS,FISI,Franz Julen,freddo,fusione dei ghiacciai,gara,ghiacciai delle Alpi,ghiacciaio,Giovanni Baccolo,glaciologia,glaciologo,Gobba di Rollin,Gran Becca,green,green washing,illegali,illegalità,impatto ambientale,inquinamento,interessi,Italia,Italo Calvino,lavori,Le Temps,Matterhorn Cervino speed opening,menefreghismo,montagna,Montagne,montagne e overtourism,Monte Rosa,neve,neve naturale,nevicate,novembre 2023,overtourism,paesaggio,partecipazione democratica,Paul Scherrer Institut,pista,politica incompetente,politica locale,proteste,regione autonoma,ricorso,riscaldamento globale,RSI,RSI.info,ruspe sui ghiacciai,salvaguardia,scienza,senso civico,soldi,sospensione,sostenibile,sostenibilità,Speed opening 2023,stop,storie minerali,Svizzera,temperature,Teodulo,Theodule,Theodulgletscher,tornaconti,transfrontaliera,turismo,turismo invasivo,uomini,Valais,Valle d'Aosta,Vallese,Ventina,vergogna,Wallis,Zermatt1 commento su È giusto e utile denunciare di continuo le cose sbagliate che accadono sulle nostre montagne?

Ma basta con questi teli sui ghiacciai!

“Il Post”, in un articolo del 14 luglio 2025, rilancia la questione dei teli geotessili sui ghiacciai, che ad ogni inizio estate, ovvero del periodo di fusione e ablazione glaciale, vengono installati su alcuni ghiacciai alpini – quasi sempre che ospitano piste da sci – in base all’affermazione che questi teli “salverebbero” i ghiacciai dagli effetti della crisi climatica, peraltro particolarmente evidenti proprio sulle Alpi.

L’articolo de “Il Post”, che prende spunto da un testo dell’amico Luigi Casanova, Presidente di Mountain Wilderness Italia, rilancia quanto si è dimostrato ormai da tempo al riguardo – ne ho scritto anche io più volte in passato: i teli geotessili non “salvano” i ghiacciai ma servono solo ai gestori dei comprensori sciistici per salvaguardare la superficie di essi sulla quale ci sono le piste da sci. Proferire quell’affermazione è pura ipocrisia oltre che un bieco esercizio di green washing. Non solo: come ribadisce “Il Post”, quei teli diffondono sulle superfici glaciali una gran quantità di microplastiche e altri elementi inquinanti: se da una parte fingono di “fare del bene” ai ghiacciai, dall’altra ne ammorbano pure l’ambiente, che almeno a quelle quote dovrebbe permanere il più possibile incontaminato anche in presenza di antropizzazioni.

[Il Ghiacciaio Presena ieri, completamente “telato” ove transitano le piste da sci. Immagine tratta da qui.]
D’altro canto, ciò che “Il Post” ha ribadito nel suo articolo, come detto, sono evidenze scientifiche conosciute e denunciate ormai da anni, non da ieri: il fatto che in molte località i gestori del turismo locale perseverino con la posa dei teli sui “loro” ghiacciai dimostra perfettamente come essi se ne freghino altamente sia di ciò che rileva la scienza, sia della salvaguardia dei territori ove operano.

[I teli geotessili sul Ghiacciaio della Marmolada. Immagine di Luigi Casanova, tratta da qui.]
Dunque, sarebbe bene che chi tiene veramente alle montagne e ne è un autentico appassionato si disinteressi a quelle località dai ghiacciai “telati” frequentandone altre più rispettose e meno ipocrite – ghiacciai plastificati i quali, peraltro, offrono un’immagine dell’ambiente montano d’alta quota triste e deprimente, con i corpi glaciali coperti da quello che, in buona sostanza, rappresenta per essi un vero e proprio sudario. Una cosa affliggente, oltre che inaccettabile, alla quale bisogna dire con forza «BASTA!», e dirlo a quelli che ancora si ostinano a propugnarla: per salvare non i ghiacciai ma i loro affari, e al contempo per svilire e soffocare l’ambiente montano.

