Domenica a Colle di Sogno c’è Tiziano Fratus!

Domenica prossima 31 ottobre il piccolo ma sublime borgo di Colle di Sogno avrà l’onore e il piacere di ospitare un personaggio notevolissimo, ovvero uno dei più intriganti scrittori italiani – nonché poeta, opinionista per quotidiani e TV, dendrosofoTiziano Fratus, per il terzo e conclusivo evento della rassegna Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare curata in loco da Alpes (potete avere tutti i dettagli al riguardo qui).

Alle 09.30 ci si incamminerà con lui tra i meravigliosi boschi di Colle di Sogno per il “percorso d’autore” intitolato La Foresta Interiore, a prenotazione obbligatoria: nel caso affrettatevi, di posti disponibili ne sono rimasti pochissimi. Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. C’è anche la possibilità di pranzare (lautamente!) presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Dopo pranzo, alle 14.30, conosceremo meglio il personaggio, il suo pensiero, la disciplina dendrosofica, i suoi libri e in particolar modo il recentissimo Alberi Millenari d’Italia, pubblicato solo pochi giorni fa, nell’incontro/ chiacchierata con Fratus che condurrò nella piazzetta di Colle di Sogno, a partecipazione libera, oppure nei locali della vecchia scuola del borgo in caso di tempo avverso.

Se ci sarete, vi assicuro che anche questa volta riporterete a casa con voi e in voi un’esperienza affascinante e illuminante, probabilmente indimenticabile. Ecco.

Tiziano Fratus, da “Geo” a Colle di Sogno

Da qualche settimana lo potete vedere e ascoltare in “Geo”, il noto programma di Rai 3, con la sua rubrica “Alberi Millenari” (cliccando sopra ne vedrete la prima puntata); domenica 31 lo potete vedere e ascoltare dal vivo a Colle di Sogno: Tiziano Fratus è il prossimo prestigioso ospite della rassegna autunnale del progetto “Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare”, con il proprio affascinante percorso d’autore intitolato La Foresta Interiore. Il ritrovo dei partecipanti è alle 09.30 all’ingresso del borgo di Colle di Sogno con prenotazione obbligatoria e obbligo di Green Pass; il percorso si svolgerà con qualsiasi condizione meteo (salvo condizioni veramente proibitive, ovvio). Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. Sono rimasti pochi posti, se volete partecipare vi conviene affrettarvi.

Alle 14.30 si svolgerà invece l’incontro/chiacchierata con Tiziano Fratus nella piazzetta di Colle di Sogno, con la presentazione (una delle prime in assoluto) del suo ultimo recentissimo libro Alberi Millenari d’Italia. L’incontro è a partecipazione libera ovvero senza bisogno di prenotazione; in caso di maltempo avremo a disposizione i suggestivi locali della vecchia scuola del borgo. C’è anche la possibilità di pranzare (lautamente!) presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Insomma: un altro appuntamento imperdibile, senza dubbio alcuno!

Dendrosofia

[Foto tratta da doppiozero.com, cliccateci sopra per leggere l’articolo dal quale è tratta.]

Nell’arco di un decennio ho composto migliaia di pagine dedicate a quel sentimento che vado chiamando dendro-sofia, da dendron (albero) e sophia (conoscenza, esperienza, saggezza). Ho provato a stimare, sommando le pagine dei libri maggiori, e le pagine dei libri più agili, le interviste, i tanti articoli sui quotidiani, i mensili, i settimanali; le poesie dunque, e i contributi filosofici, estemporanei, tematici, le riviste… all’ennesimo numero alto mi sono arreso: una vera foresta di parole, di intenzioni e descrizioni, e nondimeno di versi, incanti, tragedie, disastri e resistenze. Tutto questo scrivere e minutamente tirare e cucire fili d’inchiostro ha come unico scopo “esistere”. Io sento dunque sono. Io vedo dunque sono. Io scrivo dunque sono. Radico ergo sum. Attraversare le selve e scriverne è diventato il mio modo di abitare il tempo, di transitare da una stagione all’altra, vestendomi o spogliandomi, annichilendomi o infiorandomi, un’anima floribunda, un homo radix, un fauno che cavalca in un continente compreso fra la carta e la corteccia.

[Tiziano Fratus, estratto dall’intervento sul catalogo della mostra Radico Ergo Sum / Tree Time, Museo Nazionale della Montagna, Torino, 30 ottobre 2019 – 23 febbraio 2020.]

Tiziano Fratus sarà il prossimo prestigioso ospite della rassegna autunnale del progetto Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare, domenica 31 ottobre alle 09.30 a Colle di Sogno, con il percorso d’autore La Foresta Interiore, e alle 14.30 con l’incontro-chiacchierata intorno alla sua opera letteraria e al recentissimo ultimo libro, Alberi Millenari d’Italia, pubblicato il 21 ottobre. Per ogni altro dettaglio sull’evento e per prenotarsi al percorso d’autore, cliccate qui. L’incontro delle 14.30 è invece a partecipazione libera.

