REMINDER!
Una particolarissima caccia al tesoro in un particolarissimo nucleo montano… non può che uscirne un’esperienza particolarissimamente intrigante!
Sabato 23 luglio alle 18.00, a Colle di Sogno (Carenno), uno dei più bei borghi delle Prealpi Lombarde a quasi 1000 m di quota (alla faccia della canicola in basso); la prenotazione è obbligatoria qui: segreteria@teatroinvito.it oppure su Whatsapp al 339.860.18.38. L’ingresso è di 5 Euro ma l’uscita, da un evento così bello non avrà prezzo, statene certi!
Per saperne di più, cliccate sull’immagine lì sopra.
Tra di essi vi sono i ragazzi del progetto fotografico L’ultimo Vallone selvaggio. In difesa delle Cime Bianche e del sito web Varasc.it, che insieme a Ambiente Diritti Uguaglianza – Valle d’Aosta organizzano la seconda edizione di “UNA SALITA PER IL VALLONE”, che si terrà sabato 6 agosto 2022 con partenza da Saint Jacques, in Val d’Ayas: un evento e un appuntamento significativi e importanti per rendere palese il proprio impegno a difesa del Vallone delle Cime Bianche e contro lo sfruttamento turistico-industriale dei territori montani, patrimonio naturale fondamentale per il futuro di noi tutti.
Come scrivono gli organizzatori nel comunicato che presenta l’evento,
E’ questo un momento cruciale per le sorti del Vallone delle Cime Bianche: tra pochi mesi, in autunno, avverrà la pubblicazione degli esiti dello studio di fattibilità. Un anno fa, inoltre, sono state ritrovate le famigerate croci blu, tracciate dentro e fuori l’area protetta proprio nell’ambito di tale studio: il primo, vero danno al Vallone.
Nulla è perduto e la battaglia per la sua salvaguardia è sempre in atto: non retrocederemo nemmeno di un millimetro.
E’ tempo di tornare a camminare tutti insieme per manifestare fermamente a favore della tutela del Vallone, tuttora incontaminato e parte della ZPS “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa” (IT1204220), oggi più che mai gravemente minacciato dal progetto di un impianto di collegamento funiviario che ne minerebbe irrimediabilmente l’integrità.
Dopo il grande successo della prima edizione del 18 luglio 2021, riproponiamo questo appuntamento aperto a tutti, dentro e fuori Valle: amanti della Natura, della Montagna, persone che hanno compreso l’importanza di preservare gli ultimi baluardi intatti delle nostre Alpi e che desiderano per il Vallone delle Cime Bianche, un Bene Comune patrimonio di tutti, un destino ben diverso.
Un futuro in cui possa continuare a prosperare ed essere valorizzato esattamente per ciò che è, scevro da politiche predatorie, di profitto e di mero sfruttamento del territorio.
Vi aspettiamo numerosissimi, con grande entusiasmo, per un’altra memorabile giornata all’insegna della bellezza, della condivisione e della Conservazione.
Uniamo le forze e sommiamo le voci: salite con noi nell’Ultimo Vallone Selvaggio. Con voi e grazie voi lo salveremo!
Lunga Vita al Vallone delle Cime Bianche!
Se probabilmente non serve rimarcare nuovamente quanto risulti scellerato il progetto dei nuovi impianti nel Vallone – scellerato dacché non solo anacronistico e impattante ma pure perché sostanzialmente avulso dalla realtà, sotto ogni punto di vista – serve invece ed è anzi fondamentale manifestare pubblicamente il proprio senso civico e la propria opinione contro questa iniziativa e ogni altra simile. Perché, ribadisco, non c’è in gioco soltanto il destino di un singolo vallone alpestre ma il futuro di tutte le nostre montagne, della nostra relazione con esse, la possibilità di intraprendere finalmente una nuova via, di sviluppare nuovi paradigmi nello sviluppo – turistico e non solo – dei territori di montagna accantonando definitivamente quelli divenuti ormai palesemente dannosi, a favore della loro bellezza, del loro patrimonio naturale, delle comunità che li abitano, del miglior futuro possibile con il quale garantire loro di preservare e accrescere il valore culturale (nel senso più ampio della definizione) che possiedono e che offrono a chiunque.
