INTERVALLO – Polla (Salerno), Ex Libris Cafè (e i “libri sospesi”)

Michele Gentile, da 35 anni il libraio di Ex Libris Cafè, piccola libreria indipendente di Polla, vicino Salerno, ha avuto un’idea bellissima: l’ha chiamata “Non Rifiutiamoci” e si basa sull’idea di libro sospeso, traendo spunto dal celebre “caffè sospeso” tipico dei bar napoletani. In pratica, chiunque porti in libreria una lattina e una bottiglia di plastica da riciclare può ritirare un libro sospeso. Gentile, tanto semplicemente quanto genialmente, ha unito la cultura all’ecologia (che sempre cultura è!) e ha dedicato il progetto in primis ai bambini: il successo è stato enorme, solo nel 2018 sono stati raccolti circa tre quintali di alluminio, al punto che altre librerie in altre città vogliono riprendere l’idea.

Per quanto mi riguarda, in relazione al valore culturale simbolico e pratico che con il suo progetto Gentile sa conferire ai libri, sta facendo molto più lui per il bene della lettura che tanti altri elementi e altrettante iniziative tanto d’immagine e poco di sostanza. Già.

Cliccando sull’immagine potrete vedere un video dedicato a Gentile e a “Non Rifiutiamoci” dalla RSI, dal cui articolo ho tratto alcune delle informazioni qui presenti.

INTERVALLO – Milano, Biblioteca “Ex Libris” / BASE

Questa è la Biblioteca Ex Libris di BASE, uno di quei luoghi – e dei relativi progetti culturali – che fanno di Milano la città italiana più “europea” in assoluto, ovvero quella più al passo con la contemporaneità e con lo sviluppo culturale di questa parte di mondo.

BASE è un progetto d’innovazione e contaminazione culturale tra Arte, Creatività, Impresa, Tecnologia e Welfare. Si traduce oggi in 6.000 mq di burò, laboratori, esposizioni, spettacoli, workshop, lectures: un calendario fitto di incontri, workshop, mostre, performance, scambi e connessioni, il tutto ricavato negli spazi dello stabilimento ex Ansaldo, costruito tra il 1904 e il 1923 ed emblema architettonico di un’epoca che fu di trasformazione urbana impetuosa, caratterizzata dall’impatto delle fabbriche sull’evoluzione demografica, sociale ed economica della città. Un’area post industriale acquisita dal Comune di Milano nel 1989, con un vincolo di destinazione ad attività culturali, che oggi ospita anche il MUDEC – Museo delle Culture.

BASE offre un approdo alle idee che da tutto il mondo desiderano contaminare l’area milanese. E da qui si propone di accompagnare nel mondo progetti, prodotti, servizi, riflessioni e ricerche per le città del XXI secolo. Dicono, quelli del team BASE, che “La nostra bussola è la Cultura, bene comune e motore di progresso socio-economico, individuale e collettivo. Solo attraverso il riposizionamento del suo ruolo, come enzima delle trasformazioni, si può alimentare il cambiamento, verso una società che garantisca risposte contemporanee ai bisogni vecchi e nuovi.” Una bella e ben fornita biblioteca non poteva dunque mancare, in BASE, a rimarcare lo status di oggetto culturale per eccellenza dei libri!

Cliccate qui per visitare il sito web di BASE e conoscerne nel dettaglio il progetto, la mission, lo spazio, le attività in corso, quelle in programma e, appunto, il grande, prezioso valore culturale – nel senso più ampio del termine – del luogo.