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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Giovedì 17 settembre al Rifugio Forni, tra le vette dell’Ortles-Cevedale, per l’edizione 2026 de “La scuola va in montagna” a cura della Fondazione Bombardieri.

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

TURISMO DI MASSA VS BELLEZZA E SILENZIO DELLE MONTAGNE

Il turismo di massa sta distruggendo la bellezza e il silenzio delle montagne, riducendole a mete “instagrammabili” prive di identità. Lo denuncia – nuovamente – in un’intervista recente sul “Corriere Torino” Enrico Camanni, una delle voci più autorevoli e illuminanti in assoluto della montagna italiana, evidenziando come l’assenza di consapevolezza e i flussi incontrollati danneggino i fragili equilibri ecologici e sociali delle Alpi. Per salvare le valli, scongiurare l’abbandono e preservare la vita delle comunità locali, Camanni propone soluzioni concrete: ingressi contingentati, educazione dei visitatori, promozione di aree meno note, maggiore tutela faunistica e il superamento dei vecchi modelli legati unicamente allo sci. Potete leggere l’intervista completa sul “GognaBlog”, qui.


LA CHIUSURA DELLA GROTTA AL GHIACCIAIO DEL RODANO

Finalmente, una cosa che ho sempre pensato indecente nonché cafona è stata fermata, seppur si è dovuti ricorrere alla legge. Il Consiglio di Stato del Canton Vallese, in Svizzera, a seguito di una petizione pubblica che ha raccolto oltre 10.000 firme, ha ordinato la chiusura della grotta nel Ghiacciaio del Rodano presso il Passo della Furka, che certamente molti conosceranno, la cessazione dell’attività turistica correlata, contestata da diversi anni per l’impatto ambientale cagionato dai teli in plastica che proteggevano il ghiaccio sempre più sottile, e il ripristino del sito. Il gestore dell’attività ha già presentato ricorso: mi auguro vivamente che lo perda, perché la grotta al ghiacciaio del Rodano non era diventata solo una fonte di inquinamento in quota ma pure la manifestazione di una folle e zotica pornografia ambientale.


DRAGHI E FOLLETTI CERCASI

Draghi, folletti, maschere e massi erratici fanno parte di un patrimonio immateriale tanto ampio quanto fragile e a rischio. Nondimeno le leggende e i miti locali che vi scaturiscono raccontano molto più che personaggi astratti: sono una chiave di lettura della complessa stratificazione antropica di un territorio e del rapporto tra persone e ambiente, e nei territori montani in modo particolare. Per questo motivo, la Commissione Culturale del CAI Milano ha iniziato un percorso di approfondimento per salvaguardare la memoria delle comunità montane (e non solo) e di tutto ciò che rischia di scomparire, e ha in corso una raccolta delle testimonianze e delle registrazioni relative. L’obiettivo è raccogliere più dati possibili, mapparli e renderli in futuro fruibili grazie all’aiuto di chiunque vorrà compilare l’apposito modulo online, che trovate qui.


BASTA SAUNE, CHAMPAGNE E PIATTI GOURMET IN QUOTA!

Il Rifugio Sesvenna/Sesvennahütte, posto a 2.256 m di quota in alta Val Venosta (Bolzano), dice un no deciso al turismo d’alta quota che rincorre il lusso a tutti i costi. In controtendenza rispetto al mercato, la nuova ristrutturazione del rifugio ha tagliato 20 posti letto per tutelare il territorio, installato impianti sostenibili senza gas e fatto spazio a piatti della tradizione e tavolate condivise. Niente comfort da hotel a 5 stelle, come accade in tanti altri “non rifugi” svenduti al turismo di massa: al Sesvenna si è deciso di tornare a manifestare l’anima autentica della montagna, fatta di essenzialità, rispetto per la natura e convivialità. Una scelta che non si può non apprezzare: che sia un altro concreto segnale di controtendenza per il settore dell’accoglienza alpina in quota?


PER FAVORE NON “TAGLIATE” I SENTIERI DI MONTAGNA!

