Un capo feroce

(Photo credit: https://pixabay.com/it/users/macjasek-263856/)

«Ma cos’hanno inciso sulla spalla di Lenin?! Eh?» domandò a se stesso e si mise in punta di piedi.
«Cosa vedi?»
«Un pesce con le zanne. No, deve trattarsi di un tricheco».
«Un tricheco? Cosa sarebbe?»
«Un animale marino» spiegò in breve il komsomolec. Poi si girò verso di lui e prosegui: «Un animale molto feroce. Se si riunisce in branco può uccidere parecchie persone, in particolare i pescatori. Dev’essere per motivi religiosi che l’hanno inciso sulla spalla del capo. Evidentemente per una buona caccia».
Dobrynin era stupito da questa aberrazione: in effetti, non è che il popolo russo non prendesse degli abbagli, ma almeno non si arrivava agli idoli e a bruciare la gente. Evidentemente qui ce n’erano di cose da appurare e controllare.

(Andrei Kurkov, Il vero controllore del popolo, Keller Editore, 2014, traduzione di Rosa Mauro, pagg.216-217.)

Un pezzo di Italia al di là del Gottardo

(Immagine tratta da https://twitter.com/Rigi_CH)

Da Lucerna ad Erstfeld, ma sostanzialmente potremmo dire da Lucerna ad Amsteg, attraversiamo un paesaggio che non rivela la benché minima traccia di quella che sarà poi l’impervia zona del Gottardo. Anzi, dal punto di vista climatico, e quindi anche dal punto di vista della vegetazione, la zona tra Lucerna e Amsteg ha pochi paragoni nella Svizzera tedesca. Si potrebbe quasi dire che si tratta di un pezzo di Italia scaraventato al di là del Gottardo. Certo, non proprio l’Italia vera e propria, però qualcosa di affine.

(Carl Spitteler, Il Gottardo, Armando Dadò Editore, Locarno, 2017, traduzione e cura di Mattia Mantovani, pag.36; orig. Der Gotthard, 1897.)

P.S.: e se non credete che la zona di Lucerna, cuore del cuore di Svizzera, sia ben più mediterranea di quanto si potrebbe credere, provate a leggere questo libro!

Orgoglio da lettore

(Photo credit: Roberto Pera – Public domain.)

Che altri si vantino delle pagine che hanno scritto, io sono orgoglioso di quelle che ho letto.

(Jorge Luis Borges, Poesie (1923–1976), traduzione di Livio Bacchi Wilcock, BUR Rizzoli, 2004.)

Eros avvelenato

Il cristianesimo diede da bere a Eros il veleno: esso non lo fece morire, ma degenerare in vizio.

(Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, traduzione di Ferruccio Masini, Adelphi, 2007.)

(Cliccate sull’immagine per visitare il sito web da cui è tratta.)

Questo post (e tanti altri), perché penso (da) sempre che un “sorso” di Nietzsche al giorno toglie ogni ipocrisia di torno, ecco.

L’ipocrita

Ipocrita (s.m.). Dicesi di persona che, professando virtù che non rispetta, si procura il vantaggio di trasformarsi, agli occhi di tutti, in ciò che più disprezza.

(Fonte: Wikimedia Commons)

(Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, scelta e introduzione di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1988, pag.102.)