Tiziano Fratus a Colle di Sogno, domenica 31

Un altro notevole personaggio animerà il terzo appuntamento della rassegna autunnale del progetto “Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare” e il paesaggio del sublime borgo prealpino: Tiziano Fratus. Poeta, scrittore, dendrosofo, opinionista per diversi quotidiani e in queste settimane curatore della rubrica “Alberi Millenari” per la trasmissione “Geo” su Rai 3. Il suo percorso d’autore intitolato La Foresta Interiore vi offrirà un’esperienza intensa e immersiva nei bellissimi boschi di Colle di Sogno e ancor più in voi stessi: per scoprire stando dentro al bosco che gli alberi stanno dentro di noi. Seguirà, dopo pranzo, l’incontro-chiacchierata nel quale verrà presentato il nuovo libro di Fratus, Alberi Millenari d’Italia, in uscita proprio oggi.
Sarà proprio un onore e un vero piacere ospitare un personaggio importante e illuminante come Tiziano Fratus a Colle di Sogno, un piccolo borgo di montagna che sa regalare una montagna di grandi emozioni, anche così.

Vi ricordo che il percorso d’autore del mattino è a prenotazione obbligatoria con Green Pass e si svolgerà con qualsiasi condizione meteo (be’, a meno che ci sia un tifone tropicale o una bufera di neve antartica): sappiate che ci sono già molti iscritti, di posti disponibili ne sono rimasti pochissimi. Per prenotarvi cliccate qui oppure scrivete a prenotazioni@alpesorg.com oppure Whatsapp al 333.772.18.64. L’incontro/chiacchierata delle 14.30 nella piazzetta di Colle di Sogno è invece a partecipazione libera; in caso di maltempo avremo a disposizione i suggestivi locali della vecchia scuola del borgo. C’è anche la possibilità di pranzare presso la Locanda di Colle di Sogno ma anche qui i posti sono limitati: prenotazione diretta al 0341/610021.

Insomma: un altro appuntamento imperdibile, senza dubbio alcuno!

Masterpiece in pieces. Forse che sia meglio pensarci due volte, prima di gettare i libri in pasto alla TV?

Masterpiece, proprio lui, il “talent” sulla scrittura in onda su RAI 3, del quale già scrissi qui sul blog (e non solo) in tempi non sospetti, come si suol dire in questi casi: che si dice in giro, al proposito, dopo che sono andate in onda (al momento in cui scrivo il presente) tre puntate?
Bene: cerco la risposta sul web, molto semplicemente inserendo in Google i termini di ricerca “Masterpiece”, “Rai 3” e “opinioni”, “reazioni”, “pro”, “contro” e qualche altro di simile. Per ogni risultato consulto le prime pagine, ovviamente tra i siti che riportano commenti sul programma.
Ecco cosa leggo…

Maria Vittoria Sparano su antoniogenna.com:

Ed ecco, infatti, che i due terzi del programma, in onda domenica in seconda serata su Rai 3, sono destinati a mostrare i provini, le selezioni preliminari, l’avvicendarsi di volti e racconti che servono a colmare una carenza imperdonabile per questo tipo di trasmissioni tv.
Per non parlare dell’impoverimento e della mortificazione che subisce l’immagine del mestiere dello scrittore. Chissà che cosa ne pensano i giurati De Carlo, Selasi e De Cataldo.
Che la scrittura fosse business lo sapevamo già, e d’altra parte i mestieri del libro hanno un valore e quindi un costo, ma che arrivasse a piegarsi alle volgari regole dello show business nessuno (o quasi) lo immaginava.

Flaminia Mancinelli su agoravox.it:

Il Format ideato per il nuovo programma di RAI3, Masterpiece, dedicato a far emergere un nuovo scrittore da una sterminata platea di “aspiranti” è demenziale almeno quanto lo è l’immaginare di formare uno scrittore grazie a un corso di scrittura creativa. L’ho guardato per capire come un metodo usato per sfornare programmi di culinaria potesse essere funzionale alla selezione di un talento letterario… E la visione di questo nuovo Format mi ha sconvolta e disgustata q.b.

Gaia Conventi su gaialodovica.wordpress:

Quando viene chiesto alla siora Sgarbi perché Masterpiece dovrebbe essere un successo televisivo, la siora spiega che Andrea De Carlo – scrittore che non frequenta circoli letterari e se ne sta parecchio per i cazzi suoi – ci crede parecchio e ha voluto esserci a tutti i costi, «pur sapendo come e quanto il terreno televisivo sia scivoloso per la letteratura».
Ma metti che te lo chieda la siora direttora della casa editrice con cui pubblichi… eccheccazzo!, potrai dire di no? No, penso di no. Insomma, non lo so. Io non rischierei. Dunque De Carlo ci crede, e io ci credo che ci crede, al posto suo farei altrettanto.

