Per la verità, dalla parte opposta

E comunque, quando vi pare di avere davanti la “verità” su qualcosa di cui dubitavate o della quale cercavate risposte, provate lo stesso a girarvi e guardare dalla parte opposta. Non è detto che la “verità” sia sempre lì dove credete che possa e debba essere, anzi: forse capita più spesso che sia proprio dove non credereste mai di trovarla. Anche perché, io credo, la vera “verità” non si dovrebbe mai smettere di cercarla un po’ ovunque, senza mai aspettarsi di trovarsela sempre davanti.

Non è mero relativismo, questo, proprio per niente: è semmai l’antropologica e indispensabile evidenza che non si smette mai di imparare qualcosa, dacché di “verità assolute” non ne esistono affatto se non nella mente di chi vuole smettere di conoscere e sapere, ovvero in chi rinuncia a essere quella creatura intelligente – nel senso più pieno del termine – che l’uomo dice e pretende di essere, basando tale pretesa su “verità” sovente prive d’alcun fondamento.

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La reale illusione della vera arte

(René Magritte, “La Trahison des images”, 1928-29.)

Se in generale l’arte – qualsiasi arte, intendo dire – ci sa illudere di poterci raffigurare e mostrare la “verità”, la vera arte è quella che sa farci vedere anche ciò che non è “reale”. In fondo, non è detto che ciò che è reale sia pure vero e ciò che è vero sia irreale. A questo, dunque, spesso serve la migliore arte, anche quando sia la più immaginifica: a congiungere realtà e verità. O a illuderci che ciò sia possibile: e, a ben vedere, è un’illusione della quale il mondo reale non può fare a meno.

(Cliccate sull’immagine dell’opera per saperne di più al riguardo.)

“Le” Parole – 5, VERITA’

Parole fondamentali, dal significato certo e prezioso ma, forse, dalla reale cognizione e comprensione vaga, vacua, fallace se non perduta. Definizioni tratte dal vocabolario Treccani che riproduco qui, per generare una riflessione sul loro senso, sulla nostra conoscenza e consapevolezza di esse, sulla loro presenza nel mondo in cui viviamo e nella nostra esistenza quotidiana.
La parola di oggi è:

verità(Cliccate sull’immagine per leggere il testo completo.)

Bella utopia, la verità, che mai possiamo seriamente definire assoluta, nemmeno quando determinata da metodi sperimentali i quali, in fondo, scaturiscono dalle nostre conoscenze del momento, ovvero da una convinzione alla quale attribuiamo la massima fiducia (in sostanza, dalla confusione tra “verità” e “veridicità”). Ergo, come sosteneva Nietzsche (“La fede nella verità comincia col dubbio in tutte quelle “verità” finora credute“), è forse proprio il relativismo, paradossalmente, il miglior alleato della verità, ovvero il metodo più efficace per poter realizzare quell’utopia, prima o poi.