Il 24enne Marco Sacchelli – toscano di Forte dei Marmi, laureato in Scienze Piscologiche – da qualche tempo ha messo in piedi il progetto Happiness on the Road, la prima “libreria itinerante specializzata in felicità” che porta in giro a bordo di una Apecar del 1979: si ferma nelle strade, nelle piazze e negli eventi di Paese, organizza laboratori, legge storie e promuove l’idea che il “libro è un investimento in felicità”.
«Happiness on the road è una libreria itinerante che gira per le mie zone, in Versilia, Toscana, e parla di felicità attraverso l’organizzazione di laboratori esperenziali di Psicologia Positiva» dichiara Sacchelli. «Da settembre scorso ho iniziato anche dei percorsi nelle scuole primarie e secondarie e ho avuto la possibilità di andare in diverse scuole d’Italia e promuovere l’importanza dei libri, delle storie e della conoscenza di noi stessi.»
Per saperne di più su questo bellissimo progetto cliccate qui, oppure cliccate sulle immagini per visitare il sito/blog Chapter Zero e conoscere altre cose su Happiness on the road e le iniziative ad esso correlate.

Dunque… Italia,
Forse oggi, nel nostro mondo contemporaneo del quale ogni pur remoto angolo può essere raggiunto attraverso il web al punto da ritenere ogni impulso all’esplorazione un retaggio d’altri più avventurosi e ingenui tempi, bisognerebbe realmente tornare a pretendere la possibilità di perdersi. Magari non in senso geografico quanto più in senso emozionale, spirituale. Partire dalla conseguita consapevolezza geo-mentale, come l’ho definita poco fa, per lasciarvi in deposito le certezze materiali e vagare verso ignoti ambiti immateriali ove la realtà ordinaria si amplia, si spande in innumerevoli direzioni metafisiche, liberi come se non si avesse nulla da perdere o da rischiare e tutto da guadagnare perché sicuri di ciò che si è già acquisito. Anche in una città come Lucerna, sì, che parrebbe il luogo sul pianeta in cui perdersi è più difficile, per quanti riferimenti orientanti d’ogni sorta offra in ogni parte della propria conurbazione. D’altro canto Lucerna è parimenti così ricca di suggestioni, magnetismi, incanti, miraggi, visioni e quant’altro di conturbante e strabiliante, che realmente in essa può venire facile smarrirsi senza perdersi, volare lontano sulla ali del più istintivo estro rimanendo coi piedi ben saldi per terra oppure lasciando che la città solleciti di continuo e in modo vibrante la curiosità del suo esploratore, spingendolo entro vicoli o passaggi apparentemente insignificanti ma nei quali, invece, spunta d’improvviso qualche dettaglio magari minimo ma a suo modo incredibile.