Nelle immagini che corredano questo post (cliccateci sopra per ingrandirle) trovate tutte le informazioni necessarie per partecipare a “UNA SALITA PER IL VALLONE” e io mi auguro vivamente che possiate farlo. Sarà una presenza che andrà ben oltre il semplice poter dire «io c’ero», di più: rappresenterà il privilegio di poter dire «io ho fatto qualcosa», per il Vallone delle Cime Bianche e per tutte le nostre montagne.
Lunga vita al Vallone delle Cime Bianche!
P.S.: della vicenda del Vallone delle Cime Bianche ho già scritto più volte sul blog, a partire da qui.
In certi casi, per apprezzare al meglio uno spettacolo artistico, bisogna mandarlo a monte!
O meglio al monte, ovvero farlo salire di quota, in alcune località montane di particolare suggestione o che abbiano montagne a far da scenografica quinta naturale, e lì proporre eventi non solo originali e divertenti ma pure formativi, a loro modo, nei confronti dei luoghi stessi e della loro bellezza paesaggistica.
A far ciò ci pensa Teatro Invito con una delle sue intriganti rassegne diffuse nel territorio lecchese e nelle zone limitrofe: A MONTE LO SPETTACOLO!, undici appuntamenti artistico-culturali, uno diverso dall’altro, in altrettante località tra lago e montagne, da luglio a ottobre, e con uno slogan tanto semplice quanto bello: vivere la natura per amare la cultura. Il quale funziona altrettanto bene e con immutato valore anche invertendo i “fattori”: vivere la cultura per amare la natura.
Veramente bello e attraente, no?
Se potete, partecipate a qualche evento: ne vale la pena, statene certi. Per mio “interesse di parte”, vi segnalerei soprattutto l’appuntamento di sabato 23 luglio a Colle di Sogno, luogo per me speciale, ma, ribadisco, ogni evento del calendario è intrigante. D’altro canto, l’organizzazione e la cura di Teatro Invito è garanzia sia di qualità assoluta che di divertimento assicurato.
La locandina della rassegna è lì sopra, potete cliccarci sopra per ingrandirla: insomma, non vi resta che (m)andare a monte anche voi!
Giovedì 28/07, alle 19.30 ai Piani Resinelli, sopra Lecco e al cospetto della meravigliosa Grignetta, avrò l’onore e il piacere di essere ospite di 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗘𝗙𝗔𝗡𝗡𝗢𝗖𝗢𝗦𝗘, il format culturale partecipativo per l’autoformazione e l’empowerment territoriale della montagna creato e curato da Resinelli Tourism Lab. L’obiettivo del format è la condivisione di idee e buone pratiche per un rilancio della montagna davvero sostenibile e partecipato – nel frattempo godendosi un ottimo aperitivo serale in qualche fascinoso “angolo segreto” dei Piani. Nel mio caso, chiacchiereremo di valorizzazione delle aree interne e turismo sostenibile in montagna, temi fondamentali per il presente e il futuro dei territori montani che lo diventano ancor di più proprio quando condivisi da più persone possibili, dal montanaro stanziale da generazioni sui monti fino al turista occasionale.
𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗘𝗙𝗔𝗡𝗡𝗢𝗖𝗢𝗦𝗘, come accennavo poco sopra, è un format culturale partecipativo per l’autoformazione e l’empowerment territoriale della montagna. In sostanza, si invita gente a raccontare quello che fa: neo-rurals, imprenditori e imprenditrici d’alta quota, blogger, persone che hanno deciso di fare cose che valorizzano il territorio e le aree interne.
