Impariamo la filosofia con il patriarca di Kiev!

Oggi, ad esempio, impariamo cos’è un sillogismo.

Sillogismo” è un «termine filosofico con cui Aristotele designò la forma fondamentale di argomentazione logica (s. categorico), costituita da tre proposizioni dichiarative connesse in modo tale che dalle prime due, assunte come premesse, si possa dedurre una conclusione
Ecco, di seguito schematizzato, un esempio assai calzante:

[Foto di Håkan Henriksson (Narking), opera propria, CC BY 3.0, fonte Wikimedia Commons.]
    • Prima proposizione: il patriarca di Kiev ha definito il Covid «una punizione divina contro i gay» ovvero «contro i matrimoni omosessuali».
    • Seconda proposizione: il patriarca di Kiev ha contratto il Covid.
    • Conclusione: il patriarca di Kiev è gay ovvero si è sposato (in gran segreto, nel caso) con un altro uomo.

Un’argomentazione logica pressoché perfetta, senza dubbio.

Arrivederci alla prossima piccola lezione di filosofia!

Chiedilo a lui

Cliccateci sopra. sì. E, d’altronde,

È assai sorprendente che le ricchezze degli uomini di Chiesa si siano originate dai princìpi di povertà.

(Charles de Montesquieu, I miei pensieri, 1716-55.)

Gli sfortunati

Bisogna ammettere che l’ItaGlia si dà un gran daffare per risultare sempre nelle “prime” posizioni delle classifiche sul benessere sociale e sul livello culturale diffuso. Solo che, per chissà quale cronico difetto visivo oppure percettivo, non so, ma quelle classifiche le considera regolarmente… al contrario, già.

Ecco dunque che nella graduatoria globale redatta dall’OCSE (OECD in inglese) sull’accettazione delle persone LGBT – mera accettazione, sia chiaro, non concessione di diritti civili e affini, che è un’altra questione – l’ItaGlia è l’unico paese insieme alla Grecia che negli ultimi 35 anni al riguardo è regredita peggiorando il proprio indice relativo (e comunque la Grecia resta a un livello più alto di quello itaGliano.) Persino l’Ungheria del bieco autocrate Orban è avanzata in graduatoria o l’ultracattolica Polonia, addirittura pure la Turchia teocratizzata da Erdogan di poco ma è migliorata.

Inoltre, come qualcuno fa notare, nei primi posti della graduatoria vi sono praticamente tutti i paesi a maggior tasso di benessere complessivo del mondo, rimarcando ciò come certi indicatori socio-culturali risultino ben più correlati a quelli economici e politici di quanto si possa pensare – nel bene e parimenti nel male, appunto.

Ecco.

Be’, care persone LGBT, mi viene da considerare quanto siate sfortunate a nascere o a risiedere in ItaGlia, pur nell’anno 2020 che non mi pare sia includibile nel cosiddetto “Medioevo” – ma forse ciò vale solo cronologicamente e senza poi contare che il Medioevo fu per certi aspetti un periodo niente affatto così oscuro. D’altro canto, mi viene pure da dirvi che siete in buona e assai folta compagnia, perché ugualmente sfortunate, in forme diverse ma simili sostanze, sono tutte le persone dotato di raziocinio, senso civico, pensiero libero e onestà intellettuale, a nascere e risiedere in ItaGlia. Già.

Cliccate sul’immagine per aprirla in un formato più grande oppure qui per leggere un documento di approfondimento sulla ricerca dell’OCSE tratto dal sito web dell’organizzazione.

Otto miliardi

[Photo credit: nvodicka da Pixabay. Immagine rielaborata dallo scrivente.]
L’Italia è un paese socialmente e culturalmente depresso, politicamente cadaverico, drammaticamente privo di identità e di consapevolezza civica, quasi sempre tra gli ultimi in Europa nelle graduatorie sulla qualità della vita, dove il 60% della popolazione non legge nemmeno un libro all’anno e nel quale trionfano ipocrisie, paure e ansie d’ogni sorta…

Però, forse, una “soluzione” a tutto questo c’è e evidentemente ben risaputa, eh già, tanto che l’ha scelta quasi un italiano su quattro. Infatti – leggo dal sito del Codaconsogni anno ben 13 milioni di cittadini spendono una cifra che il Codacons stima sugli 8 miliardi per affidarsi a maghi, cartomanti, astrologi, santoni d’ogni genere e sorta: quotidianamente 30mila italiani prendono il telefono per contattare siffatti personaggi e chiedere loro di “risolvere” i propri problemi di salute, amore, denaro e quant’altro.

Proprio così.
Tredici milioni di italiani.
Otto miliardi di Euro.
Nel 2020, quasi.
Ecco.

Tu pensa che ai miei tempi si diceva pigliarlo nel c**o, ora invece si dice astrologia e divinazione.

(Marco Malvaldi, La briscola in cinque, Sellerio, 2007, pag.111.)

Vergogna di genere

[Johann Heinrich Füssli, “Le tre streghe” (1782-83), Kunsthaus Zurich.]
E comunque, ogni volta che (l’ultima ieri, in un video recente sul web) sento uno o più uomini che disquisiscono pubblicamente di diritti delle donne, aborto in primis, con tono quasi sempre pontificante e ammonente quando non accusatorio (d’altronde è assai raro che non sia così o che non siano uomini a parlare in tal modo), mi vergogno profondamente di essere un loro pari genere. Non solo per ciò che dicono, ma quasi di più per cosa dimostrano di essere.

Poi, certo… poi, dopo la vergogna, monta lo schifo. E le reazioni conseguenti. Ecco.