L’odore di Arbre Magique

Uno aveva chiesto l’intervento di una pattuglia della polizia per togliere tutti gli Arbre Magic dalle macchine perché quando camminava per strada a lui l’odore che usciva dai finestrini aperti gli dava fastidio, aveva detto.

(Dal sito di Paolo Nori, citazione tratta dal Repertorio dei matti del Canton Ticino, che uscirà in libreria il prossimo 2 ottobre. Per dire che in effetti pure a me, in tutta sincerità, l’odore di Arbre Magique nelle macchine mi dà parecchio fastidio, anche perché mi fa subito pensare che chi se lo metta in auto, quel gadget odoroso, lo faccia per coprire puzze ancor più moleste, ecco. Ah, be’, e poi per (riba)dire che Paolo Nori è un grande, e che quel libro potrebbe essere uno dei più interessanti della serie dei Matti.)

La letteratura semplificata degli scrittori ristretti

Dal suo punto di vista, come scrivono oggi gli scrittori in Italia?
«Secondo me ci sono persone, anche molto capaci, che hanno un poco limitato il loro orizzonte. Si tende a proporre una storia con un contenuto finale positivo, in cui c’è un protagonista nel quale ci s’identifica abbastanza facilmente, che affronta i problemi che assomigliano a quelli della vita quotidiana di tutti, eccetera eccetera. È, per molti aspetti, una banalizzazione di ciò che si può fare con il romanzo. A me queste scritture interessano poco».
[…]
È più che altro una questione commerciale a spingere gli scrittori verso questa “banalizzazione”?
«Non la definirei così. In primis gli editori hanno ristretto il loro orizzonte, ora che sono oggettivamente in pericolo: buona parte di loro in Italia oggi fattura molto meno di quanto si raccoglieva dieci anni fa. A fronte di questo è stata fatta la scelta di scommettere sulla semplificazione di ciò che propongono. Gli autori risentono di questo tipo di scelta. Mi dispiace perché in altre arti funziona diversamente: prendiamo il cinema, per esempio. Anche i prodotti più pop come le serie tv e i film con i supereroi – che sbancano il botteghino – hanno delle complessità narrative che sono molto superiori a quelle di un romanzo ritenuto difficile».

(Brani di un’intervista a Giulio Mozzi, una delle menti più brillanti (da autore e da analista) del panorama letteraria italiano contemporaneo, pubblicata su Tio.ch. Cliccate qui per leggerla nella sua interezza – merita assolutamente – oppure sull’immagine in testa al post per visitare il sito web di Vibrisse, il “bollettino di letture e scritture” curato da Mozzi.)

Carlo Mollino sul Monte Bianco, o quasi

Carlo Mollino, uno dei personaggi italiani più eclettici ed affascinanti del Novecento, fu fotografo designer, scrittore, pilota di auto da corsa, alpinista, sciatore… e grande architetto, come rivela in modo approfondito e coinvolgente l’ultimo libro di Luciano Bolzoni, Carlo Mollino. Architetto, del quale vi ho già parlato più volte (e che sto leggendo proprio in questi giorni). Ma Mollino fu anche un bravo e temerario aviatore: e dove dunque poter presentare un libro ad egli dedicato se non per aria, unendo magari a ciò il volare sopra le montagne ma il tutto senza utilizzare un aereo? Semplice: salendo a bordo di una funivia!

Così sabato prossimo 31 agosto, a bordo della funivia SkyWay di Courmayeur, Luciano Bolzoni in dialogo con Roberto Mantovani presenterà Carlo Mollino. Architetto: un evento inserito nel calendario de “Le letture a 3466 metri” promosso da SkyWay Monte Bianco e Librerie Feltrinelli ma che porta la preziosa e fondamentale firma di ALPES.
Con tutto ciò, potrebbe essere una presentazione letteraria più spettacolare e imperdibile di così?
(Spoiler: no!)

N.B.: cliccate sulle varie immagini per visionarle in un formato più grande e leggibile.

Libri da vacanza (ediz. estate 2019)

Venerdì scrivevo sul mio profilo Twitter questa cosa:

Be’, è stata dura, in effetti, come sempre quando devo scegliere un nuovo libro da leggere e sia libero da letture “dovute”, ma ce l’ho fatta. Ecco qui la selezione di libri che metterò in valigia e vedrò di leggere durante il periodo vacanziero:

Da sinistra a destra, dall’alto in basso:

Ecco, a dire il vero tale selezione non è dogmatica, nel senso che, posta la ponderazione che l’ha preceduta, fino a che la valigia non è fuori da casa potrebbe avvenire qualche cambiamento istintivo… Si vedrà.

In ogni caso, ai tanti che approfittano del relax vacanziero per leggere qualche buon libro: buonissime letture, che siano anch’esse propedeutiche al riposo e al ristoro della mente e dell’animo!