Ottimismo / Pessimismo

Ottimismo (s.m.). Dottrina o credo che vede tutto bello, incluso il brutto; tutto buono, soprattutto il male; e tutto giusto, particolarmente ciò che è sbagliato.

Pessimismo (s.m.). Atteggiamento filosofico imposto, a dispetto delle più radicate convinzioni, dalla scoraggiante prevalenza degli ottimisti con le loro speranze da spaventapasseri e i loro stolidi, esasperanti sorrisi.

(Fonte: Wikimedia Commons)
(Ambrose BierceDizionario del diavolo, scelta e introduzione di Guido Almansi, traduzione di Daniela Fink, TEA, 1988, pagg.131 e 137.)

Politici e accalappiacani

La politica è una strana cosa. Le regole che si possono enunciare per gli altri mestieri sembra che non si applichino alla politica. Un uomo politico può cominciare da giovane come accalappiacani, e in pochissimo tempo riuscire a farlo dimenticare. Ecco ciò che rende la carriera politica quella che è.

[Foto di Giorgio Lotti – Mondadori Publishers, pubblico dominio; fonte qui.]
(Erskine CaldwellRagazzo di Sycamore (Georgia Boy), traduzione di Marcella Hanau, Mondadori, Milano, 1957; 1a ed.1943.)

Le oche in un mattino di marzo

Un mattino di marzo può essere grigio come l’animo di chi vi s’incammina senza volgere lo sguardo al cielo, senza tendere l’orecchio per sentire l’arrivo delle oche. Una volta conobbi una signora assai istruita, la quale mi disse di vedere e sentire le oche soltanto un paio di volte l’anno, quando passano sopra il suo tetto ben isolato per proclamare il mutare della stagione. È possibile che l’istruzione consista nel barattare la propria capacità di percezione con altre competenze di minor valore? Se lo facesse un’oca, sarebbe ridotta ben presto a un mucchio di piume.

(Aldo Leopold, Pensare come una montagna. A Sand County Almanac, traduzione di Andrea Roveda, Piano B Edizioni, 2019, pag.38.)

“Sclerare”

[Foto di Ryan McGuire da Pixabay ]
E poi ho sentito – con le mie povere orecchie, sì –  alcuni lagnarsi per il fatto di dover stare chiusi in casa per almeno quindici giorni, dicendo che «ah, io, a stare chiuso in casa due settimane sclero!»

“Sclero”, sì, voce del verbo transitivo gergale sclerare.

Il che mi fa pensare che a casa loro non abbiamo nulla di interessante da poter fare, buoni libri da leggere, hobby da praticare o che i rapporti interfamiliari non siano esattamente i migliori, ecco.

Be’, mi viene da dire che «andrà tutto bene» anche per loro, me lo auguro, ma in loro qualcosa è andato tutto male o quasi, già.

Un mondo avido di vasche da bagno

Ma a prescindere da dove si trovi la verità, una cosa è molto chiara: oggi la nostra grande e bella società è come un ipocondriaco – così ossessionato dalla sua salute finanziaria da aver perso la capacità di restare in salute. Il mondo intero è così avido di vasche da bagno da aver perso la stabilità necessaria per costruirle e persino per chiudere i rubinetti. A questo punto, niente potrebbe essere più salutare di un po’ di sano disprezzo per la pletora di benedizioni materiali da cui siamo circondati.

(Aldo Leopold, Pensare come una montagna. A Sand County Almanac, traduzione di Andrea Roveda, Piano B Edizioni, 2019, pag.19; ed.orig.1949. La citazione è parte del prologo del libro, scritto da Leopold il 4 marzo 1948. Ma sembra oggi, sì.)