666!

«Faceva sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi ricevessero un marchio sulla mano destra e sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere senza avere tale marchio, cioè il nome della Bestia o il numero del suo nome (ἔχων τὸ χάραγμα, τὸ ὄνομα τοῦ θηρίου ἢ τὸν ἀριθμὸν τοῦ ὀνόματος αὐτοῦ). Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della Bestia (ἔχων νοῦν ψηφισάτω τὸν ἀριθμὸν τοῦ θηρίου): infatti è numero d’uomo (ἀριθμὸς γὰρ ἀνθρώπου ἐστίν), e il suo numero è seicentosessantasei (καὶ ὁ ἀριθμὸς αὐτοῦ ἑξακόσιοι ἑξήκοντα ἓξ).» (Apocalisse 13,16-18)

Ora, io lo sostengo da tempo che, mettendo a confronto le malefatte storicamente ascrivibili alla chiesa cattolica e quelle presuntamente attribuite a Satana, questo secondo dovrebbe chiedere i danni morali e materiali alla prima, e in ciò ci metto anche una bella dose di sarcasmo (del tutto obiettivo, d’altronde).

Però poi, a fare una pur rapidissima ricerca sul web, roba di pochi minuti, viene fuori il dubbio che quella mia non sia soltanto una mera e mordace ipotesi, considerando quanti luoghi di culto cattolici siano in qualche modo legati al sopra citato Numero della Bestia, il 666, segno inequivocabile della presenza del demonio! Ad esempio:

E, come ripeto, ciò è il frutto di una ricerca molto veloce, chissà quante altre ce ne saranno, di tali palesi testimonianze diaboliche!

È proprio il caso di esclamare «Oh mio dio!». Anzi no, forse non è proprio il caso di farlo! 😱😆

Una certezza, praticamente

Una tragica verità che i membri della minoranza etnica “Tk’emlúps te Secwépemc” (dei nativi della British Columbia meridionale, in Canada) sospettavano da decenni è venuta alla luce in tutta la sua macabra crudeltà: i resti di 215 bambini sono stati trovati vicino a quella che un tempo era la Kamloops Indian Residential School, uno degli istituti del sistema delle cosiddette “Indian residential schools”, una rete di scuole fondate dal governo e amministrate dalle Chiese cattoliche che rimuovevano i figli degli indigeni dalla loro cultura per assimilarli nella cultura dominante.
Lo riporta la Cnn, che ricorda anche che i bambini che si trovavano in queste scuole erano spesso oggetto di abusi sessuali e fisici, e molti di loro pagarono con la vita la loro unica “colpa” di essere diversi.
La Kamloops Indian Residential School, una delle più grandi del paese, iniziò l’attività alla fine del 19esimo secolo sotto la gestione della Chiesa cattolica prima di passare sotto il controllo del governo nella seconda metà degli anni Sessanta e di chiudere i battenti nel 1978.
[…]
Secondo un rapporto del 2015 pubblicato dalla Commissione per la Verità e la Riconciliazione, molti dei bambini che frequentavano queste scuole non ricevevano nemmeno cure mediche adeguate, ed alcuni morivano di tubercolosi. La Commissione stima che in un periodo di vari decenni oltre 4’000 bimbi hanno perso la vita in queste scuole.

La “chiesa cattolica”, già.

Ogni qualvolta nel mondo occidentale salta fuori una storia del genere, in tutta la sua spaventosa realtà, la chiesa cattolica quasi sempre c’è, ne è pienamente e attivamente coinvolta.

Come scrisse bene Carlo Dossi,

Il Diavolo ha reso tali servigî alla Chiesa, che io mi meraviglio com’esso non sia ancora stato canonizzato per santo.

(Note azzurre, 1870/1907, postumo 1912-64.)

Oppure, forse, a voler restare nella stessa ironica allegoria del Dossi, che il “male” sia il Diavolo è solo un’altra delle secolari e funzionali bugie diffuse e imposte dalla chiesa. Verrebbe proprio da crederlo, sì.

P.S.: immagine e citazione tratte da questo articolo di Tio.ch.

Viva Halloween!

[Foto di David Menidrey da Unsplash.]
Sinceramente, fatemi dire: ebbbasta con questo solito blaterare su Halloween, che “non è una nostra festa”, che è “un’americanata”, che va “abolita” (?) e compagnia cianciante! Uff!

