RADIO THULE, lunedì 18/03!

Prendete carta, penna, bloc notes, post-it, diario, calendario, smartphone, spray sul muro del soggiorno e appuntatevi o dite al vostro maggiordomo o segretario/a personale di ricordarvi che: il prossimo appuntamento di RADIO THULE, la puntata #11 della stagione 2018/19, andrà in onda lunedì 18 marzo, non lunedì 11. Sempre alle ore 21, sempre live in fm e streaming su RCI Radio.

D’accordo, dunque? Ci si sente lunedì 18, così la sera dell’11 potete leggervi un buon libro, ad esempio. O prendere a martellate la TV, fate voi.

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Evviva, è lunedì!

(Ieva Baklane, “Palm Springs Monday”, 2018.)

Comunque, mi permetto di osservare, ‘sto luogo comune del “Oddio-che-schifo-è-lunedì!”, con tanto di consuete frasi fatte sparse ovunque sui social, io non l’ho mai capito – ivi inclusa la giornata di oggi che sarebbe il “famigerato” blue monday, il giorno più triste dell’anno (se se, come no!). Anzi, lo “capisco” attraverso una chiave di lettura assai emblematica del “distorto” vivere contemporaneo. È lunedì, già, ieri era domenica e domani è martedì, embè? È finito il weekend, si torna a lavorare ma tra cinque giorni ce n’è un altro, dunque? E se ci volete arrivare, al prossimo weekend, dovete passare pure dal lunedì, no? Quindi? Che poi, a ben vedere, ciò che di bello si può fare nei giorni non lavorativi lo si fa e lo si gode proprio grazie a quei giorni lavorativi, lunedì incluso. So bene che possa essere ben più gradevole starsene a casa, o andarsene a zonzo, piuttosto che “subire” la consueta vita lavorativa feriale, ma forse proprio perché (non sempre, ma di frequente) non sappiamo non subire la consueta vita lavorativa feriale e lasciamo che ci soggioghi, incapaci di ricavarne almeno un qualche piccolo nobile* tornaconto morale o mentale – emolumenti a parte: fosse solo la soddisfazione di fare un lavoro utile o il piacere del metterci impegno per far sì che lo sia – percepiamo così negativamente il lunedì. E magari per lo stesso motivo il weekend, quando arriva, passa così veloce che nemmeno ce lo godiamo come potremmo.

Eppoi – scusate il generalizzato e cinico sarcasmo – quelli che si lamentano di quanto siano deprimenti i lunedì, che hanno fatto di così grandioso nel weekend? Sono andati su Marte?
Ecco.
Con tutto il rispetto del caso, sia chiaro.

*: posto che ormai non sia più il lavoro che nobilita l’uomo, come recita(va) quel vecchio adagio, semmai il contrario.

Certe mattine

Certe mattine partono talmente storte che non vedi l’ora che venga sera prima possibile, affinché finiscano alla svelta.

Certe altre mattine, invece, viaggiano così diritte da desiderare che la sera arrivi il più tardi possibile.

Poi ci sono quelle mattine che non capisci se siano partite storte oppure diritte, e a furia di star lì a pensarci per capirlo è già sera.

Poi ancora ce ne sono altre, di mattine, che di nuovo non capisci se siano di quelle storte oppure diritte, ma quando finalmente lo capisci ti rendi pure conto che, in ogni caso, la direzione giusta era dall’altra parte.

Tuttavia, bisogna dirlo, ci sono pure le mattine che non stai lì nemmeno a pensarci e te ne resti a letto fino a sera, salvando capra e cavoli. Anzi, infischiandotene proprio di entrambi, e buonanotte a tutti!

Del teatro, o della più sincera “menzogna” – con Luca Radaelli, questa sera in Radio Thule!

Questa sera26 febbraio duemila18, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 7a puntata della stagione 2017/2018 di RADIO THULE, intitolata Il menzognero entusiasta!

Il grande regista statunitense Joseph Mankiewicz ha scritto di pensare che, “storicamente, l’attore possa aver preceduto il fuoco, la ruota, l’ascia, la mazza — ogni importante manifestazione della creatività umana, davvero — tranne forse l’omicidio e il far baccano”. Ovvero, che il “recitare una parte” sia un atto antropologico fondamentale per l’essere umano, almeno nella forma; poi, per far che diventi “sostanza”, quell’atto deve diventare arte, elevandosi dall’ordinario per diventare straordinario e offrire una visione e una narrazione del mondo, della vita, della natura umana e di ogni altra cosa superiori, appunto, a quella convenzionale. È una “mutazione artistica” affascinante, intrigante e ricolma di significati, che in questa puntata di RADIO THULE, avremo la fortuna di conoscere meglio grazie alla presenza in studio di un mirabile attore, regista, sceneggiatore, e persona di altrettanto valore umano: Luca Radaelli.

Con lui – per così dire – “saliremo” sul palco, “guarderemo” verso la platea e verso il mondo intorno, cercheremo di capire come una vita dedicata al teatro possa fare della recitazione una lunga e appassionata dedica alla vita. “Menzognera”, certo, eppure molto più sincera e obiettiva di tante altre “rappresentazioni” quotidiane. E sempre entusiasta – nonché entusiasmante.

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, quiStay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione,

E l’ospite della prossima puntata di RADIO THULE è…

Il grande regista statunitense Joseph Mankiewicz ha scritto di pensare che, “storicamente, l’attore possa aver preceduto il fuoco, la ruota, l’ascia, la mazza — ogni importante manifestazione della creatività umana, davvero — tranne forse l’omicidio e il far baccano”. Ovvero, che il “recitare una parte” sia un atto antropologico fondamentale per l’essere umano, almeno nella forma; poi, per far che diventi “sostanza”, quell’atto deve diventare arte, elevandosi dall’ordinario per diventare straordinario e offrire una visione e una narrazione del mondo, della vita, della natura umana e di ogni altra cosa superiori, appunto, a quella convenzionale.

È una “mutazione artistica” affascinante, intrigante e ricolma di significati, che nella puntata di RADIO THULE di lunedì 26 febbraio prossimo, in diretta su RCI Radio, avremo la fortuna di conoscere meglio grazie alla presenza in studio di un mirabile attore, regista, sceneggiatore, e persona di altrettanto valore umano: Luca Radaelli.
Sarà dunque lui il prossimo ospite di RADIO THULE: lunedì 26/02, ore 21, RCI Radio. Save the date, e non mancate!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!