Spesso la tutela proattiva dei territori montani e della loro bellezza nasce da azioni individuali minime, normali, banali tanto quanto importanti, ovvero dall’uso del più elementare buon senso nel nostro andare per monti. Ad esempio evitando di “tagliare” o prendere scorciatoie lungo i sentieri in quota, cosa apparentemente innocua ma che alla lunga genera danneggiamenti e dissesti, all’inizio piccolo ma col tempo chissà. Ne scrive Fabio Balocco su “AltriSpazi”, una delle sezioni del “GognaBlog”, ricordando che una volta era lo stesso CAI a proporre ai suoi soci di evitare tali comportamenti e chiedendo: «Costerebbe molto mettere all’inizio di un percorso la raccomandazione di non creare o percorrere scorciatoie? E costerebbe molto dove esse sono più evidenti e dannose fare opera di recupero del manto erboso impedendo l’accesso con metodi appropriati?»

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I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: insegnamento

Buone letture utili al cammino #3


(Cliccateci sopra per leggere tutto quanto, e poi cliccate qui e soprattutto qui. Le altre Buone letture utili al cammino le trovate qui.)

Scritto il 26 agosto 202026 agosto 2020Categorie Articoli,Magazzino,Montagne,ScrittureTag 2020,Alpi,Alta Via,Altro Festival,Bernina,biografia,Bisogno di libertà,Björn Larsson,Buoni consigli,camminare,cammini,cammino,carte,catalogo,Città,concetto,facebook,foreste,foto,geografia,geografo,immagini,imparare,insegnamento,instagram,Iperborea,letture,liberi,libertà,libri,Long John Silver,mappa,mappe,Michele Comi,montagna,Montagne,novità,opere,orientamento,ospiti,post,programma,senso,sentieri,sito,social,Sondrio,storia,titoli,trekking,Valmalenco,Valtellina,video,vitaLeave a comment on Buone letture utili al cammino #3

Un futuro non più così sconfinato

La primavera del 1919 non è solo una stagione di sogni appena sbocciati, ma anche l’era dei sogni infranti. Questo vale in particolar modo per i desideri connessi ai negoziati di Parigi e Versailles: i deliri di onnipotenza delle nazioni vincitrici, le speranze di libertà e indipendenza, la certezza di un futuro ordine mondiale equo e pacifico, la silenziosa preghiera dei Paesi perdenti per una maggiore clemenza. Nell’estate del 1919, con il termine di quella decisiva manovra di scambi che sono i negoziati di pace, il futuro non sembra più così sconfinato. Le possibilità si riducono a vista d’occhio e occorre guardare in faccia la realtà. Nei Paesi in cui i risultati delle trattative vengono percepiti come un tradimento della speranza, le aspettative deluse si trasformano in cieco furore. E cosi i negoziati, che avrebbero dovuto cancellare il conflitto mondiale, stimolano nuovi contrasti.

(Daniel Schönpflug, L’anno delle comete, Keller Editore, 2018, pag.171.)

Per certi versi, la situazione di un secolo fa assomiglia a quella attuale, solo ribaltata. Allora il mondo usciva da una guerra sperando di avviare un periodo di pace ma generando invece ulteriore e ancor più pericoloso caos. Oggi, invece, un lungo periodo di pace sta venendo sempre più inquinato da circostanze ed elementi di caos. Sperando che il ribaltamento della situazione non si riveli completo, nel prossimo futuro.

P.S.: date un occhio anche qui, per altre riflessioni al riguardo.

Scritto il 26 luglio 202024 luglio 2020Categorie Dixit,OpinioniTag 1917,1918,1919,2020,arabi,Arabia,armamenti,armistizio,Battaglie,Belle Epoque,caduta,caos,catalogo,centenario,chaos,China,Cina,citazioni,combattimenti,commemorazione,comunismo,condivisione,coronavirus,covid,Daniel Schönpflug,disastro,download,ebook,egoismo,errori,fine,Francia,fronti,Germania,Gran Bretagna,guerra,imperi,insegnamento,Iran,Keller,L'anno delle comete,Lawrence d'Arabia,Lenin,libri,mondo,morti,nazionalsocialismo,nazioni,nazismo,pandemia,pianeta,prima guerra mondiale,Putin,rivoluzione russa,Russia,scontro,stati,storia,titoli,tragedia,tregua,trincea,trincee,Trump,UE,USA,vendita,war,WeimarLeave a comment on Un futuro non più così sconfinato