Al di là del fatto che la sua storia la si deve considerare determinata o indeterminata esattamente come quella di tante altre ricorrenze la cui origine si perde e sfuma nei secoli, e che criticarne così sguaiatamente la “celebrazione” dimostra un’alienazione non indifferente e parecchio molesta, io ascolto divertito mia madre ottantenne che ricorda e mi racconta di quando era bambina e il nonno – il mio bisnonno – nella notte di Ognissanti metteva al portone del cortile di casa una zucca con un lumino acceso dentro «per tenere lontani i diavoli che in quella notte vagano liberamente». Una tradizione assai diffusa un po’ ovunque, in Italia, insieme a tante altre di simile e antica natura che si rinnovavano in queste notti e poi forzatamente cristianizzate, ma senza che ciò abbia cancellato le loro arcaiche origini pagane.

In fondo, come ha scritto Stephen King (uno assai titolato a parlare di questi temi, almeno letterariamente!), Halloween

È il giorno in cui ci si ricorda che viviamo in un piccolo angolo di luce circondati dall’oscurità di ciò che non conosciamo. Un piccolo giro al di fuori della percezione abituata a vedere solo un certo percorso, una piccola occhiata verso quell’oscurità.

(L’orrore secondo Stephen King, a cura di Tim Underwood e Chuck Miller, traduzione di Luca Guerneri, Arnoldo Mondadori, Editore, 1999, pag.60.)

Chiedilo a lui

Cliccateci sopra. sì. E, d’altronde,

È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai princìpi di povertà.

(Charles de Montesquieu, I miei pensieri, 1716-55.)

Una protesta vibrante

Egr.mo Dio,

mi permetto di disturbarti con questa mia lettera ma, perdonami se sono tanto franco, devo rimarcarti con decisione che la misura è ormai colma.

Mi sembra che fin dalla notte dei tempi i patti tra noi fossero chiari: tu eri il bene, io il male. Io facevo commettere peccati d’ogni sorta, anche i più turpi e abietti, tu redimevi, affrancavi, salvavi. Un accordo semplice e lineare, senza possibilità di dubbi.

E invece sono più di venti secoli che quei tuoi rappresentanti terreni, quelli i cui vertici stanno in Vaticano, a Roma, peccano alla grande e combinano cose che, francamente, imbarazzerebbero pure me. Falsità e ipocrisie a gogò, ruberie, simonie, traffici sporchi che di più non si può, guerre sante, repressioni violente, massacri, genocidi, e poi ancora oggi scandali d’ogni genere, ladrocini, pedofilia, nel frattempo stringendo sodalizi coi peggiori e più sanguinari dittatori o con le organizzazioni malavitose… Eccheccazzo! (Scusami, ma quando ci vuole ci vuole, e poi sono “demoniaco”, lo sai.) E poi tu saresti il bene e io il male? Io? Ma se al vostro confronto sembro un’ingenua educanda, che a momenti mi si rammolliscono pure le corna, per la vergogna!

Mi verrebbe da dire che ho un diavolo per capello ma mi sembrerebbe di essere fin troppo autoreferenziale – anche in tal caso, in maniera ben diversa da ciò che siete voi.

No, mi spiace ma così non si può andare avanti. O i patti si rispettano – ma non mi pare che vi sia da parte tua e dei tuoi la volontà di farlo, anzi! – o si rimettono le cose nel giusto e più obiettivo equilibrio, sancendo da che parte veramente stia il bene e da che parte il male. E non ci vuole molto impegno o chissà quale documentazione comprovante: basta leggere e considerare la storia, passata e attuale.

Altrimenti, molto sinceramente, mi toccherà passare dalle parole ai fatti e, attraverso i miei legali, chiederti i danni materiali, morali e d’immagine per tutti questi secoli di ipocrisie, che stanno pure continuando senza sosta lasciandomi ben poca speranza riguardo un eventuale vostro cambiamento di rotta futuro.

Attendo tuoi solleciti riscontri a queste mie rimostranze e, con l’occasione, porgo i più diabolici saluti.

F.to: Satana.

(Nell’immagine, un articolo de “L’Espresso” su uno degli ultimi scandali che sta scuotendo le mura vaticane. Cliccateci sopra per saperne di più.)