Scritto il 16 luglio 202516 luglio 2025Categorie Battaglie,Montagne,OpinioniTag ablazione,Adamello,Adamello Ski,Alpi,alpinismo,alpinisti,ambientalisti,ambiente,anni Ottanta,Anni Settanta,apertura,appello,articoli,boom,CAI,caldo,caldo estivo,cambiamenti climatici,cambiamento climatico,Capanna Presena,casi,casistica,cause,chiusura,Cima Presena,clima,climate change,climatologi,CNR,CNSAS,com'era,comprensori estivi,comprensorio,crisi climatica,del Tonale,dibattito,dissesto,divieto,Dolomiti,droni,ecologia,esatte,estate 2025,estate più calda,estinzione,Fabio sandrini,falsità,Fondazione Cima,foto,frane,Fugatti,fusione,futuro,galleria,ghiacciai,ghiacciai delle Alpi,ghiacciaio,Ghiacciaio del Rodano,ghiaccio,giornalisti,Giovanni Baccolo,glaciologi,glaciologo,Grande Guerra,green washing,greenwashing,Il Post,immagini,impianti,inganno,inquinamento,interessi,inverno,ipocrisia,Italia,lettera,Lombardia,Luigi Casanova,Mandrone,Marmolada,microplastiche,Milano-Bicocca,montagna,Montagne,monti,morti,Mountain Wilderness Italia,Natura,nevicate,Novecento,paesaggio,passo,Passo del Tonale,pericolo,piste,piste da sci,polemiche,politica,politici,Ponte di Legno,postazioni,Presanella,Presena,protezione,record,record climatici,resilienza,responsabilità,Rhonegletscher,riduzione,riscaldamento globale,rischi,salvaguardia,salvano il ghiacciaio,salvezza,sci,sci estivo,scienza,scienze della terra,scienziati,scioglimento,Sentiero dei Fiori,skilift,snow water equivalent,soccorsi,social,Sole,spessore,storie minerali,storieminerali.it,telecabina,teli geotessili,telo geotermici,temperature,temperature record,temperature sulle Alpi,Tonale,tragedia,trasformazione,Trentino,Trento,trincee,una volta,Val Camonica,Val di Sole,Valsassina,Valsassina News,Veneto,video,zero termico1 commento su Ma basta con questi teli sui ghiacciai!

Tre eventi interessanti e consigliati

Stasera e nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di assistere a tre eventi estremamente interessanti, sia per i temi trattati – peraltro in vario modo collegati tra di loro – e sia per il prestigio dei relatori che ne saranno protagonisti.

Sono tre occasioni importanti per raccogliere informazioni, comprenderne la portata, alimentare la propria conoscenza sui rispettivi temi e in generale sulla realtà che stiamo vivendo. Una realtà fatta di mille aspetti sovente correlati l’uno all’altro, appunto, che ci coinvolgono anche se a volte non ce ne rendiamo conto e sulla quale dunque la conoscenza più ampia, articolata e autorevole possibile è fondamentale. Per capire, innanzi tutto, e di conseguenza per vivere meglio e più consapevolmente il mondo e il tempo in cui stiamo, al contempo salvaguardando al meglio il futuro che ci aspetta – e non dico tra cinquant’anni ma già da domani mattina.

Tre eventi, insomma, ai quali vi invito caldamente a partecipare, se potete.

Questa sera, per chi è della/nella zona di Colico, Alto Lario, bassa Valtellina, Valchiavenna, con Gianni del Pero:

Domani sera, 9 novembre, per chi è o sarà a Lecco e dintorni, con Claudio Smiraglia e Roberto Azzoni:

Martedì sera, 12 novembre, per chi è di Cermenate, Brianza, comasco, con Annamaria Gremmo, Marco Soggetto e Francesco Sisti:


Per ingrandire le tre locandine, cliccateci sopra.

