ALPES a Milano Book City 2019

(Cliccate sulle locandine per visualizzarle meglio, poi cliccate sul link contenuto per conoscere tutti i dettagli dei due eventi. E poi segnatevi gli appuntamenti, firmati ALPES per Milano Book City 2019, dunque da non perdere!)

Alpinscena #105

Quando mi chiedono quale sia la miglior rivista che si occupi di cultura di montagna, non ho esitazioni a rispondere: è “Alpinscena”, la rivista della CIPRA, la Commissione Internazionale per la Protezione della Regione Alpina, organizzazione indipendente, senza fini di lucro, impegnata per la protezione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi.
Pubblicata in cartaceo da due a quattro volte l’anno nelle varie lingue in uso negli stati alpini, e con carattere solitamente monotematico, “Alpinscena” affronta questioni di attualità per le Alpi con modalità molteplici ma sempre altamente approfondite e attraverso visioni tanto innovative quanto costruttive. A informazioni basilari fornite da esperti sono affiancati esempi concreti riguardanti le seconde case, il riscaldamento globale, la diversità biologica, le costruzioni energeticamente efficienti, l’innovazione e molto altro che oggi forma l’ambiente alpino e determina la vita e la relazione con esso dei suoi abitanti o dei visitatori. Il tutto in poche ma dense pagine, nelle quali si può trovare quello che probabilmente è il punto di vista più avanzato in tema di Alpi, di paesaggio alpino, di vita in montagna, di fruizione della regione alpina. Ed è persino gratuita e scaricabile direttamente dal sito della CIPRA! – anche se un sostegno economico volontario è assai gradito.
Insomma, da conoscere e leggere, se siete studiosi, ricercatori cultori, abitanti, appassionati delle Alpi della loro realtà culturale.

Cliccate sull’immagine in testa al post per conoscere l’ultimo numero di “Alpinscena”, oppure qui per abbonarvi alla versione cartacea. Qui invece potete navigare nel sito web della CIPRA.

Buone e proficue letture alpine!

Luciano Bolzoni, “Carlo Mollino. Architetto”

«È forse meno difficile essere un genio che trovare chi sia capace di accorgersene.» Così ha scritto Ardengo Soffici nel 1915, nel suo Giornale di bordo, cogliendo una delle peculiarità da sempre fondamentali riguardo la genialità: l’essere sovente incompresa, considerata con sufficienza se non con malignità, scambiata per pazzia o, quando va bene, per stramberia. D’altro il genio è colui che è in grado di vedere attraverso lo spazio e il tempo con mille occhi e verso mille direzioni, ma quasi mai in quella verso cui la maggioranza guarda: ciò lo rende sfuggente – a volte suo malgrado e altre volte per una sorta di autodifesa, di istinto di sopravvivenza – nonché contrastato ovvero osteggiato, con malignità più o meno palese.

Tra i personaggi del Novecento italiano che meglio si riflettono in quanto ho appena scritto, e che può ben ambire a quell’enfatico tanto quanto impegnativo appellativo di “genio”, bisogna senza dubbio annoverare Carlo Mollino. Fotografo rinomatissimo, progettista poliedrico, docente universitario, designer, arredatore, sceneggiatore, e al contempo occultista, sciatore, aviatore, pilota automobilistico ma, ancor più – o forse soprattutto, ci sarebbe da dire – architetto, visionario ideatore di edifici sovente innovativi e iconici eppure non così di frequente ricordato per tale sua specializzazione accademica, “nascosta” dietro le più suggestive fotografie di nudi femminili o i suoi un tempo celeberrimi manuali di discesismo. Luciano Bolzoni, architetto a sua volta ma non solo per questo uno dei maggiori mollinisti – esperti di Mollino, intendo dire – in circolazione, interviene a risolvere tale mancanza culturale sulla figura del grande torinese con Carlo Mollino. Architetto (Silvana Editoriale, 2019) col quale l’autore mette finalmente in luce e in ordine la visione e la pratica architettonica di Mollino attraverso numerosi focus dedicati ai progetti più emblematici e ai concetti teorici (ma non solo) che vi stavano alla base, e sui quali si è formata una carriera per molti aspetti (positivi e negativi) originale e senza dubbio inimitabile []

(Leggete la recensione completa di Carlo Mollino. Architetto cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)