Sto pensando a dove si potrebbero installare aggeggi come quello raffigurato nell’illustrazione qui sopra e, pur meditando a fondo e a lungo, mi viene sempre in mente un luogo, principalmente, solo che se lo dicessi/scrivessi poi sicuramente qualcuno finirebbe per darmi del sovversivo e allora, beh… allora no, non ve lo dico che li metterei accanto ai seggi elettorali condizionando al “risultato” la partecipazione al voto. Già
Ma appunto, scordatevelo proprio che lo scriva. Ecco.
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Forte Love! (?)
Eh no! Niente da fare, “caro” Grande Fratello che governi il web e profili tutti quelli che ci navigano… tranne lo scrivente!
Perché dopo avermi rifilato pubblicità di improbabili e ridicoli gadget religiosi, dopo averci provato con articoli riservati a persone di età ben maggiore della mia con relative “problematiche” di salute, come montascale a poltroncina e sospensori, dopo i numerosi inviti a eventi di sex dating, ora è la volta – nella mia casella email – di FORTE LOVE – Fail safe patogeno femminile (?).
“Femminile”, già.
Nulla da fare, appunto. Evidentemente non ce la fanno, quei profilatori a profilarmi.
Oppure, “esimio” Grande Fratello, potrebbe anche essere che abbiano bisogno di ferie, no?
Be’, intanto io attendo fiducioso nuove mirabolanti e dissonanti promozioni. Ecco.
P.S.: peccato, però! A metà prezzo, era una bella occasione.
La libertà dell’individuo non può essere delegata a nessuno
Ritengo che non ci sia libertà politica senza libertà intellettuale. La libertà non può essere delegata, tanto più alle esigenze del potere, quali esse siano. Quando si lascia il potere decidere dove comincia la libertà dell’uno e dove si ferma quella dell’altro, si è quasi sicuri che le decisioni verranno prese a scapito di chi, di libertà, ne ha già poca. “Ciò che conta” diceva ottimamente Boris Vian, “non è la felicità di tutti, è la felicità di ognuno”. Idem per la libertà. Per quanto mi riguarda, misuro il valore di una società sulle possibilità che offre a ciascuno di essere libero, a partire dal momento in cui non si muore più di fame o di freddo. Dire, senza precisazioni, che siamo “liberi” nelle nostre società di democrazia liberale è una semplificazione molto vicina a una menzogna. Quel che si può dire è che molti individui, ma non certo tutti, anzi, hanno maggiori opportunità di essere liberi nelle nostre società occidentali che in altre. Non è poco, ma non basta per atteggiarsi a coscienza morale ed esemplare davanti al resto del mondo.
(Björn Larsson, Bisogno di libertà, Iperborea, Milano, 2007, pag.206.)
Dal “sex dating” al “divine untying”?
Dopo varie proposte di vendita on line di prodotti per la potenza sessuale, per sospensori e inviti a siti di sex dating, ecco un “interessante” sviluppo nei messaggi promozionali ricevuti sulla casella email personale:
Dunque, “caro” Grande Fratello che governi il web e profili tutti quanti noi che ci navighiamo… parliamone. Innanzi tutto, non è che perché non abbia accettato inviti ad acquisti on line di prodotti attinenti alla sfera erotico-sessuale tu mi debba mandare promozioni di natura totalmente opposta. Mi cadi da una padella tutto sommato simpatica in una brace del tutto sgradevole, sappilo!
Che poi, proporre la devozione a una “divinità” che “scioglie i nodi” a uno che pratica alpinismo e, per la sua sicurezza, utilizza corde sulle quali esegue nodi è cosa piuttosto sgradevole. Già.
Di contro, devo ammetterlo, sei un tipo veramente sincero: “Ogni dipinto è unico, realizzato a mano, tiratura limitata”. Ci credo, assolutamente! E se non una professione di “fede” questa, quale altra può essere?
Ah, un’ultima cosa: ma quella dicitura lì sotto, “In caso di esaurimento, il dono verrà sostituito con un regalo di pari valore”… cioè, si torna ai prodotti erotico-sessuali? No, chiedo, solo per sapere. Che non sono cose così “lontane”, poi.
Insomma, “caro” Grande Fratello, fossi in te un discorsetto ai tuoi profilatori lo farei, mica sempre il loro “lavoro” mi pare efficace. O limiterei loro le bevande alcoliche e altre sostanze psicotrope, ecco.

