Guillermo Mordillo, 1932-2019

Mordillo era geniale. Punto.

Non serve dire molto altro, se non che con la sua dipartita ora di certo andrà a far divertire altri mondi e altre dimensioni come ha fatto divertire noi, quaggiù, in modo più unico che raro. Anche in questi tristi momenti, scorrendo le immagini delle sue strisce che si trovano sul web e ridendo, per quanto sono divertenti: è questo il suo regalo più bello per noi, ed è un dono che non ha tempo ne fine.

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Finestre rotte e menti infrante

In una società come la nostra, nella quale la maleducazione (nei rapporti interpersonali e non solo in tale ambito) viene sempre più sdoganata e imposta come “normalità”, diventando modus operandi anche per chi dovrebbe rappresentare un esempio istituzionale oltre che culturale, mi sembra sempre più evidente che la celebre e illuminante teoria delle finestre rotte, della quale vi ho parlato qui, è assolutamente valida anche tra gli individui. Perché se la gentilezza e la buona educazione sono contagiose in una società sana e culturalmente progredita, la maleducazione è altrettanto contagiosa nelle società in stato di degrado. Per invertire questa condizione non ci vuole molto ma, certamente, ci vuole la capacità di comprendere questa minima ma fondamentale evidenza: perché credere di non dover arginare la maleducazione diffusa e al contempo di poter progredire socialmente (nel senso più generale di ciò, quindi anche culturalmente, economicamente, politicamente, eccetera) è una fantasia che solo una mente totalmente sbandata può generare.

Scrivere è più equivoco che bollire teschi

Ah-ah, dice l’Otto, la scrittura gli ha dato alla testa, avrebbe fatto meglio a lavorare come tutti i cristiani, che aveva un negozio coi fiocchi come l’Usego, e lui invece di starci dietro cosa fa, deve per forza scrivere e far andare a ramengo la bottega, lo capisce soltanto Dio. Scrivere è più equivoco che bollire teschi, dice il Luis, e sappiamo dove ti porta, matto è diventato a furia di poetare, se almeno avesse avuto una morte all’altezza della sua arte.

(Arno Camenisch, Ultima Sera, Keller Editore, 2013, traduzione di Roberta Gado, pag.29.)

“Attraverso le Terre del Suono”, Davide Sapienza e Marco Grompi a Carenno, sabato 6 luglio

La musica è un viaggio, si dice, e lo è anche la letteratura. Ma se di solito si pensa che il senso del viaggio stia nella meta che intende raggiungere, in verità il valore autentico del viaggiare sta in chi compie il viaggio: e se i viaggiatori sono di gran valore e prestigio, non può che uscirne un itinerario emozionante e unico attraverso territori di rara bellezza.

È ciò che accadrà sabato 6 luglio prossimo a Carenno, nell’ambito della rassegna “Una Montagna di Eventi 2019” organizzata dalla Pro Loco, con ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO, un viaggio di parole e musica nella cultura del rock accompagnati da due viaggiatori di grande prestigio: Davide Sapienza, scrittore, geopoeta, autore di reportage, traduttore, uno dei più rinomati narratori italiani di territori e geografie, e Marco Grompi, musicista, storico del rock, promotore culturale, consulente discografico, autore di numerose pubblicazioni di ambito rock, fondatore e leader dei Rusties.

Le Terre Del Suono sono la geografia di tutte le persone che nella musica hanno trovato ispirazione quotidiana, forza interiore, capacità di restare fedeli alle proprie percezioni e di emozionarsi. Sapienza e Grompi, che lavorano insieme da un quarto di secolo per e con la musica, hanno deciso di farsi un regalo. Un loro “show”, dedicato al potere della musica, rivoluzionario, spirituale, profondo, concreto. Insieme hanno dato “pagine” a Neil Young (tre i volumi realizzati insieme e tra di essi, l’unica raccolta ufficiale approvata dal cantautore canadese di testi e traduzioni, oltre alle due autobiografie tradotte per Feltrinelli) e da qui era partita la loro unione artistica. Per Davide, scrittore geopoeta, impegnato nelle poetiche distese “della percezione” oltre che geografiche (come spiega il suo ultimo libro Il geopoeta. Avventure nelle terre della percezione) e per Marco, musicista e autore di libri rock, questa lunga amicizia intessuta del linguaggio sonoro, più che parlato, è una narrazione da condividere. Così nasce la performance ispirata a un capitolo del libro di Sapienza, a sua volta ispirato da una giornata dedicata proprio a Neil Young da Grompi, molto tempo fa.

Dedicato alla musica e alle geografie possibili, da quelle naturali, fatte di orizzonti e non confini, che diventano per noi umani quelle culturali. Questo è il viaggio di ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO: Marco e Davide sul palco ma tutti insieme sul grande sentiero interstellare della musica. È la cultura rock dei due personaggi ad averli stimolati fin dall’infanzia, un filtro che ha definito il loro immaginario autoriale e giornalistico, senza preclusioni, fondato sulla condivisione di emozioni, percezioni, rivoluzioni interiori, conducendo per trent’anni ognuno a definire un proprio originale percorso di vita: come cantò John Lennon, immaginare che non esistano confini è facile, basta provarci.

Anche il contesto – e meta del momento – per il viaggio di ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO sarà assai particolare: i prati accanto all’Oratorio di San Domenico, affascinante luogo sacro circondato dai boschi e dai monti, all’ora dell’imbrunire ovvero dalle 21.00, in un equilibrio di armonie musicali, letterarie, naturali e ambientali che renderà l’evento qualcosa di indimenticabile – e indimenticabilmente rock!

Segnatevi l’appuntamento, dunque, che ci si vede lì! Non mancate!

INTERVALLO – Polla (Salerno), Ex Libris Cafè (e i “libri sospesi”)

Michele Gentile, da 35 anni il libraio di Ex Libris Cafè, piccola libreria indipendente di Polla, vicino Salerno, ha avuto un’idea bellissima: l’ha chiamata “Non Rifiutiamoci” e si basa sull’idea di libro sospeso, traendo spunto dal celebre “caffè sospeso” tipico dei bar napoletani. In pratica, chiunque porti in libreria una lattina e una bottiglia di plastica da riciclare può ritirare un libro sospeso. Gentile, tanto semplicemente quanto genialmente, ha unito la cultura all’ecologia (che sempre cultura è!) e ha dedicato il progetto in primis ai bambini: il successo è stato enorme, solo nel 2018 sono stati raccolti circa tre quintali di alluminio, al punto che altre librerie in altre città vogliono riprendere l’idea.

Per quanto mi riguarda, in relazione al valore culturale simbolico e pratico che con il suo progetto Gentile sa conferire ai libri, sta facendo molto più lui per il bene della lettura che tanti altri elementi e altrettante iniziative tanto d’immagine e poco di sostanza. Già.

Cliccando sull’immagine potrete vedere un video dedicato a Gentile e a “Non Rifiutiamoci” dalla RSI, dal cui articolo ho tratto alcune delle informazioni qui presenti.