INTERVALLO – Bellinzona (Svizzera), libreria “Lettera 9”

Lettera 9 è una libreria no profit voluta da Ondemedia – associazione che si occupa di servizi culturali e promozione del libro – e sita in Via Magoria 9 a Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino.

Lettera 9 si profila come libreria second-hand offrendo un’ampia gamma di generi letterari: ticinensia & helveticae, arte, narrativa italiana e straniera, saggistica, edizioni per bambini, fumetti, vinile, cd & dvd, proponendo sempre nuove offerte di libri usati in ottimo stato con sconti al 50% al 70% sul prezzo di copertina.

Potete saperne di più cliccando sull’immagine in testa al post oppure qui, per conoscere meglio l’offerta culturali e i servizi di Ondemedia.

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INTERVALLO – Polla (Salerno), Ex Libris Cafè (e i “libri sospesi”)

Michele Gentile, da 35 anni il libraio di Ex Libris Cafè, piccola libreria indipendente di Polla, vicino Salerno, ha avuto un’idea bellissima: l’ha chiamata “Non Rifiutiamoci” e si basa sull’idea di libro sospeso, traendo spunto dal celebre “caffè sospeso” tipico dei bar napoletani. In pratica, chiunque porti in libreria una lattina e una bottiglia di plastica da riciclare può ritirare un libro sospeso. Gentile, tanto semplicemente quanto genialmente, ha unito la cultura all’ecologia (che sempre cultura è!) e ha dedicato il progetto in primis ai bambini: il successo è stato enorme, solo nel 2018 sono stati raccolti circa tre quintali di alluminio, al punto che altre librerie in altre città vogliono riprendere l’idea.

Per quanto mi riguarda, in relazione al valore culturale simbolico e pratico che con il suo progetto Gentile sa conferire ai libri, sta facendo molto più lui per il bene della lettura che tanti altri elementi e altrettante iniziative tanto d’immagine e poco di sostanza. Già.

Cliccando sull’immagine potrete vedere un video dedicato a Gentile e a “Non Rifiutiamoci” dalla RSI, dal cui articolo ho tratto alcune delle informazioni qui presenti.

INTERVALLO – Berlino, la “Torre dei Libri” in Bebelplatz (Summer reload)

(Una rassegna degli articoli più “cliccati” dell’ultimo anno qui sul blog, in attesa di tornare a pieno regime dopo l’agognata e giammai necessaria pausa vacanziera! 😉 )

torre-libri-Berlin
E’ stata un’opera dal doppio valore, la Torre dei Libri in Bebelplatz: ricordare (insieme a un’altra opera presente nella piazza, di Micha Ullman) la triste data del 10 maggio 1933, quando avvenne il rogo in cui i nazisti bruciarono circa 25.000 libri ritenuti pericolosi, e inoltre diffondere la “presenza” del libro in mezzo alla gente come oggetto quotidiano, al pari di tanti altri ma certamente di ben maggior valore.

N.B.: l’opera qui illustrata è stata installata da una società di comunicazione in occasione dei Mondiali di calcio del 2006, svoltisi in Germania, e poi smantellata. Il “vero” memoriale ai Bücherverbrennungen, i roghi di libri messi in atto dai nazisti, è quello permamente e ipogeo di Micha Ullman, dal titolo The library.
Ringrazio molto Roberta Bortone per avermi indicato tali precisazioni, delle quali non ero a conoscenza all’epoca della prima pubblicazione di questo post.

Cliccate sull’immagine per saperne di più.

INTERVALLO – Cleveland, Tennessee (USA), Little Canoe Free Library

Tra le “Little Free Library” (come vengono definite nei paesi anglosassoni le casette per il BookCrossing) più originali che ci siano, si può certamente annovare la libreria-canoa all’esterno della scuola elementare di Waterville, sobborgo di Cleveland, Tennesse. La scelta senza dubbio richiama il nome stesso del luogo – “Città dell’acqua”, per la grande presenza di laghi e fiumi nel territorio – ma pure la sua storia precoloniale, quando la zona era abitata da tribù Cherokee delle quali la libreria riproduce una tradizionale canoa.

INTERVALLO – I “Bibliobus” d’una volta…

Si potrebbe pensare che i cosiddetti “Bibliobus”, ovvero le biblioteche itineranti diffuse un po’ ovunque sul pianeta, siano un’invenzione recente, derivata da un modello “contemporaneo” di gestione dei servizi culturali offerti al pubblico dalle istituzioni o, magari, più funzionalmente legata al nostro costante bisogno di mobilità rapida con cui raggiungere ed essere raggiunti da qualsiasi cosa – su ruote e tramite strade, soprattutto.
Invece no, o meglio: cosa recente lo è per l’Italia (pare che a “lanciarli” da noi fu il grande Luciano Bianciardi), ma nel mondo l’idea nasce ufficialmente addirittura nel 1859 in Inghilterra, e nel Novecento si sviluppa di pari passo con lo svilupparsi della tecnologia automobilistica, che dopo i mezzi militari riutilizzati offre configurazioni meccaniche sempre più adatte allo scopo. Nel video seguente (tratto da qui) trovate una bella carrellata di immagini che prova quanto sopra – oltre che provare come il fascino dei libri e della lettura non potesse non utilizzare da subito i veicoli a motore per spandersi ovunque fosse (e sia tutt’oggi) possibile!