Monte San Primo, un anno di lotta e di difesa

Esattamente un anno, nel novembre 2022 fa nasceva il Coordinamento “Salviamo il Monte San Primo” sulla scia di un entusiasmo crescente che stava coinvolgendo sempre più associazioni di varia natura e singoli cittadini nell’impegno in difesa della meravigliosa montagna nel Triangolo Lariano dallo scriteriato progetto di “sviluppo turistico” portato avanti dalla locale Comunità Montana e dal Comune di Bellagio, con l’avvallo della Regione Lombardia, con il quale tra le altre cose si vorrebbe riattivare sul monte una stazione sciistica a 1100 m di quota. Una follia che sta facendo il giro dei media di tutto il mondo suscitando sdegno e scherno unanimi.

Per il Coordinamento è stato un anno di intensa attività e iniziative contro quell’assurdo progetto di trasformazione del Monte San Primo in un luna park turistico, con cannoni sparaneve, tapis roulant, piste tubing in plastica, parcheggi e altre oscenità, senza alcuna cura del luogo, delle sue valenze e delle peculiarità che lo rendono così speciale. E la lotta in corso continuerà senza sosta e con crescente impegno fino a che non verrà ritirato lo scellerato progetto, ovvero fino a quando il meraviglioso territorio del San Primo, con il suo ambiente naturale e il paesaggio peculiare, non sarà messo al sicuro da chi lo vorrebbe svendere e consumare per scopi totalmente contrari alla sua autentica valorizzazione.

[Le associazioni che fanno parte del Coordinamento a febbraio 2023.]
Per sapere tutto quanto sulla questione San Primo, sul Coordinamento e per restare informati sulle varie iniziative: https://bellagiosanprimo.com/, info@bellagiosanprimo.com o sui vari social del Coordinamento, i cui link trovate nel sito.

Qui invece trovate tutti (o quasi) gli articoli che ho scritto sulla vicenda.

Lunga vita al Monte San Primo!

P.S.: personalmente, riguardo quanto sopra, non posso che ringraziare profondamente il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” che da subito si è preso a cuore l’istanza del San Primo (e non solo perché di zona), organizzando con grande efficacia il Coordinamento delle trenta e più associazioni che ne fanno parte allora come oggi.

Vivere tra le nuvole

[Foto di Nirmal Rajendharkumar su Unsplash]
La vetta più elevata che vedete nell’immagine qui sopra è quella della Jungfrau, una delle cime maggiori delle Alpi Bernesi, in Svizzera: è alta 4158 m.

Immaginereste mai di poter vivere lassù, a quella quota? O addirittura che ci possa esistere un centro abitato più o meno grande?

La città che vedete qui sotto è El Alto, in Bolivia: ha quasi 1 milione di abitanti, più di Torino o di Napoli e pochi meno di Milano, e anche nel proprio paese è una delle città più grandi. Si trova a una quota media di 4150 m, più o meno come la Jungfrau: è la città di grandi dimensioni più alta del mondo, e alcuni dei suoi quartieri più alti sono posti a quasi 4300 m. El Alto, insieme alla capitale della Bolivia La Paz, forma un’area metropolitana abitata da circa 2,3 milioni di abitanti, quasi come quella di Roma, totalmente posta oltre i 3600 m di altitudine.

Di Skykid 123ve – Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3119560

[Foto di Florian Delée su Unsplash.]
Al netto delle differenze geofisiche e climatiche dei due luoghi, e in generale della nostra regione alpina rispetto a quella parte del continente sudamericano, nonché di quelle fisiologiche di chi le abita, trovo affascinante pensare che a parità di quote vi siano realtà così drasticamente differenti, e che dove alle nostre latitudini relativamente poche persone – tutti alpinisti – superino i 4000 m e generalmente vi restino solo per qualche ora, sulle Ande (o sull’Himalaya) vi abitino stabilmente milioni di persone. E ci sono casi ancora più estremi: in Perù i quasi 30.000 abitanti di La Rinconada vivono a oltre 5100 m di quota, a pochissima distanza dai seracchi del ghiacciaio Ananea Grande che incombono sulle case, anche se la realtà urbana assai difficile e la presenza ambientalmente critica di numerose miniere d’oro – sulle quali gli abitanti vivono – rendono La Rinconada più simile a un grande villaggio precario che a una cittadina propriamente detta, come potete constatare nell’immagine qui sotto:

Per la cronaca, e per chiudere il cerchio di questa mia dissertazione metroaltitudinale, è interessante notare che il centro permanentemente abitato più elevato delle Alpi e d’Europa è Juf, nel Canton Grigioni – sempre Svizzera, dunque: conta 25 abitanti che vivono a 2.126 m di altitudine. Più di 2000 m sotto El Alto, già.