Stare sui social

C’è stato un tempo (recente) in cui chi non stava sui social si sentiva come chiuso in una prigione senza finestre e gli altri liberi di avere il mondo a disposizione; verrà un tempo (imminente) nel quale chi non starà sui social sarà una persona libera e indipendente, e gli altri controllati “a vista” in una prigione senza uscite.

Pericolo, Facebook!

«Penso che l’ascesa di un capitalismo della sorveglianza sia estremamente pericolosa e porta con sé il rischio dell’eliminazione della maggior parte delle nostre reali libertà individuali, se non addirittura tutte. Negli ultimi mesi è emerso più volte come Facebook abbia consentito ad altre società di violare la privacy dei propri utenti. È scandaloso, ma è solo una dimostrazione di come molte delle compagnie tecnologiche non abbiano assolutamente rispetto per la riservatezza di chi le utilizza. Non è minimamente tra i loro pensieri. Pertanto noi, come consumatori, dobbiamo essere più astuti nei confronti delle compagnie di cui abitualmente siamo clienti. Facebook, per esempio, è una società tanto disonesta quanto estremamente pericolosa. Ci sono molte alternative e gli utenti dovrebbero migrare su queste nuove piattaforme che rispettano veramente i diritti della persona».

(Dave Eggers, grande autore americano contemporaneo, in un’intervista di Federico Marconi su “L’Espresso” del 9 gennaio scorso, che potete leggere nella sua interezza qui. Mi ci riconosco molto, nelle sue parole, dacché rispecchiano bene il motivo – o uno dei quali – ho lasciato Facebook, senza che mi si generi alcun desiderio di ritornarci. Anzi!)

Forte Love! (?)

Eh no! Niente da fare, “caro” Grande Fratello che governi il web e profili tutti quelli che ci navigano… tranne lo scrivente!
Perché dopo avermi rifilato pubblicità di improbabili e ridicoli gadget religiosi, dopo averci provato con articoli riservati a persone di età ben maggiore della mia con relative “problematiche” di salute, come montascale a poltroncina e sospensori, dopo i numerosi inviti a eventi di sex dating, ora è la volta – nella mia casella email – di FORTE LOVE – Fail safe patogeno femminile (?).

“Femminile”, già.

Nulla da fare, appunto. Evidentemente non ce la fanno, quei profilatori a profilarmi.
Oppure, “esimio” Grande Fratello, potrebbe anche essere che abbiano bisogno di ferie, no?
Be’, intanto io attendo fiducioso nuove mirabolanti e dissonanti promozioni. Ecco.

P.S.: peccato, però! A metà prezzo, era una bella occasione.

I call center dei gestori di telefonia alla gogna!!!

Ecco, ci terrei molto a dire che, fosse per me, prenderei quelli dei call center dei gestori di telefonia e li farei fustigare a lungo sulla pubblica piazza.

E no, non tanto i poveri operatori schiavizzati ormai arruolati in qualsiasi etnia possibile, poste le inflessioni linguistiche udibili, costretti a rompere i (censura) alle persone per pochi Euro all’ora… i loro capi, piuttosto, e quelli che giuridicamente consentono ancora questo tipo di “vendite” e di sottoscrizioni contrattuali telefoniche, peraltro ormai inadeguate e anacronistiche vista la possibilità di fare per chiunque qualsiasi cosa grazie al web, e soprattutto con ciò senza vedersi sfrantecati gli zebedei come sta accadendo allo scrivente in questo periodo: 5 (cinque) telefonate in 2 (due) giorni dal call center dello stesso gestore per propormi la stessa promozione se divento loro abbonato. Peccato che lo sia già, loro abbonato, pure iscritto al Registro delle Opposizioni (altra colossale boiata all’itaGliana, l’ho già pubblicamente sostenuto e lo ribadisco).
Ecco.

Che si prepari la gogna per siffatti manigoldi e lestofanti, al più presto!

Pubblicità mirata?!?

Dunque… in pochi giorni, nella casella di posta elettronica del sottoscritto (maschio, 47 anni), tra innumerevoli altre mail più o meno interessanti/utili/futili sono giunti:

  • Numerosi messaggi da mittenti femminili sconosciute, generalmente dall’estero, con oggetti (nel senso di titoli delle stesse) “ammiccanti”;
  • Diversi messaggi d’invito a siti in cui “esercitarsi” nel sex dating;
  • Un messaggio che pubblicizza il prodotto Gocce 7-Slim. Come districare il metabolismo e perdere peso;
  • Una mezza dozzina di messaggi pubblicitari di prodotti che “sostengono” e “favoriscono” le prestazioni sessuali (uno è lì sopra);
  • Un messaggio che pubblicizza sospensori;
  • Un messaggio da una società che produce montascale a poltroncina per persone con difficoltà di deambulazione.

Ora: caro, egregio, illustre (?!) Grande Fratello che governi il web e tutti noi che volenti o nolenti ci stiamo… forse che tu mi voglia dire qualcosa?

P.S.: comunque, posto quanto sopra, è un notevole sollievo constatare l’assenza tra le suddette mail di messaggi provenienti da onoranze funebri, produttori di casse mortuarie o monumenti cimiteriali. In tal senso forse non sono ancora così vecchio, per il web. Già.