Domenica prossima, 10 ottobre, alle ore 15.00, prende il via la mini-rassegna autunnale del progetto Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare: nella piazzetta del sublime borgo verrà presentato nel dettaglio il progetto speciale di valorizzazione di Colle di Sogno curato dall’Officina Culturale Alpes per il Comune di Carenno in collaborazione con la Pro Loco carennese, con gli interventi di Cristina Busin e Luciano Bolzoni, presidente e direttore culturale di Alpes. A seguire verrà presentata la guida Dol dei Tre Signori con la presenza degli autori Sara Invernizzi, Ruggero Meles e dello scrivente. Gran finale con una merendata in compagnia curata dalla Locanda di Colle di Sogno alla quale va il caloroso ringraziamento per il costante (e gustoso e goloso e a volte parecchio calorico ma sempre irrinunciabile!) supporto che da sempre assicura agli eventi a Colle. Per saperne di più sulla rassegna cliccate qui.
Cliccando sull’immagine qui sopra potete prenotare direttamente la vostra presenza all’evento di domenica (nel caso di svolgimento al chiuso per maltempo) e a quelli successivi della rassegna. Ricordo che gli eventi sono gratuiti e si svolgeranno con ogni condizione meteo nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti. I percorsi d’autore di domenica 17 e di domenica 31 prevedono un massimo di 25 partecipanti, ai quali è richiesto il Green Pass. Gli incontri (come quelli di domenica 10 e i successivi delle 14.30) sono invece aperti a tutti senza prenotazione, e verranno svolti all’aperto nella piazzetta del borgo; in caso di maltempo avremo a disposizione gli affascinanti spazi della ex scuola di Colle di Sogno (con capienza ovviamente limitata e ancor più obbligo di Green Pass). Per qualsiasi altra informazioni “in real time” potete contattare il tel.333.772.17.64.
Dunque, ci vediamo a Colle di Sogno! Partecipate numerosi: ci divertiremo un sacco, senza dubbio!
Vi rammento che potete trovare ogni informazione utile su Colle di Sogno, sulle sue affascinanti peculiarità e sul progetto di valorizzazione Colle di Sogno. Un luogo dove re-stare sul sito ufficiale del borgo colledisogno.it – cliccate sull’immagine qui sopra per visitarlo.
Nel sito, nella pagina delle “Ultime notizie”, trovate anche i link per prenotare la vostra partecipazione agli eventi della rassegna autunnale legata al progetto, che animerà Colle di Sogno da domenica 10 ottobre e per altri due appuntamenti. Ovviamente potrete poi trovare tutti gli aggiornamenti relativi a ogni evento futuro che si terrà nel borgo e ogni altra news al riguardo.
[Cliccateci sopra per leggere la locandina in un formato ben più grande.]Colle di Sogno, nel territorio comunale di Carenno (Lecco), è uno dei più bei borghi di montagna delle Prealpi lombarde, un autentico piccolo/grande tesoro di cultura capace di narrare una storia poetica che sa coinvolgere chiunque. Ugualmente, un “tesoro” peculiare di Colle di Sogno è la sua resilienza, che trova la più solida base proprio nella grande bellezza del luogo, della sua storia e chi ancora lo abita (sette residenti ad oggi, a inizio Novecento erano più di duecento) mantenendolo vivo e vitale agli occhi di chi lo visita. Potete conoscere meglio Colle di Sogno visitando il sito web ufficiale del borgo, qui.
Per la (ri)valorizzazione in termini culturali del borgo di Colle di Sogno, nel 2019 si è avviata una collaborazione tra il Comune di Carenno e l’Officina Culturale Alpes, con il supporto della Pro Loco di Carenno. Il progetto speciale elaborato per il luogo e la sua realtà è significativamente denominato Colle di Sogno, un luogo dove re-stare e intende perseguire una riscoperta e una rinascita del borgo, del suo territorio e del peculiare valore ambientale locale utilizzando come impulso principale e fondamentale l’apertura, l’inclusione e l’esperienza di resilienza degli abitanti, forte attrattore culturale di ulteriori esperienze analoghe per le quali il borgo diventa una location di grande fascino e notevoli potenzialità produttive in tema di cultura, arte, esperienze didattiche e formative, economia circolare, fruizione turistica sostenibile e consapevole. Per tali motivi il progetto ricerca e invita comunità, enti scientifici e accademici, esponenti di associazioni, esperti e studiosi che possano proporre e condividere esperienze e momenti pubblici su diversi temi orientati alla conoscenza culturale, alla consapevolezza ambientale e all’osservazione paesaggistica dei luoghi.
