Un supercomputer chiamato “Alpi”

Qualche giorno fa in Svizzera, presso il Centro svizzero di calcolo scientifico (CSCS) di Lugano, è stato inaugurato uno dei supercomputer più potenti del mondo. Grazie alle sue capacità di calcolo agevolerà le ricerche in molteplici campi scientifici, dalla climatologia alla medicina, dalla meteorologia allo studio della Terra e dell’Universo, consentendo ai ricercatori di progredire molto più rapidamente nel proprio lavoro.

Il supercomputer è stato chiamato Alps, “Alpi”. Una grande mappa stilizzata della catena alpina adorna gli armadi del sistema (insieme a immagini di vette innevate) e ne forma il logo.

Al di là di quanto sia affascinante la notizia dal punto di vista scientifico, nel leggerla mi è venuto un po’ da sorridere. Voglio dire: un supercomputer, uno strumento che più di altri è frutto dell’intelligenza umana e meglio di altri la supporta nella sua evoluzione scientifica è stato chiamato “Alpi”, e intanto le Alpi, intese come catena alpina, sono spesso in balia di amministratori pubblici e decisori politici che nel gestire i territori alpini di intelligenza ne dimostrano veramente poca, e di scienza ancora meno, facendo per molti versi regredire, le montagne, invece di progredire.

Un paradosso piuttosto bizzarro, vero?

(Le immagini qui presenti sono tratte dal sito web del CSCS. Per la cronaca, anche gli altri supercomputer presenti nel Centro svizzero hanno nomi di montagne delle Alpi.)

Buone vacanze a tutti!

Care amiche e cari amici, per un paio di settimane il blog e chi lo cura si prendono una pausa. Auguro a tutti voi di passare le più belle, rilassanti e rigeneranti vacanze ovvero, se le avete già fatte o le farete più avanti e magari vi tocca lavorare, di passare giorni di pace e serenità – e, visto che ci tocca vivere in questo mondo bislacco, ne abbiamo bisogno tutti!

😊 😉

P.S.: volevo pubblicare una bella e suggestiva immagine montana ma, per non far torto a nessuna vetta delle tante che, dal mio punto di vista, sulle Alpi meriterebbero considerazione e ammirazione, pubblico un’immagine della montagna (propriamente detta) “per eccellenza” del nostro pianeta, la più elevata in assoluto… No, non è l’Everest, che è sì la massima elevazione della Terra per convenzione geografica, ma è il Mauna Kea, vulcano dell’isola di Hawaii del cui arcipelago rappresenta la vetta più alta. Raggiunge la quota massima di 4207 metri ma se lo si misura dalla sua base, sommersa nell’Oceano Pacifico a oltre 5700 metri di profondità, il Mauna Kea risulta alto 9.968 metri, superando in elevazione l’Everest di ben 1.120 metri. Per un blog come questo che parla soprattutto di montagne, direi che sia il testimonial più adatto!

Ancora buone vacanze a tutti!

(La foto del Mauna Kea è dell’International Gemini Observatory/NOIRLab/AURA/ NSF/J. Pollard, CC BY 4.0, fonte commons.wikimedia.org.)