La libertà (di andartene dove ti pare)

La vodka cominciava ad agire e io avevo pensato: Si sta bene in libertà! Appena mi congedano, me ne vado per ore a zonzo per le strade di Leningrado. Faccio un salto al bar di via Marat, mi fumo una sigaretta sulla panchina davanti al palazzo della Duma…
So che la libertà è un concetto filosofico. Ma non m’interessa. Gli schiavi non si interessano mica di filosofia, no? Andare dove ti pare, ecco cos’è la libertà!…

(Sergej DovlatovLa valigiaSellerio Editore, Palermo, 1999-2017, traduzione di Laura Salmon, pag.75.)

Avvertenze ai naturalisti

Ecco, dato che lo scorso 21 marzo è stata celebrata (anche) la Giornata Mondiale della Poesia, e siccome qui ho apertamente dichiarato (con serissima ironia, o ironica seriosità) cosa penso, personalmente, di tali celebrazioni, ora dico anche che, ad esempio, un libro come Poesie Creaturali di Tiziano Fratus è di quelli che consente di celebrare sempre la poesia, come dovrebbe essere a prescindere da qualsiasi “Giornata”. Perché la poesia è l’arte letteraria assoluta per eccellenza, dunque non può confinarsi in limiti di tempo o di spazio (che non sia quello, ovviamente funzionale, della pagina e del libro), e perché quelle di Fratus sono «composizioni selvatiche, animate, agitanti, che non ne vogliono sapere di smettere di crescere». Superando ogni limite di spazio e di tempo, appunto.

(Cliccate sulla poesia – dopo averla letta con consona attenzione, ovvio! – per saperne di più su Poesie Creaturali. Io ve ne riparlerò ancora, più avanti.)

Scienze esatte e scienze inesatte

A questo mondo esistono le scienze esatte. Dunque esistono anche quelle inesatte. Tra quelle inesatte, penso, al primo posto ci sono le lettere. Così divenni uno studente di lettere.

(Sergej DovlatovLa valigiaSellerio Editore, Palermo, 1999-2017, traduzione di Laura Salmon, pag.15.)

Bellezza geopoetica

Una bella serata in un bel luogo, con un bel pubblico convenuto ad una bella presentazione d’un nuovo gran bel libro. Ieri sera, a Bergamo, con il sottoscritto, Elena Maffioletti e Davide Sapienza con Il Geopoeta. Avventure nelle terre della percezione, edito da Bolis Edizioni.

Insomma: riguardo a che possa essere vero (io ne sono certo) quanto Dostoevskij fa dire al suo principe Myškin, «La bellezza salverà il mondo», credo che ieri se ne sia avuta una suggestiva, geopoetica conferma, assolutamente.

Cliccate sull’immagine per saperne di più su Il Geopoeta. E leggetelo, che è un libro veramente bellissimo – appunto.