Andrà (non proprio) tutto bene

Sia chiaro da subito: l’«Andrà tutto bene» sui balconi o nei jpeg e gif sui social va… bene, certamente, comprendo perfettamente lo slogan e il moto di speranza che vi sta dietro e lo approvo, nel principio. A volte l’illusione resta il miglior lenitivo per l’animo, quando intorno accadono cose che si fa fatica a capire e, dunque, a sopportare. Ma – senza voler apparire cinico e sprezzante, e tanto meno pessimista o catastrofista – quella, ribadisco, è purtroppo una mera illusione, il credere che in tali situazioni tutto possa andare bene quando è pacifico, e inevitabile, che non sarà così. Certo, nemmeno questa volta il mondo finirà, probabilmente, e passato il periodo peggiore tornerà lo stato “normale” delle cose. Al quale, tuttavia, non tutti arriveranno in condizioni normali, per motivi diversi che in molti casi abbiamo sotto gli occhi o ne leggiamo e abbiamo notizie sui media.
Allora forse, mi permetto di asserire, pragmaticamente lo striscione più giusto e adatto alla situazione credo dovrebbe essere questo:

Anche perché non vorrei che convincersi, più per comodità che per obiettività, che «tutto andrà bene», rischi di distaccarci dall’effettiva realtà dei fatti e dalla necessità di salvaguardare la solidarietà sociale che nelle comunità di cui facciamo parte è un elemento indispensabile e imprescindibile per superare situazioni gravi come quella in corso. Invece l’essere coscienti che non tutto andrà bene, o non a tutti, ci dovrebbe obbligare a prestare sempre grande attenzione agli altri e alle loro vite, oltre che alla nostra – anzi, insieme alla nostra – e a considerare che purtroppo no, le cose non sempre vanno per il verso giusto e non sempre succede ad altri che non vadano per il verso giusto. Cercare di prevenire una circostanza del genere, io penso possa generare benefici non solo per se stessi ma per tutti, appunto. Allora sì, forse non andrà tutto tutto bene ma, magari, non tutto andrà male.
Meglio, no?

Politici e accalappiacani

La politica è una strana cosa. Le regole che si possono enunciare per gli altri mestieri sembra che non si applichino alla politica. Un uomo politico può cominciare da giovane come accalappiacani, e in pochissimo tempo riuscire a farlo dimenticare. Ecco ciò che rende la carriera politica quella che è.

[Foto di Giorgio Lotti – Mondadori Publishers, pubblico dominio; fonte qui.]
(Erskine CaldwellRagazzo di Sycamore (Georgia Boy), traduzione di Marcella Hanau, Mondadori, Milano, 1957; 1a ed.1943.)

Cervino, Matterhorn, Gran Becca, Zermatt, Cervinia…

Sulla pagina facebook del Consorzio Cervinia Valtournenche – Ski Paradise e sul canale YouTube Consorzio Cervino (oltre che qui sopra, come vedete) potete trovare il video della classroom che ho tenuto ieri per il ciclo delle Cervino’s Tales curate da Alpes, sul tema Breuil, Cervinia, Cervino, Gran Becca: i nomi dei luoghi raccontano la loro storia. Sulle due pagine troverete anche le altre classrooms già tenute per il ciclo nonché le prossime che verranno.

Ne approfitto per ringraziare di cuore tutti quelli che vi hanno assistito “live”, ieri, e gli utenti – già quasi 2.300, al momento in cui vi scrivo – che la stanno visualizzando sui canali indicati. Credo peraltro che non sarà l’unica classroom affidatami, dunque ci si potrebbe web-rivedere e risentire presto, con altre classroom riguardanti temi legati alla montagna – e non solo a quella.
Per chi invece non l’ha ancora vista e vuole concedermi tale onore, be’, buona visione!

Per saperne di più sulle Cervino’s Tales, cliccate qui.

Votare per il “giusto”

Perfino votare per il giusto è non fare niente per esso. È solo un modo di manifestare debolmente agli uomini il nostro desiderio che il giusto prevalga. Un uomo saggio non lascerà il giusto alla mercé del caso, né desidererà che esso prevalga attraverso il potere della maggioranza. C’è ben poca virtù nell’azione delle masse.

(Henry David ThoreauDisobbedienza civile, a cura di Franco Meli, traduzione di Laura Gentili, Milano, Feltrinelli Editore, Milano, 2018, pagg.16-17.)

Matterhorn, Gran Becca, Cervinia… e me! “Cervino’s Tales”, oggi, ore 17!

Dietro la mera e suggestiva immagine da cartolina e la simbologia ormai brandizzata in un tamburellante marketing che ha fatto della montagna il marchio dei prodotti più vari e assortiti – oltre che, a volte, più assurdi – il Cervino porta con sé storie antiche e bellissime custodite in piccoli/grandi “forzieri” della memoria secolare: i nomi, ovvero i toponimi dati alla montagna dalle genti che abitano i territori ai suoi piedi.
E il Cervino è una montagna unica al mondo anche per avere tanti nomi, ciascuno svelante storie diverse e spesso sorprendenti dalle quali si possono trarre altrettanti spunti, riflessioni, rivelazioni: ve le racconterò in Breuil, Cervinia, Cervino, Gran Becca: i nomi dei luoghi raccontano la loro storia, il mio intervento per le Cervino’s Tales a cura di Alpes oggi, giovedì 23 aprile alle ore 17.00, in streaming sulla pagina facebook Cervinia Valtournenche – Ski Paradise.

Cliccate qui per saperne di più sulle Cervino’s Tales oppure qui per vedere gli altri video della serie. Quindi segnatevi l’appuntamento per le ore 17, sottolineatelo ben bene in rosso, e non mancate!