Fucili di legno

Un reggimento di artiglieria della milizia di Stato fece domanda al Governatore per avere un certo numero di fucili di legno con i quali potersi esercitare. «Costano di meno», spiegarono, «di quelli veri.» «Non si dica che io sacrifico l’efficienza al risparmio», disse il Governatore. «Voi avrete dei fucili veri.» «Grazie, grazie», gridarono molto espansivi i soldati. «Ne avremo la massima cura, e in caso di guerra li riporteremo all’arsenale.

[Ambrose BierceFucili di legno, in Dizionario del diavolo – Favole avvelenate, Edizioni Falsopiano, 2019, pag.109.]

La legge degli uomini, Satana, Dio

[Satana] «Vorrei chiedere un unico favore» egli disse.
[Dio] «Dì pure.»
«Mi risulta che sta per essere creato l’uomo. Avrà bisogno di leggi.»
«Miserabile! Tu, destinato ad essere il suo avversario, tu, che dall’alba dell’eternità sei stato riempito d’odio per l’anima sua, tu chiedi il diritto di fargli le leggi?»
«Chiedo perdono; ciò che domando è che gli sia permesso di farsele da solo.»
E così fu ordinato.

(Ambrose BierceDizionario del diavolo, a cura di Giancarlo Buzzi, Baldini Castoldi Dalai, 2005. pag.159.)

Sculture

Opere di Alberto Giacometti alla Biennale di Venezia nel 1962; immagine tratta dalla pagina Facebook di “Artribune”. Ovvero: quando l’arte genera altra arte, anche “incidentalmente”. Sculture, in questo caso, sia quelle di destra che quella a sinistra, tutte quante a loro modo meravigliosamente “viventi”.

Di Giacometti, uno dei più grandi artisti di sempre – e questo la foto lì sopra lo conferma pienamente, a suo modo – e delle sue terre natali alpine ho scritto di recente, qui e qui.

Il presente

Presente (s.m.). Parte dell’eternità che separa la sfera della delusione da quella della speranza.

(Ambrose BierceDizionario del diavolo, a cura di Giancarlo Buzzi, Baldini Castoldi Dalai, 2005. pag.142.)

La vita essenziale

Il mondo intero è per me molto “vivo” – tutte le piccole cose che crescono, perfino le rocce. Non riesco a guardare crescere un po’ d’erba e di terra, per esempio, senza percepire la vita essenziale, le cose che si muovono con loro. Lo stesso vale per una montagna, o un tratto di mare, o un magnifico pezzo di legno vecchio.

(Ansel Adams, senza fonte.)