Il format è semplice:
Scegli il giovedì che ti interessa, ma se partecipi a tutti direttamente è meglio.
Vieni in montagna con delle buone scarpe e una discreta voglia di chiacchierare e conoscere gente.
Noi ti portiamo in un posto segreto, che sicuramente non conosci, e che sarà impervio, dimenticato, abbandonato, selvatico, ostico, infrattato, sui bricchi. Faremo insomma una ravanata, che però ti porterà in men che non si dica in un luogo bellissimo e lontano dalle mete blasonate del turismo di massa.
Una volta arrivati, tireremo fuori dagli zaini l’aperitivo. Si mangia e si beve a chilometro zero in alta quota grazie al mitico Bar Ristorante Dal Tusett. Non male, no?
Mentre spilucchiamo e sbevazziamo, interagiamo e chiacchieriamo con i nostri ospiti, quelli che abbiamo invitato.
Quando ci siamo detti tutto, ti riportiamo indietro.
Visto che l’obiettivo di 𝗣𝗘𝗥𝗦𝗢𝗡𝗘𝗙𝗔𝗡𝗡𝗢𝗖𝗢𝗦𝗘 è la condivisione di idee e buone pratiche per un rilancio della montagna davvero sostenibile e partecipato, è importante che chi segue il progetto partecipi a tutti gli incontri. Per creare una community di aspirazioni e desideri, con cui immaginare un piano di sviluppo territoriale di ampio respiro e vedute orizzontali.
I primi tre appuntamenti del format sono giovedì 21 luglio conMichele Castelnuovo, giornalista e creator di Trekking Lecco, giovedì 28 luglio con lo scrivente, e giovedì 10 agostocon Alessio Dossi, promotore di processi di imprenditoria civile. Calendario e dettagli li trovate nella locandina in testa al post: cliccateci sopra per ingrandirla.
[I Piani Resinelli, Lecco e la pianura lombarda. Immagine tratta da qui.]Sarebbe veramente molto bello e interessante trovarci lassù, nella bellezza intensa ancorché delicata (nonostante tutto) dei Piani Resinelli, luogo affascinante tanto quanto emblematico che merita di essere vissuto pienamente e profondamente. Che ne dite?
Lunedì 11 luglio, alle ore 20.30 presso la Sala Polifunzionale di Rota Imagna (Bergamo), avrò il piacere e l’onore di intervenire alla presentazione della 2a edizione della Carta dei Sentieri “Alta Valle Imagna – Resegone”, pubblicata da Ingenia Cartoguide, con una dissertazione dal titolo Turismo in Valle Imagna: una montagna di grandi potenzialità. A seguire interverrà Luca Grimaldi, dirigente di Ersaf responsabile dello sviluppo del Catasto Regionale Rete Escursionistica Lombarda, con Reti escursionistiche: logiche di gestione e opportunità.
Sarà un’ottima occasione per discutere di sviluppo turistico sostenibile dei territori prealpini e, dati statistici alla mano, prendere coscienza delle loro notevoli potenzialità al riguardo, in ottica presente e futura. Un’ottica per la quale la Valle Imagna, territorio peculiare tra le Prealpi bergamasche che sta registrando un notevole aumento delle presenze turistiche sia italiane che straniere rispetto ad altre aree bergamasche a maggior vocazione turistica ma con numeri ben minori, se non in diminuzione, rappresenta un modello di grande interesse e un “laboratorio” nel quale sviluppare, forse, il turismo degli anni futuri: consapevole, sostenibile, attento ai valori autentici dei territori visitati, per il quale conta più la qualità dell’esperienza e della relazione con i luoghi piuttosto che la quantità di servizi e gli slogan promozionali.
Se volete, se si va, se potete, ci vediamo lunedì 11 a Rota Imagna. Sarà una serata molto interessante, ve l’assicuro.