Scritto il 8 novembre 20248 novembre 2024Categorie (L.),Buoni consigli,Eventi,Magazzino,Montagne,Utensili culturaliTag acqua,Alpi,Alto Lario,ambiente naturale,Antartide,appuntamenti,biblioteca di Cermenate,CAI,cambiamenti climatici,Cermenate,Cervinia,Cime Bianche,Claudio Smiraglia,Club Alpino Italiano,Colico,difesa,Eventi,ghiacciai,ghiacciai alpini,Gianni del Pero,glaciologia,glaciologo,lago di Como,Lecco,montagna,Montagne,Monterosa Ski,piste da sci,Polo Sud,progetto fotografico,riscaldamento globale,risorse,risorse idriche,Roberto Azzoni,Rotary,salvaguardia,selvaggio,Ultimo vallone,Val d'Ayas,Valle d'Aosta,Vallone delle Cime Bianche,Valtournenche,WWF,WWF Gianni Del Pero,WWF Lombardia,ZermattLeave a comment on Tre eventi interessanti e consigliati

Il “Matterhorn Speed Opening”, la gara di sci improponibile che infatti non verrà più proposta

[Immagine tratta da www.gazzettamatin.com.]
Dunque, non erano tutti “saputelli”, “catastrofisti”, “ecoterroristi”, “tanto cattivi”  e quanto di simile i molti (mi ci metto anch’io, nel mio piccolo) che, per più di due anni e in mille modi, sostenevano che le gare della Coppa del Mondo di Sci sul ghiacciaio del Teodulo, tra Zermatt e Cervinia, erano una cosa assurda e improponibile, anche al netto dell’impatto ambientale (devastante, ça va sans dire) sul territorio coinvolto. Li avrebbero ascoltati da subito, gli organizzatori delle gare, non avrebbero buttato un sacco di soldi, sprecato lavoro, energie, materiali, deturpato il ghiacciaio già sofferente di suo e, nel complesso, non avrebbero fatto fare una gran figura di palta (e non scrivo altro) alle due località.

D’altro canto: c’era veramente bisogno delle innumerevoli proteste, disapprovazioni, denunce, indignazioni su scala internazionale per comprendere l’assurdità di ciò che si stava facendo? Come si può essere talmente miopi, ottusi, incuranti rispetto alle conseguenze delle proprie azioni pur chiarissimamente palesi, solo per inseguire meri tornaconti politico-commerciali?

[Foto di ©Sébastien Anex.]
Le gare sul Teodulo sono state annullate, per fortuna, e c’è da ringraziare chiunque abbia preso tale decisione, ma per quanto ho sopra evidenziato non c’è troppo da rasserenarsi. Perché restano nella mente le sconcertanti immagini di quei due folli tentativi di allestire la pista e perché, a fronte di quanto accaduto, una domanda resta: l’avranno capita, ora? O si tratta solo di una ritirata forzata e funzionale a chissà quali nuovi assalti alle montagne, ai piedi del Cervino/Matterhorn e altrove?

Di contro quanto meno dà speranza leggere che siano stati proprio gli atleti e le loro squadre a bocciare le gare sul Teodulo: è la prova che tra di loro più che nelle federazioni nazionali finalmente stia emergendo la consapevolezza di fissare finalmente un limite da non superare riguardo la sottomissione delle montagne alle mire commerciali che alimentano (legittimamente ma non troppo, appunto) la Coppa del Mondo di Sci? Be’, c’è solo da augurarcelo.