Daniel Schönpflug, “L’anno delle comete”

Giusto qualche giorno fa (rispetto alla data del presente testo) ho pubblicato un articolo, qui sul blog, nel quale riflettevo sul fatto che buona parte della storia della civiltà umana, in particolare nell’ultimo secolo e mezzo, sia stata determinata non tanto da cose positive ma più da cose negative, ovvero che a ben vedere la nostra storia non sia una narrazione di grandi invenzioni, scoperte, conquiste, ma una lunga cronaca di occasioni perse, che non di rado si sono poi trasformate in grandi tragedie. Ecco, un periodo storico assolutamente emblematico in tal senso è quello appena successivo alla fine della Prima Guerra Mondiale, dal 1918 al 1923: un lustro successivo a quella che ai tempi fu la più grande tragedia mai determinata e subìta dal genere umano, con più di venti milioni di morti e altrettanti di feriti, così spaventosa da far pensare chiunque, allora, che da siffatta catastrofe non sarebbe potuto che scaturirne un lungo periodo di pace e prosperità globale.

Quell’anno fondamentale, il 1918, e quelli successivi, sono proprio il soggetto e l’ambito temporale che lo storico tedesco Daniel Schönpflug racconta ne L’anno delle comete (Keller Editore, 2018, traduzione di Alice Rampinelli; orig. 1918: Die Welt im Aufbruch, 2017), il cui sottotitolo, che riprende direttamente il titolo originale dell’edizione tedesca, fissa la dimensione temporale e “politica”, per così dire, narrata: “1918, il mondo in trasformazione”. Una trasformazione che, ribadisco, molti speravano in meglio, anzi, alcuni ne erano certi che la sanguinosa lezione del conflitto mondiale fosse servita al genere umano a insegnare la giusta direzione verso il futuro. Ma l’autore, nella copertina del libro, sottopone quel vocabolo apparentemente beneaugurante, viste le circostanze, “trasformazione”, alle comete, richiamate nel titolo principale dell’edizione italiana: Schönpflug si riferisce alle comete di un’opera di Paul Klee, La cometa di Parigi, creata proprio nel 1918, ove l’oggetto celeste è certamente sinonimo di desiderio, di speranza (nell’accezione comune a noi oggi nota), ma è pure segno di presagio, di premonizione – lo stesso Klee, nel descrivere la sua opera, indicava la natura aleatoria della cometa, che compare in cielo, lo illumina in modi spettacolari e suggestivi ma poi se ne va via e di nuovo scompare nel buio dello spazio profondo […]

[Immagine tratta da tandaarduitgeverij.be, fonte qui.]
(Leggete la recensione completa di L’anno delle comete cliccando sulla copertina del libro lì sopra, oppure visitate la pagina del blog dedicata alle recensioni librarie. Buona lettura!)

Scritto il 15 giugno 202013 giugno 2020Categorie LettureTag 1917,1918,1919,antisemitismo,arabi,Arabia,armistizio,Battaglie,Belle Epoque,Berlin,biografia,caduta,catalogo,centenario,citazioni,combattimenti,commemorazione,comunismo,Daniel Schönpflug,Die Welt im Aufbruch,disastro,download,ebook,ebrei,egoismo,errori,fine,Francia,fronti,Germania,giudizi,Gran Bretagna,guerra,Hohenzollern,imperi,insegnamento,Keller,L'anno delle comete,Lawrence d'Arabia,Lenin,libri,mondo,morti,nazionalsocialismo,nazioni,nazismo,opere,pianeta,presentazione,prima guerra mondiale,recensione,recensioni,riassunto,rivoluzione russa,romanzi,Russia,silloge,stati,storia,titoli,tragedia,tregua,trincea,trincee,vendita,Virginia Woolf,Weimar3 commenti su Daniel Schönpflug, “L’anno delle comete”

Lampioni e aloni luminosi

La vita non è una serie di lampioni piantati in forma simmetrica, è un alone luminoso semitrasparente che avvolge la nostra coscienza dall’inizio alla fine. E non è forse compito del romanziere saper rendere questa qualità fluttuante, inconoscibile, inafferrabile, con il minimo intervento di ciò che è sempre esterno ed estraneo?

