Consigli di lettura: Davide López, “Schegge di sapienza, frammenti di saggezza, e un po’ di follia”

Ovvero: di libri che non ho ancora letto ma so per certo – cioè per vari e giustificati motivi, anche senza averli ancora letti – che siano interessanti e importanti da conoscere subito. E che ovviamente leggerò presto.

Davide López, Schegge di sapienza, frammenti di saggezza, e un po’ di follia, Angelo Colla Editore, 2007.

Questa volta mi affido al consiglio di lettura di un amico di grande intelligenza, cultura e sensibilità, Giuseppe Ravera, che per questi tempi di epidemie più o meno virulente e più o meno deliranti suggerisce il libro di López, così scrivendone:

Psicoanalista talentuoso sino alla genialità definisce la società post-moderna “società di Gesù bambino”: il mondo in cui le diversità individuali sono annullate in modo nichilistico e distruttivo, e le responsabilità polverizzate sino all’annullamento. Una società dominata dalla gioia maligna di “tirare giù” chi aspira al cambiamento e alla propria realizzazione; una società nella quale gli individui sono prigionieri del circolo vizioso narcisismo-masochismo e concepiscono la volontà di potenza come prevaricazione.
Se vi sembra un giudizio eccessivo, pensate allo spettacolo di esibizionismo, di cialtroneria, di incompetenza non si sa se più arrogante o più presuntuosa ammannito in queste settimane da chi ha (avrebbe) la responsabilità di governo. Una ferita su cui giornali e televisioni in caccia di facile audience hanno versato ogni giorno il sale urticante della fine del mondo. Poteva andare diversamente nell’unico paese al mondo in cui il populismo sta sia al governo che all’opposizione?

Osservazione ineccepibile, insomma, che rende questo consiglio di lettura ancor più prezioso.
Cliccate sulla copertina del libro per saperne di più; qui invece potete leggere un’interessante intervista a Davide López riguardo il libro e i temi in esso trattati.

Niente panico!

Comunque è piuttosto divertente, e alquanto significativo, constatare come gli inviti proferiti dai media nazional-popolari (e da “gente importante”, di solito) del genere «Niente panico!», «Niente allarmismi!» o altro di simile, siano sempre la miglior fonte di panico e allarmismi.

Bisogna solo stabilire se siano più fessi quelli che li usano, non intuendo gli effetti puntualmente cagionati, oppure quelli che sentendoli se ne fanno terrorizzare senza alcun altro motivo valido.
O forse è solo una specie di processo di causa/effetto tra sodali, dunque qualcosa di pressoché inevitabile.

“Il” virus

È inevitabile che molta gente, palesemente contagiata dall’unico vero e più pericoloso virus che ci sia in circolazione, faccia scorte di pasta e altro di simile e non di intelligenza, che invece resta “invenduta” su qualsiasi scaffale si trovi. Ormai ragiona con la pancia e deve alimentare quella, non più la testa.

(Immagine tratta da qui, rielaborata da Luca.)

Benvenuti a Pinzolo, in Val Pusteria!

Che poi io ne trovo ancora di gente la quale, quando per qualsiasi motivo si finisce a disquisire di geografia e insegnamento scolastico o didattica relativi, me lo dicono più o meno esplicitamente, o me lo fanno capire, che non ritengono poi così grave che a scuola non si insegni più la geografia e che molte (troppe) persone se ne disinteressino pressoché totalmente. «Sarà ben più importante saper fare i conti oppure scrivere bene!» magari qualcuno aggiunge.

Sì, come no.

Peccato che l’ignoranza geografica significa incoscienza culturale e identitaria, dissonanza cognitiva, alienazione, eccetera. Come abitare una casa e non sapere nemmeno dove si trova il bagno.

Tuttavia, se va bene così e se a quanto tale situazione diffusa è ormai una cosa “normale” persino tra gli “addetti ai lavori”, ok, e così sia. Prenotate pure un bell’hotel a Pinzolo e poi partite verso la Val Pusteria.
Ma non lamentatevi poi se vi lasciano con le valige in strada, eh!

P.S.: l’immagine è lo screenshot del messaggio promozionale di un noto sito di viaggi, pubblicità e promozioni relative, ricevuta ieri nella mia casella email. Non indico alcun link per misericordioso quantunque fin troppo magnanimo rispetto nei loro confronti.

P.S. #2: e non mi si venga dire che «Uh, è stata solo una svista!», affermazione che peggiora ancor più il tutto perché, qui, non stiamo parlando di occhi disfunzionali ma di cervello, così. Ecco.