Insomma: il luogo è meraviglioso, la meteo sarà altrettanto bella, il libro assolutamente intrigante e il suo autore, Alberto Paleari, è un gran personaggio, da conoscere. Inoltre VALMALEGGO è la rassegna letteraria più prestigiosa degli ultimi duecento anni, forse trecento.
Dunque ci vediamo oggi, 3 agosto, al Rifugio Del Grande Camerini: se siete della zona o in zona, e potete esserci, non mancate!
L’ho affermato tante volte che il Vallone delle Cime Bianche, tra la Val d’Ayas e la Valtournenche, uno degli ultimi territori in quota privi di antropizzazioni della Valle d’Aosta, è un luogo emblematico e di importanza fondamentale per le Alpi italiane, tanto dal punto di vista naturalistico quanto da quello culturale, e qui lo ribadisco di nuovo. Il progetto sostenuto dalla Regione Valle d’Aosta di piazzarci delle nuove mega-funivie per unire i comprensori sciistici di Cervinia-Zermatt e del MonteRosa Ski per mere ragioni commerciali e politiche – perché sarebbe un comprensorio sciisticamente privo di utilità e sostanzialmente non utilizzabile – non è solo devastante dal punto di vista paesaggistico e ambientale ma anche – ribadisco pure tale evidenza – da quello culturale, soggiogando un territorio oggi incontaminato e in quanto tale protetto dalle norme di tutela ambientale a una mera, bieca volontà di guadagno che se ne infischia sia del territorio e della sua integrità naturale, sia di ciò che in esso resterà alle future generazioni. Un meraviglioso vallone d’alta quota pieno di tralicci, cavi, tubazioni, infrastrutture accessorie… un danno inestimabile e, con tutta probabilità, permanente.
Il Vallone delle Cime Bianche ha bisogno di tutti noi che frequentiamo consapevolmente, rispettiamo e amiamo le montagne, per poter essere difeso e salvato dalle mire distruttive dei promotori del progetto funiviario e dalla loro insensibilità verso il luogo e il suo ambiente naturale. A partire da domani e dalla quinta edizione di “Una Salita per il Vallone in difesa delle Cime Bianche”, un evento ormai diventato imprescindibile – e ogni anno bellissimo – del quale trovate tutte le indicazioni utili nelle immagini qui sotto:
Quest’anno partecipare è ancora più importante, visto il momento difficile per il Vallone. Praticamente in chiusura di legislazione, la Regione Valle d’Aosta ha avviato l’iter autorizzatorio per la realizzazione del collegamento funiviario, al fine di stilare un accordo di programma per procedere e collaborare a opere di interesse pubblico.
In questo scenario, il Comitato “Insieme per Cime Bianche”, in base a quanto enunciato dalla legale Emanuela Beacco, audita in Consiglio Regionale il 6 maggio 2025, ribadisce una posizione chiarissima: no a qualsiasi progetto a danno del Vallone e della zona protetta che lo include. Siamo pronti a portare questa istanza in ogni sede, ove necessario, con il supporto di tutti.
Dunque, è fondamentale partecipare a “Una Salita per il Vallone”, per ribadire un messaggio chiaro a chi ancora brama questo mega-collegamento. Inoltre, è possibile partecipare alla raccolta fondi a supporto delle azioni del Comitato: le spese legali sono ingenti ma inevitabili, e oggi più che mai, una tutela legale efficace è ciò che può salvare il Vallone delle Cime Bianche. Ogni Euro donato oggi può fare la differenza nei giorni frenetici dei ricorsi, delle udienze!
Come scrivono i referenti del Comitato, siamo una grande cordata, e sicuri di potercela fare grazie a tutti, insieme, uniti. Lunga vita al Vallone delle Cime Bianche!
Per contribuire alla causa di difesa del Vallone::
La raccolta fondi “Insieme per Cime Bianche”, volta a sostenerne la tutela legale: https://sostieni.link/38356;
[Foto di Daniel R. su Unsplash.]Il Bietschhorn, che vedete nelle immagini, è senza dubbio una delle montagne più belle e scenografiche delle Alpi. La sua piramide isolata e così acuminata, che appare pressoché perfetta da quasi tutti i suoi versanti, si eleva per almeno 2500 metri dai fondovalle sottostanti e sembra un missile puntato verso il cielo.
Eppure, nonostante in loco venga soprannominato “Il Re del Vallese” – il cantone svizzero nel quale si trova – il Bietschhorn è una montagna pressoché sconosciuta al grande pubblico e a buona parte degli stessi frequentatori dei monti*. Come mai?
[Immagine tratta da mountainfieldguide.com.]Be’, probabilmente perché per soli 66 metri non raggiunge la fatidica quota dei 4000 e dunque non viene annoverato tra le vette che, in forza di tale convenzione altitudinale e culturale, sono considerate le più importanti e prestigiose delle Alpi, quelle che ogni alpinista più o meno capace ambisce a salire per potersene vantare. Anche se il Bietschhorn, rispetto a molti dei “quattromila” alpini, in quanto a bellezza e imponenza vince a mani basse.
