INTERVALLO – Fiumicino, “Lìbrati”, il bookcrossing in aeroporto

Una delle poltrone/libreria che da qualche giorno sono presenti nei terminal dell’Aeroporto di Fiumicino per il progetto Lìbrati. Non solo postazioni di lettura e di scambio di libri, ma pure di animazione e intrattenimento culturale, presentazioni letterarie, scambio di opinioni tra viaggiatori-lettori (o viceversa) e molto altro. Nonché, come ribadisco sempre in tali occasioni, piccole pratiche di grandissima efficacia culturale, per come possano e sappiano diffondersi capillarmente rimarcando quanto sia bella la cultura, e quanto sia fondamentale nei rapporti tra le persone.

Cliccate sull’immagine per saperne di più. E leggete libri, che così camperete molto meglio e molto più a lungo!

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INTERVALLO – Gran Bretagna, “Red Telephone Box Libraries”

Un po’ ovunque nel mondo, ormai, le vecchie cabine del telefono sono state convertite ad altri usi pubblici – mini negozi e micro-gallerie d’arte, sedi accessibili per defibrillatori, posti di ricarica ad energia solare per smartphone, biciclette o scooter elettrici… – e, in particolar modo, sono state trasformate in librerie. La Gran Bretagna, forte delle sue Red Telephone Boxes, un modello di cabina del telefono tra i più suggestivi e iconici, è stata la prima a riconventirle in piccole librerie pubbliche in cui praticare il BookCrossing: lo ha fatto per primo, nel 2009, il villaggio di Westbury-sub-Mendip, piccola località di soli 800 abitanti nel Somerset, e certamente il suo lo si può annoverare come uno dei primi esempi di Free Public Library del mondo.

Oggi in tutta la Gran Bretagna sono diverse centinaia le Red Telephone Boxes convertite in mini-librerie pubbliche: una vera e propria rete libraria “alternativa” che si aggiunge alle tante Little Free Library presenti per le vie pubbliche: un esempio di diffusione culturale “open source” assolutamente importante, che mi auguro ancor più diffuso dappertutto, nel mondo. Perché, insomma, se la famosa “Teoria delle finestre rotte” funziona, questa delle piccole librerie pubbliche è una delle migliori iniziative per dimostrare la validità pure della teoria opposta, in tal caso a tutto vantaggio della cultura diffusa. Una teoria da trasformare in pratica quanto prima, insomma

INTERVALLO – Milano, “PiBiLi (Piccola Biblioteca Libera)

Ogni volta che dei libri possono stare in mezzo alla gente, direttamente sulla pubblica via, a contatto potenziale di occhi, menti e spiriti di chiunque, è sempre una gran bella cosa, ancor più in un paese come l’Italia che invece spesso sembra non voler avere nulla a che fare con le (buone) letture.
Una di queste gran belle cose è avvenuta di recente a Milano, nel quartiere Isola: qui è nata PiBiLi,la Piccola Biblioteca Libera, un nuovo luogo pubblico di sosta e di incontro dedicato alla lettura e aperto a tutti. Alla PiBiLi si possono trovare libri e giornali ma anche uno spazio dove leggere, lavorare, studiare, mangiare e rilassarsi. La PiBiLi è situata nel passaggio pedonale tra via Confalonieri e via de Castillia, accanto alla Casa della Memoria e proprio sotto il famoso bosco verticale.

La PiBiLi ha anche una pagina facebook, ed è alla costante ricerca di donatori di libri. Per qualsiasi info al riguardo, cliccate qui.

P.S.: gratitudine “indiretta” a Marina Morpurgo, dalla qual pagina facebook ho saputo della PiBiLi.

INTERVALLO – Bologna, Libreria “Libri Liberi”

Una libreria nella quale tutti i libri presenti negli scaffali sono gratuiti. Questa è Libri Liberi di Bologna, aperta cinque anni fa da Anna Hilbe su ispirazione di altri simili librerie nel mondo e ormai diventata una piccola, preziosa “istituzione” cittadina. Un progetto di book crossing alla massima potenza, se così si può dire, che in più assume anche una funzione sociale di ritrovo, per gli abitanti della città, e di condivisione della stessa passione per i libri e la lettura. Con la certezza che un posto del genere non vada a nuocere al lavoro delle librerie tradizionali, anzi: che diventi uno strumento di amplificazione della pratica della lettura a vantaggio e beneficio in primis proprio dei librai e del mercato editoriale.

Cliccate qui per saperne di più (grazie a un articolo tratto da www.iviaggididante.com) oppure qui per visitare la pagina facebook della libreria.

 

INTERVALLO – Cleveland, Tennessee (USA), Little Canoe Free Library

Tra le “Little Free Library” (come vengono definite nei paesi anglosassoni le casette per il BookCrossing) più originali che ci siano, si può certamente annovare la libreria-canoa all’esterno della scuola elementare di Waterville, sobborgo di Cleveland, Tennesse. La scelta senza dubbio richiama il nome stesso del luogo – “Città dell’acqua”, per la grande presenza di laghi e fiumi nel territorio – ma pure la sua storia precoloniale, quando la zona era abitata da tribù Cherokee delle quali la libreria riproduce una tradizionale canoa.