Un omaggio miracoloso a “Il miracolo delle dighe”

Il miracolo delle dighe ha ricevuto un altro prezioso omaggio da un altrettanto prezioso amico e straordinario fotografo, di quelli le cui immagini delle montagne ritratte, quando le si ammira, si ha la vivida sensazione che siano raffigurazioni speciali di un mondo alpestre onirico, di una visione, di un’idea spirituale che solo i più profondi appassionati di montagna sanno pensare ma che in quelle immagini diventa inopinatamente reale e tangibile pur restando “ideale”, suscitando così ulteriori vagabondaggi onirici montani che inevitabilmente diventeranno a loro volta esplorazioni reali e al contempo spirituali, su per i monti.

Insomma, è Alberto Bregani, e probabilmente le mie suggestioni sopra scritte non servono a presentare il personaggio: fotografo di grande fama, scrittore, comunicatore per professione, compositore e pianista per hobby, accademico del GISM – Gruppo Italiano Scrittori di Montagna nonché (dote che me lo rende ancora più sodale) ex discesista ad alto livello nello sci alpino.

Così ha scritto per accompagnare l’immagine che vedete lì sopra (fateci clic per ingrandirla):

Il mio omaggio fotografico all’amico di montagne Luca Rota e al suo nuovo libro “Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne” appena pubblicato per Fusta Editore, che mi arriverà a giorni. E che sarò felice di leggere.
La piccola diga di Campo Moro (Lanzada, SO) con a fianco il Rifugio Zoia e i suoi scuri rossi, nel mio contesto preferito: l’autunno. Un luogo al quale sono molto legato perché attraversata più e più volte nel corso della mia infanzia e adolescenza per seguire i passi di mio padre verso il Rifugio Carate, la “Marinelli”, la “Marco e Rosa”, e poi ancora verso le più alte montagne della Valmalenco. Sullo sfondo i piani dell’Alpe Palù e, dentro al cielo, il magnifico Monte Disgrazia (3.678 m).

Luoghi ai quali anch’io sono molto legato, frequentandoli – anzi, vagabondandoli da sempre – cosa, che con tutto il resto, rende l’omaggio di Alberto ancora più prezioso e emozionante. Grazie di cuore a lui, alla sua arte fotografica e a tutto quello che di ispirante sa offrire a quelli che come me salgono con gran passione sui monti per scendere sempre più nel profondo della loro anima.

“Il miracolo delle dighe” ne “Il posto delle parole”

Il miracolo delle dighe, il mio ultimo libro e insieme a lui alcune delle storie che vi stanno dentro, sotto e intorno, hanno trovato un posto prestigioso – con mio grande onore e piacere – ne “Il posto delle parole”, il sito web e podcast di approfondimenti letterari, recensioni, interviste, conversazioni e quant’altro concerne di libri e lettura.

Ringrazio di cuore Livio Partiti, curatore de IPDP, per la bella e intensa chiacchierata nella quale mi ha coinvolto intorno al libro e ai temi in esso narrati: la potete riascoltare cliccando sull’immagine qui sotto…

…mentre qui potete leggere l’articolo pubblicato nel sito. Per saperne invece di più sul libro, cliccate qui.

Milano-Cortina 2026: le Olimpiadi dello spreco?

Un progetto che inizialmente era stimato in 60 milioni di Euro, ora è preventivato a oltre 120 milioni di Euro e chissà quanto ancora aumenterà. Da spendere per cosa? Un nuovo ospedale? Scuole, centri culturali, infrastrutture e servizi a favore della comunità? No, per la nuova pista di bob olimpica di Cortina. E non è che uno, e nemmeno il più sconcertante, dei tanti emblematici esempi del modo con il quale si stanno organizzando i giochi olimpici di Milano-Cortina 2026 e di vi si vogliono spendere più di cinque miliardi (!) di soldi pubblici.

Hanno ancora senso questi mega-eventi sportivi sulle montagne, quando vengano gestiti nei suddetti modi? Sono ancora logici, ammissibili, sostenibili, vantaggiosi per i territori e le comunità alle quali vengono imposti, per di più senza che queste vengano coinvolte nei relativi processi decisionali? È questo il miglior modo di sviluppare socioeconomicamente le nostre montagne?

Per trovare le risposte più consone, consapevoli e razionali a tali domande, potete leggere il libro Ombre sulla neve – la mia “recensione” al volume la trovate qui – e/o ascoltare il suo autore, Luigi Casanova, in uno dei prossimi incontri pubblici: sabato 10 giugno a Bergamo e lunedì 12 a Bolzano. Credo sia molto importante farlo: per noi stessi e per le nostre montagne. Trovate altri dettagli circa i due eventi sulla pagina Facebook di Luigi Casanova, qui.

(Cliccate sulle immagini per ingrandirle e leggerne meglio i contenuti.)

Nell’aria c’è… “Il miracolo delle dighe”

Cliccando sull’immagine qui sopra potrete ascoltare il podcast della puntata di “Nell’aria c’è”, il programma curato e condotto da Davide Munari su Radio Alta, nella quale lo scorso 25 maggio ho avuto l’onore e il piacere di essere ospite con Il miracolo delle dighe, il mio ultimo libro.

Ringrazio ancora di cuore Davide per lo spazio che ci ha concesso e vi auguro buon ascolto, sperando che possa derivarne la buona lettura del libro! Affinché ciò avvenga, date un occhio qui oppure direttamente sul sito dell’editore, qui.

“Il miracolo delle dighe” sul “Corriere di Saluzzo”

Sulle pagine speciali che nell’edizione di ieri, 1 giugno, il “Corriere di Saluzzo” ha dedicato al recente Salone del Libro di Torino, potete leggere un bellissimo e completo articolo dedicato a Il miracolo delle dighe a firma di Anna Grassero, con la quale intorno al libro ho avuto il piacere di dialogare proprio al Salone torinese nello stand di Fusta Editore.

Ringrazio veramente di cuore Anna per l’ottimo sunto che ha tratto dalla nostra chiacchierata – impresa non da poco, nella babele rumoristica della gran festa libraria di Torino! – nonché per il tempo che ha dedicato al libro e per le belle parole spese al riguardo.

Cliccate sull’immagine della pagina per ingrandirla e leggerla agevolmente, oppure qui sotto per saperne di più sul libro.