(Virginia Woolf, Orlando, traduzione di Maura del Serra, Newton Compton Editori, Roma, 2007. Citata in Daniel Schönpflug, L’anno delle comete, Keller Editore, 2018, pag.144. Cliccate sull’immagine per leggere la personale “recensione” di L’anno delle comete.)

Scritto il 12 giugno 202012 giugno 2020Categorie MagazzinoTag 1917,1918,1919,arabi,Arabia,armistizio,Battaglie,Belle Epoque,biografia,caduta,catalogo,centenario,citazioni,combattimenti,commemorazione,comunismo,Daniel Schönpflug,disastro,download,ebook,egoismo,errori,fine,Francia,fronti,Germania,Gran Bretagna,guerra,imperi,insegnamento,Keller,L'anno delle comete,Lawrence d'Arabia,Lenin,libri,mondo,morti,nazionalsocialismo,nazioni,nazismo,opere,pianeta,prima guerra mondiale,recensione,recensioni,rivoluzione russa,romanzi,Russia,stati,storia,titoli,tragedia,tregua,trincea,trincee,vendita,Virginia Woolf,WeimarLeave a comment on Lampioni e aloni luminosi

Speranze infrante

Nel 1917 l’artista berlinese Curt Herrmann aveva dipinto un fenicottero dalle piume di un luminoso bianco-rosa. Lo splendido uccello non si vanta più delle sue lunghe gambe, ma giace senza vita con il collo piegato all’indietro, vicino al beccatoio vuoto. Attorno al becco si è raccolto un lago di sangue rosso cupo. Nato nel terzo anno di guerra, il quadro vuole rappresentare la speranza ormai infranta di una vittoria gloriosa, ma a una seconda lettura indica il declino della Belle Epoque, la fine del vecchio mondo, con le sue élite e il loro sfarzo. Ma la morte di una creatura cosi bella – ben oltre il ristretto contesto storico – simboleggia il fallimento di qualcosa di splendido, grazioso, troppo in filigrana per appartenere alla realtà nuda e cruda. È questo il destino di molti sogni, nella primavera e nell’estate del 1919.

(Daniel Schönpflug, L’anno delle comete, Keller Editore, 2018, pag.171.)

Un secolo fa, alla fine di quella che per allora fu la più grande tragedia mai occorsa al genere umano, la Prima Guerra Mondiale, con più di venti milioni di morti e altrettanti di feriti, divenne definitivamente chiara e indubitabile una verità altrettanto tragica: il genere umano, pur se Sapiens, pur con tutta la sua “civiltà”, non sa imparare nulla dagli errori commessi, anche quando siano così spaventosi. Ed è una verità, una realtà oggettiva, che si può riscontrare di continuo lungo la storia dell’umanità e forse oggi, se possibile e per vari motivi, ancor più di un tempo.

Ma come ci si può definire Sapiens se non si è capaci di ricavare sapienza da verità storiche così spaventosamente chiare, per giunta generate dall’uomo stesso, ricadendo continuamente negli errori che le hanno cagionate, a volte persino aggravandone la portata?

P.S.: cliccate sull’immagine per leggere la personale “recensione” de L’anno delle comete.

Scritto il 9 giugno 2020Categorie Dixit,OpinioniTag 1917,1918,1919,arabi,Arabia,armistizio,Battaglie,Belle Epoque,caduta,catalogo,centenario,citazioni,combattimenti,commemorazione,comunismo,Daniel Schönpflug,disastro,download,ebook,egoismo,errori,fine,Francia,fronti,Germania,Gran Bretagna,guerra,imperi,insegnamento,Keller,L'anno delle comete,Lawrence d'Arabia,Lenin,libri,mondo,morti,nazionalsocialismo,nazioni,nazismo,pianeta,prima guerra mondiale,rivoluzione russa,Russia,stati,storia,titoli,tragedia,tregua,trincea,trincee,vendita,Weimar1 commento su Speranze infrante

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