Giorgio Mancinelli su la recherche.it:

Oltre l’orario impossibile della messa in onda, il programma è stato, a mio avviso, deludente, molto deludente. Tale da confermare i dubbi della prima puntata. Infatti sfugge dall’essere un ‘talent in progress’ forse perché non sono state spiegate al pubblico le regole del gioco, che del resto non sono esplicate neppure nel ‘regolamento’ pubblicato. Fatto è che non risulta essere una spettacolo di intrattenimento ma un gioco alla mercé di una giuria molto discutibile che, ad esempio, nel caso specifico della puntata in oggetto, sembra aver assunto un atteggiamento più di sufficienza che di rigore. Tolta la maleducazione e la mancanza di rispetto da parte di un elemento della giuria di lanciare un libro in restituzione a una concorrente. Perché donna?, viene lecito chiedersi. L’avrebbe fatto lo stesso con un uomo che avrebbe potuto prenderlo a pugni in faccia? Io non lo credo.

Carlo Trecce sul blog in ilfattoquotidiano.it:

La ricercata, elaborata e non travolgente (per i successi) Rai3 firmata Andrea Vianello è perfetta per ospitare una competizione che dovrebbe essere intellettuale (ma anche no) e deve fare spettacolo(per forza): altrimenti prendi il telecomando e scappi via. Ma perché un cuoco, un poeta, un romanziere, e anche un giornalista, deve piacere ai telespettatori per verificare se deve insistere con quella passione o cambiare mestiere? Se un ragazzo ha la penna di Alberto Moravia lo deve decidere il televoto, lo share o un insegnante ingaggiato per far divertire le famiglie sul divano e i fighetti su Twitter? (…) Masterpiece non è il principio di una strategia televisiva, è la fine. Il crepuscolo. Anche se per Vianello va sperato che sia l’alba infuocata. Ovunque, ma ormai lo strumento è antico, ti fanno giudicare da un giudice in diretta televisiva (o in leggera differita). Fra un po’ verranno a ispezionare la lavatrice per valutare se hai fatto bene o male il bucato. Può essere interessante: sapete quanto sapone viene sprecato? E il monodose non ha eliminato la piaga delle centrifughe di troppo.

Roberto Tallei su twitter:

Bello #masterpiece, ma non ho capito quando iniziano a cucinare.

…E mi fermo qui, per non generare troppo tediosa monotonia.
Ribadisco, ho elencato tutte le pagine con gli articoli più interessanti tra quelle trovate da Google, sul serio, non ho furbamente tralasciato eventuali altre di segno opposto… Che poi ci sono anche, come questa con un articolo di Beatrice Dondi, su huffingtonpost.it:

Se sei un giornalista, magari pieno di followers, con tanti ma tanti amici su Facebook e passi la giornata a parlare di quanto il Pd parli di sé, allora i tuoi nemici sono almeno due: Fabio Volo e Masterpiece, il talent di Rai Tre sull’esercizio della scrittura.
Un programma che seleziona aspiranti scrittori come fossero chef, li fa mettere in gioco sul foglio bianco a mo’ di palco e poi sfilare davanti a una giuria co-protagonista, occasionalmente senza lustrini né applausi di scena. Un buon programma, non eccelso, ma che parte da un presupposto intoccabile: che lo scrivere sia un mestiere che vale ancora la pena esibire.

Peccato però che nei commenti (leggeteli, ve ne sono di parecchio significativi!), i lettori si dimostrino moooooooolto poco concordi con quanto Dondi scrive nel suo articolo…

Ordunque… Ohibò!
Ma?!? Signora Elisabetta Sgarbi – sì, mi rivolgo a Lei, direttrice editoriale di Bompiani che elisabetta+sgarbidovrebbe pubblicare l’opera vincitrice di Masterpiece in sì poco credibili 100.000 (centomila!) copie… – mi rivolgo a Lei non solo perché pare controllare le fila del programma più che la stessa rete RAI che la ospita (vuoi anche per “comprensibili” interessi aziendali…), ma soprattutto perché prima rappresentante del mondo letterario al quale voglio credere (forse troppo ingenuamente) che pure un programma TV come Masterpiece debba fare riferimento… Ecco, Le chiedo: ma non è che in fin dei conti, con ‘sto programma, Lei/voi non state affatto facendo un buon servizio alla letteratura (e inevitabilmente pure alla lettura) nel nostro paese, bensì le state dando l’ennesima clavata sul capo?
Magari sbaglio, eh, anzi, me lo auguro proprio visto quanto è comatoso il panorama letterario nostrano e dunque quanto abbia bisogno di cure urgenti ed efficaci! Però, a quanto pare, non sono il solo a formularmi quella domanda…