Tallinn, a Milano

Quanto distano Milano e Tallinn?
Circa 2500 km su strada, poco meno di 1900 per via aerea.
O magari 0. Zero, sì.

A breve potrebbe essere così, grazie (lo dico con tutta la modestia del caso, eh) al mio libro Tellin’ Tallinn, già.
In fondo, come dico spesso, i viaggiatori sono il viaggio, e per molti versi sono anche il luogo verso cui viaggiano e nel quale vivono, per qualche ora o per più tempo. Quindi, mi piacerebbe provare a unire Milano e Tallinn, con la storia che racconto nel mio libro, a portare un luogo nell’altro, un viaggio dentro l’altro viaggio, fino a ricavarne un’armonia – in tutti i sensi.

Perché il vero viaggio è quello che avviene innanzi tutto dentro il viaggiatore, e se la destinazione è una città dal fascino sorprendente e pressoché unico come Tallinn, allora il viaggiatore e il luogo, come due passionali amanti, divengono magicamente una cosa sola – un’unica meta.

Insomma, dal momento che non c’è neanche un volo diretto, tra le due città… ecco, seguite il blog e a breve ne saprete di più!

Una (tele)intervista su “Tellin’ Tallinn”

Ed eccovi qui la “teleintervista” – non solo nel senso di video- e non tanto di tv, semmai di intervista a distanza! – sul mio ultimo libro Tellin’ Tallinn. Storia di un colpo di fulmine urbano, edito da Historica Edizioni, con il giornalista e scrittore Simone Giraudi.
La trovate anche sul canale Youtube (viene da lì, in effetti) e sulla pagina facebook dell’Associazione SalutarMente, che ringrazio di cuore – soprattutto grazie a Francesca Monoli, di nuovo – per aver organizzato l’intervista, con il supporto di ArtIcon che cura la promozione del libro, e avergli concesso una così alta considerazione.

Buona visione e, per sapere ogni cosa sul libro, cliccateci sopra:

“Tellin’ Tallinn” in podcast

SalutarMente”, prestigiosa e dinamica Associazione di Promozione Sociale con sede a Moncalieri – ma assai attiva anche sul web – che, attraverso eventi, iniziative, corsi di formazione e incontri, progetta e lavora per rendere accessibile e sostenibile la cura di sé, la salute e il benessere di tutti gli utenti e della comunità, tra le sue attività cura il progetto La mente in viaggio, dei podcast gratuiti su Spotify che permettano di sfruttare una capacità mentale potentissima, l’immaginazione, e di utilizzarla per fare qualcosa che in questo momento non si ha la possibilità di realizzare: viaggiare. Come si legge nella presentazione del progetto, «La nostra mente, grazie soprattutto alla corteccia visiva, permette di recuperare alla mente le immagini di luoghi che abbiamo visitato, ma anche di sognare luoghi mai visti. Spesso ce ne dimentichiamo e ne sottovalutiamo la potenza, abituati a prodotti visivi già confezionati, splendidi video e immagini suggestive, che però limitano la nostra creatività la quale, a mio parere, è una delle risorse più importanti che abbiamo, insieme alla curiosità. Gli ingredienti quindi sono: curiosità, creatività, immaginazione, luoghi, viaggio. Ed ecco che entrano in gioco i testi…»

Ecco, tra i testi di viaggio (e non solo, appunto) che SalutarMente ha selezionato per il suo progetto, c’è anche il mio nuovo libro, Tellin’ Tallinn: cliccando sull’immagine in testa al post potrete ascoltare il podcast della lettura di un brano del libro, spero significativo e intrigante abbastanza da sollecitare l’immaginazione di chi lo ascolterà! Per sapere invece ogni cosa sul libro, cliccate qui.

⇒ Ma sappiate che a breve ci saranno altre sorprese, al riguardo…

Ringrazio di cuore Francesca Monoli, presidente di “SalutarMente”, per aver concesso un tale spazio al mio libro, e parimenti ringrazio Alpes, che mi ha presentato e proposto per il progetto de La mente in viaggio, ArtIcon che cura la promozione di Tellin’ Tallinn e Patrimonio Cultura per il sostegno al progetto.

Uno scarpone abbastanza grosso

Il Paul fa sì con la testa, il comune ha minacciato di chiudere lo skilift, da quando è presidente quell’altra testa di legno vogliono risparmiare su tutto, sarebbe un peccato per il nostro bel muletto, se pensi a quanti ci hanno imparato a sciare, da qui veniva fuori un campione un anno si e un anno no, come il Seppi Plum, un lampo, peccato solo che è finito nel bosco. Una miniera di talenti è questa, ma poi ti arrivano quelli lì e non trovano uno scarpone abbastanza grosso per il calcio in culo che voglion piazzarti.

(Arno Camenisch, Ultima neve, Keller Editore, 2019, traduzione di Roberta Gado, pag.13.)