[Immagine di Björn Sothmann, opera propria, CC BY-SA 4.0, fonte commons.wikimedia.org.]Di contro, proprio perché “Il Re del Vallese” è solo un tremilanovecento, appare tra i protagonisti principali del bellissimo libro I 3900 delle Alpi, scritto dalla celebre guida alpina – nonché raffinato autore letterario – Alberto Paleari, insieme alle altre 48 cime delle Alpi che, come il Bietschhorn, per solo una manciata di metri non vengono annoverate tra i “quattromila” ma non per questo risultano vette meno belle, maestose, imponenti oltre che capaci di narrare storie di montagna notevoli e affascinanti. Storie che Paleari, insieme agli altri autori Erminio Ferrari e Marco Volken, hanno raccontato nel libro facendone un testo intrigante e divertente da leggere – anche per chi non si cimenti con l’alpinismo e di conquistare quelle montagne non abbia alcuna intenzione – per di più dotato di un corredo di fotografie sovente fenomenali.
Avrò il grande privilegio di presentare I 3900 delle Alpi chiacchierando con Alberto Paleari domenica 3 agosto prossimo presso il Rifugio Del Grande Camerini, in Valmalenco, non distante da alcuni altri “tremilanovecento” del Gruppo del Bernina e di fronte ad un’altra grande montagna, il Disgrazia. Sarà uno degli appuntamenti dell’edizione 2025 di “VALMALEGGO”, la rassegna letteraria che porta libri e autori nei rifugi della Valmalenco curata da Marina Morpurgo, della quale vedete il programma completo nella locandina.
Dunque, se potete e vorrete salire fino al Rifugio, vi aspettiamo per passare un intrigante pomeriggio a raccontare di grandi montagne, grandi storie, grandi alpinisti (e non solo), grandi bellezze alpine, grazie a un gran bel libro e ospitati in un luogo di grandissimo fascino. Non mancate!
*: anche se forse qualcuno si sarà ricordato, a leggerne il toponimo, che il Bietschhorn è la montagna il cui versante settentrionale a fine maggio scorso è crollato e ha innescato la catastrofica frana che ha distrutto il villaggio di Blatten, un evento parossistico le cui immagini hanno fatto il giro del mondo diffondendo così anche il nome del monte come mai prima era accaduto.
Dopo il prestigioso torneo di Wimbledon, i più forti tennisti del mondo avrebbero dovuto partecipare al torneo ATP di Toronto, uno dei più importanti al di fuori del “Grande Slam”. Invece, uno dopo l’altro hanno dato forfait: Jannik Sinner, il vincitore di Wimbledon, Alcaraz, il numero due al mondo, poi Djokovic, Draper… tutti, a quanto dichiarato ai media, per problemi fisici di vario genere.
Be’, questa è la motivazione “ufficiale”: in verità i quattro hanno rinunciato al torneo di Toronto e al suo ricco montepremi per non perdersi i primi eventi dell’edizione 2025 di “VALMALEGGO”, la rassegna letteraria che porta libri e autori nei rifugi della Valmalenco, ormai soprannominata “la Wimbledon delle rassegne letterarie” in forza del suo riconosciuto prestigio, garantita anche dalla curatela della parimenti prestigiosa Marina Morpurgo.
Gli appuntamenti di “VALMALEGGO” li vedete nella locandina qui sopra (cliccate qui per scaricarla in pdf) e sono uno più affascinante dell’altro. Si parte domenica prossima 27 luglio e la successiva, il 3 agosto, ci sarò anch’io e avrò il privilegio di dialogare con la leggendaria guida alpina Alberto Paleari di uno dei suoi libri più intriganti, I 3900 delle Alpi (MonteRosa Edizioni): un testo che all’apparenza racconta nello specifico le vette delle Alpi le quali per pochi metri non toccano la fatidica quota 4000, ma in realtà narra molto di più e non solo di cose alpinistiche, anzi, tutt’altro, e lo fa in un modo divertente e accattivante anche per chi quelle vette non ha affatto intenzione di salirle.
Dunque, segnatevi le date degli appuntamenti in programma e ci vediamo in Valmalenco – io, voi, Sinner, Alcaraz, Djokovic, Draper e chiunque altro vorrà vivere incontri letterari (e non solo) belli e interessanti circondati dalle meravigliose montagne malenche.
Sì, lui, il popolare anchorman, nonostante il successo della sua direzione dell’ultimo Festival di Sanremo e i preparativi della prossima. Già.
È in crisi – senza poterlo dire pubblicamente, ovvio – perché non si capacità di come un evento così eccezionale come “VALMALEGGO”, con il suo programma ricco di appuntamenti affascinanti in luoghi bellissimi, non l’abbia saputo concepire lui.
Al confronto, Sanremo è una sagretta da paese. Considerando poi la ben scarsa qualità della musica pop italiana attuale… Ovvio che Conti sia in crisi.
Tuttavia, il noto personaggio televisivo potrebbe risollevarsi il morale salendo in Valmalenco e partecipando agli eventi della rassegna, che quest’anno sono ben sette: li potete vedere insieme a Conti nella locandina. Tutti interessanti, affascinanti, attraenti, ne converrete, anche grazie alla curatela di una dea ex machina d’eccezione: Marina Morpurgo. Ci sono pure io: il 3 agosto al rifugio Del Grande Camerini con il leggendario Alberto Paleari.
Dunque, scaricatevi la locandina (anche in pdf, qui), segnatevi gli appuntamenti e, se potete, non mancate. Vi divertirete e ci divertiremo parecchio, garantito!