Il progetto, per i motivi pandemici a tutti noti, si è dovuto sospendere nell’ultimo anno e mezzo ma ora, grazie alla autorevole e fondamentale partnership con Silea Spa, finalmente può avere inizio con una mini rassegna diffusa nel corrente mese di ottobre con i tre appuntamenti che vedete nella locandina sopra pubblicata (la potete scaricare e diffondere in formato pdf e jpg) e con alcuni ospiti di grande prestigio: Cristina Busin e Luciano Bolzoni per Alpes e poi Sara Invernizzi, Ruggero Meles e Luca Rota (chi scrive qui, sì), autori della guida Dol dei Tre Signori (Moma Edizioni) che racconta la bellezza dei monti della Dorsale Orobica Lecchese attraverso l’itinerario che la percorre tra Bergamo e Morbegno; Franco Michieli, scrittore, geografo, esploratore, garante internazionale di Mountain Wilderness, il cui ultimo libro è L’abbraccio selvatico delle Alpi (Cai/Ponte alle Grazie); Tiziano Fratus, poeta, scrittore, dendrosofo, opinionista per diversi quotidiani, il cui ultimo libro Alberi millenari d’Italia (IF – Gribaudo) è in uscita nel mese in corso e quella di Colle sarà forse la sua prima presentazione ufficiale.
Trovate tutti i dettagli sulla locandina lì sopra, ma tenete comunque presente che gli eventi si svolgeranno con ogni condizione meteo e nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti. I percorsi d’autore prevedono un massimo di 25 partecipanti, ai quali è richiesto il Green Pass. Gli incontri sono invece aperti a tutti. Gli eventi sono gratuiti ma è obbligatoria la prenotazione presso prenotazioni@alpesorg.com, o al 333.772.17.64 (anche Whatsapp).
Dunque, segnatevi le date e partecipate numerosi, perché troverete altrettanto numerosi motivi per lasciarvi affascinare e appassionare da un luogo così particolare come Colle di Sogno e dagli eventi in programma. Se, come scrisse Dostoevskij, «la bellezza può salvare il mondo», be’, Colle di Sogno è uno dei migliori “salvagente” che potrete trovare!
Tenete ben presente che prossimamente a Colle di Sogno, uno dei più bei borghi di montagna delle Prealpi lombarde (ne ammirate qualche scorcio nelle immagini qui sopra, ma può ben essere che qualcuno di voi già lo conosca), accadranno cose molto belle e intriganti. Già.
Tenete d’occhio questo blog oppure i social e a breve ne saprete di più ma, nel frattempo, potete già intuire qualcosa al riguardo qui.
Il bello del paesaggio è che non è mai uguale a se stesso. E ciò non solo perché cambiano la veduta, la luce, i colori, le stagioni, la meteo, il clima e ogni altro fattore che può variare la percezione sensoriale del territorio, ma soprattutto perché cambiano noi, che il paesaggio lo creiamo in quanto elemento cognitivo e culturale: «Il paesaggio è un costrutto, non va ricercato nei fenomeni ambientali ma nelle teste degli osservatori.» come ha ben detto Lucius Burckhardt.
D’altro canto, occorre saper coltivare la giusta sensibilità per cogliere nella visione del territorio ciò che contribuisce a svelarne le peculiarità, momentanee o permanenti, e per far sì che la generazione culturale del conseguente paesaggio disveli cose che prima non si erano mai notate e còlte le quali spesso si rivelano fondamentali per l’apprezzamento e la comprensione del luogo che si sta osservando. Il fatto poi che le tecnologie contemporanee possano aiutare molto questa pratica di osservazione paesaggistica – ad esempio potendo vedere un luogo da remoto, grazie alle live webcam lì presenti – acuisce molto l’interesse e il fascino “didattico”.
Ecco dunque che la webcam panoramica attiva sulla vetta dello Zucco Orscellera, sopra i Piani di Bobbio (Prealpi Bergamasche, provincia di Lecco; località della quale vi ho già parlato qualche giorno fa ma per motivi diversi ovvero, diciamo, meno “nobili”), nelle condizioni ambientali e luminose del momento nonché con la neve in dissolvimento che evidenzia certe linee morfologiche della dolomitica conca dei Campelli (nel fermo immagine in testa al post), qualche giorno fa mi ha svelato con notevole chiarezza il più recente perimetro del letto del ghiacciaio che fino a qualche migliaio d’anni fa occupava la conca e, prima, l’intero anfiteatro dei Piani di Bobbio. Un apparato glaciale che, poste le caratteristiche della zona e l’esposizione, è stato probabilmente uno degli ultimi a estinguersi in questa zona, di altitudine relativamente modesta, delle Prealpi lombarde:
Insomma: bello, interessante e sempre didattico, appunto, osservare il mondo d’intorno e concepirne nonché cercare di comprenderne il paesaggio leggendone la sua realtà culturale in divenire. È un racconto continuo, una narrazione sempre intrigante, affascinante, illuminante e, soprattutto, necessaria per la tessitura di quella relazione fondamentale che dobbiamo avere alla base della nostra presenza nei luoghi in cui stiamo, senza la quale invece questa presenza si rivelerebbe piuttosto insensata e sarebbe nient’altro prodromica a una condizione di vero e proprio spaesamento. Cioè: “stare” in un luogo senza sapere dove e capire come: una cosa non esattamente onorevole per la razza che si ritiene la più avanzata e dominante al mondo, non trovate?
N.B.: cliccate sulle immagini per aumentarne il formato.