Scritto il 2 aprile 202430 marzo 2024Categorie Battaglie,Magazzino,Montagne,OpinioniTag Alpi,ambientalismo,ambiente,annullamento,annullata,Aosta,Aosta Sera,atleti,avvocati,calendario,cambiamenti climatici,cancellazione,cattiveria,Cervinia,Cervinia Ski Paradise,Cime Bianche,clima,commissione,commissione cantonale,condizioni,consapevolezza,Consorzio,coppa del mondo,coppa del mondo 2024/2025,Didier Defago,disastro,discesa libera,distruzione,donne,ecologia,ecosostenibilità,Federico Maquignaz,FIS,FISI,Franz Julen,freddo,gara,ghiacciaio,Giovanni Baccolo,glaciologia,glaciologo,Gobba di Rollin,Gran Becca,green,green washing,illegali,illegalità,inquinamento,interessi,Italia,lavori,Le Temps,Matterhorn Cervino speed opening,menefreghismo,montagna,Montagne,Monte Rosa,neve,neve naturale,nevicate,novembre 2023,novembre 2024,paesaggio,Paolo Comune,Paul Scherrer Institut,pista,polemiche,proteste,regione autonoma,ricorso,rimborso,riscaldamento globale,RSI,RSI.info,salvaguardia,scienza,soldi,sospensione,sostenibile,sostenibilità,Speed opening 2023,squadre nazionali,stop,storie minerali,Svizzera,temperature,Teodulo,Theodule,Theodulgletscher,tornaconti,transfrontaliera,turismo,uomini,Valais,Valle d'Aosta,Vallese,Ventina,vergogna,Wallis,ZermattLeave a comment on Il “Matterhorn Speed Opening”, la gara di sci improponibile che infatti non verrà più proposta

Tanta cattiveria?

[Cliccate sull’immagine per leggere l’articolo di “Aosta Sera” al quale fa riferimento.]
«Stupito da tanta cattiveria!» disse quello che si tirò da solo una gran martellata sulla mano cercando di dare la colpa di un gesto così scriteriato a qualcun altro e in particolare a chi gli diceva di stare attento!

Ecco.

(Stupito da tanta insensatezza, nelle ultime settimane  – ovvero da quando ancora nessuno ne parlava – ho scritto più volte sulla nocività generale delle gare del Matterhorn-Cervino Speed Opening, l’ultima qui. Ma sinceramente mi auguro di non doverne più parlare e scrivere, ora.)

Scritto il 22 novembre 202322 novembre 2023Categorie MagazzinoTag Alpi,ambientalismo,ambiente,annullamento,annullata,Aosta,Aosta Sera,avvocati,cambiamenti climatici,cancellazione,cattiveria,Cervinia,Cervinia Ski Paradise,Cime Bianche,clima,commissione,commissione cantonale,condizioni,Consorzio,coppa del mondo,Didier Defago,disastro,discesa libera,distruzione,donne,ecologia,ecosostenibilità,Federico Maquignaz,FIS,FISI,Franz Julen,freddo,gara,ghiacciaio,Giovanni Baccolo,glaciologia,glaciologo,Gobba di Rollin,Gran Becca,green,green washing,illegali,illegalità,inquinamento,interessi,Italia,lavori,Le Temps,Matterhorn Cervino speed opening,menefreghismo,montagna,Montagne,Monte Rosa,neve,neve naturale,nevicate,novembre 2023,novembre 2024,paesaggio,Paolo Comune,Paul Scherrer Institut,pista,polemiche,proteste,regione autonoma,ricorso,rimborso,riscaldamento globale,RSI,RSI.info,salvaguardia,scienza,soldi,sospensione,sostenibile,sostenibilità,Speed opening 2023,stop,storie minerali,Svizzera,temperature,Teodulo,Theodule,Theodulgletscher,tornaconti,transfrontaliera,turismo,uomini,Valais,Valle d'Aosta,Vallese,Ventina,vergogna,Wallis,Zermatt1 commento su Tanta cattiveria?

Paginazione degli articoli

Pagina 1 Pagina 2 Pagina successiva
Blog su WordPress.com.
  • Abbonati Abbonato
    • lucarota.com
    • Unisciti ad altri 943 abbonati
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • lucarota.com
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
 

Caricamento commenti...