La sedentarietà

La sedentarietà fisica e le cattive abitudini dei ragazzi italiani di oggi, segnalate in questi giorni da alcuni articoli (come questo, da cui traggo anche l’immagine in testa al post), sono sempre l’effetto della sedentarietà mentale e della cattiva coscienza dei loro genitori. Sempre.

Genitori che, lo dico con molta franchezza, in certi casi è una tragedia che lo siano diventati, soprattutto per i loro poveri figli – ho disquisito al riguardo anche qui. I quali, mi auguro, si possano recuperare e possano redimersi da tale “disgrazia” subita prima che, a propria volta, diventino adulti e decidano di assumere la responsabilità di educare le future generazioni, in modo ben più virtuoso e coscienzioso rispetto a troppe madri e troppi padri odierni.

Tranquilli: la TV ha le ore – o, tutt’al più, gli anni contati!

senza-nome-true-color-02Hanno (abbiamo) ragione quelli che si indignano per la notizia riportata qui sopra (cliccate l’immagine per leggere il relativo articolo)… ma state tranquilli: queste cose della TV odierna – i suoi teatrini post-fattuali, le sue innumerevoli scempiaggini, le deprecabili ignobiltà come quella qui sotto (ovviamente nascosta dietro le solite bieche ipocrisie del tipo “vogliamo ricordare le vittime e onorare i soccorritori”) – sono soltanto le indubitabili prove della sua prossima fine. La TV sta raschiando il lurido fondo del proprio barile e presto imploderà su sé stessa, lo affermano sempre più numerosi esperti di comunicazione. Gli indici di ascolti sbandierati ai quattro venti come (unica) “prova” del successo delle sue trasmissioni sono come le fascette promozionali che sui libri (o libroidi) dei grandi editori annunciano milionate di copie vendute: dati fasulli, ovvero costruiti e appositamente gonfiati per conseguire meri fini di vendita del prodotto. Nel frattempo, le nuove generazioni stanno fuggendo dalla TV, sostituendola pressoché totalmente dal web. Resteranno i canali satellitari multimediali e on demand con (soprattutto) le proprie cult series, i film e lo sport: tutto il resto – informazione in primis – passerà dalla rete, attraverso contenuti sempre più self produced che manderanno la TV per come la conosciamo ora nel mondo dei ricordi per sempre. Cosa che, al di là di tutto, è sicuramente un bene; su che alla lunga ciò invece non significhi passare dalla padella alla brace, beh… come si dice, ai posteri l’ardua sentenza. Sperando che non sia capitale.

P.S.: comunque, per quanto mi riguarda sostengo da sempre che il modo migliore di considerare la TV sia il seguente… ecco:

Tv GIF - Find & Share on GIPHY