INTERVALLO – Cesena, Libreria “I Libri di Elena”

I Libri di Elena, da poco aperta a Cesena dalla libraia Elena Baldini, è per propria stessa definizione una “piccola libreria indipendente alla ricerca di progetti editoriali di qualità” che, in più, presenta e offre i libri come fossero degli oggetti preziosi, ricercati, dal valore estetico che accresce ed esalta quello letterario. Il che rende la libreria stessa una sorta di boutique del libro, in antitesi di senso e di forma alle grandi e impersonali librerie di catena ove trionfa la produzione più mainstream mentre quella di pregio, sovente prodotta dagli editori indipendenti, non vi trova alcuno spazio.

Trovo che quella di Elena Baldini a Cesena sia una proposta molto interessante ed emblematica. Con la personale speranza che sia compresa, che abbia buona fortuna e che tali luoghi di potenziale valore culturale così elevato si diffondano sempre più: ai libri e alla lettura ciò non potrà che fare bene, molto di più qualsiasi altro “supermarket del libro” culturalmente (e non solo questo) assai più sterile.

Per saperne di più cliccate qui, oppure visitate la pagina facebook della libreria.

Carlo Limonta (in gir cunt i Sant!)

Chiamatelo film maker, video maker, documentarista o più “tradizionalmente” regista – oppure ancora cineasta, come si diceva una volta… In un modo o nell’altro Carlo Limonta è comunque, e prima ancora di qualsivoglia qualifica “tecnica”, un eccellente narratore di storie in immagini, che sa rendere suggestive e creative ma, al contempo, potentemente espressive ed esplicative, senza peraltro mai nulla togliere al fascino proprio di chi o cosa di quelle immagini è il soggetto. Così dalle sue opere scaturisce una realtà affascinante, vivida, eloquente, sempre illuminante eppure apparentemente “semplice”: come quelle narrazioni dietro la cui mera trama, di primo acchito così lineare, quasi essenziale, si nasconda un Universo di suggestioni, memorie, rimandi, sensi e significati, sapienze e saggezze, sogni e chimere. Ne esce insomma, dalle opere di Limonta, una realtà vera, nel senso più pieno, alto del termine ovvero più profondo e attinente a quel concetto autentico di “verità” oggi sovente travisato e distorto.

Il suo pluripremiato Al Gir di Sant lo dimostra perfettamente, fin da suo saper unire in modo sorprendente tanto quanto filosofico, quasi, l’ambito religioso più tradizionale e quello laico-panteista, dalla cui correlazione scaturisce un (altrettanto) vero senso di armonia verso la Natura, verso il mondo d’intorno nel suo insieme e verso sé stessi. Al di là del bene e del male ovvero verso un’autentica spiritualità umana emancipata dalle “pesantezze” quotidiane: una condizione dell’animo che più di ogni altra ci può elevare da una altrimenti inevitabile pochezza esistenziale.

Al Gir di Sant lo potrete vedere venerdì 17 novembre a Monte Marenzo, come recita la locandina qui sopra pubblicata (cliccateci sopra per aprirla in un formato più grande). Ci sarà anche Carlo Limonta, con il quale potrete approfondire la conoscenza della narrazione che le immagini del film vi offriranno nonché le suggestioni suscitate. Se potete, dunque, non perdetevela quest’occasione: ne tornerete sicuramente arricchiti e non solo di immagini e visioni, pure d’una preziosa e luminosa consapevolezza.

La massa ha centomila occhi ma è cieca – e non sa più ridere (Giovannino Guareschi dixit)

Per noi l’unico vero nemico del nostro popolo è la retorica. La retorica ubriaca le masse, di qualunque colore esse siano, e le spinge a ricadere in errori fatali. Retorica, divismo e mancanza di senso dell’umorismo: ecco i nostri più grandi guai. […] Ho il terrore della massa: la massa ha centomila occhi ma è cieca.

(Giovannino Guareschi, L’Umorismo, Edizioni L’Ora d’Oro, Poschiavo, 2015)

Una delle prerogative peculiari dei più grandi pensatori d’ogni epoca – siano essi, artisti, letterati, scienziati o che altro – è quella di essere sempre almeno un passo avanti rispetto allo spazio-tempo che hanno intorno, se non di più d’uno. E tale “spazio-tempo”, inteso come la dimensione nella quale si manifesta la realtà quotidiana e il vissuto collettivo, può essere ben osservato, studiato, compreso e dunque superato (ovvero seppellito, “bakuninianamente” parlando) da poche cose che abbiano la stessa efficacia della risata, dell’ironia, dell’umorismo – lo sostengo da sempre.

Posto ciò, Giovannino Guareschi sosteneva che la prerogativa dei grandi umoristi – e dell’umorismo in generale – era “vedere oggi con gli occhi di domani: esattamente quanto ho appena affermato, ovvero la riprova della potenza dell’umorismo, della sua insuperabile capacità di andare oltre o al di sopra della realtà quotidiana per osservarla meglio di ogni altra cosa e, attraverso la risata, renderla palese e comprensibile in modo altrettanto insuperabilmente efficace.

Non a caso la massa, quando pur con tutti i suoi centomila occhi diventa cieca, perde pure la capacità di ridere: del mondo che ha intorno ma ancor più di sé stessa. Quando ciò accade, è il segnale che la situazione è grave in modo quasi irreversibile.

P.S.: cliccate sull’immagine per saperne di più riguardo il libro da cui è tratta la citazione, oppure cliccate anche qui.

ThIS IS America!

Strage in una chiesa del Texas. Killer uccide 26 persone urlando «God save America!»
Gli USA rivendicano: «È un nostro soldato

“Ironia”? Niente affatto. America, 2017: questo è. Nulla di ironico; molto, moltissimo di spaventoso. E spaventosamente assonante. ThIS IS America, guys!

(P.S.: cliccate sull’immagine per leggere dei fatti a cui mi sto riferendo.)

Questa sera, ore 21 su RCI Radio: riparte il viaggio di RADIO THULE!

Questa sera, sei novembre duemiladiciassette, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, riparte il viaggio nell’etere radiofonico di RADIO THULE!

E’ la prima puntata della nuova stagione 2017/2018, la XIV per il magazine radiofonico da me curato e condotto, e in quanto tale come tutti gli anni è un po’ come il giorno della partenza verso una nuova avventura in compagnia: ci si (ri)trova – io e voi – ci si conosce se non ci si conosceva già prima, ci si racconta quello che si ha intenzione di fare, le idee, i progetti, le aspirazioni, si pianifica questo nuovo, quattordicesimo viaggio insieme alla scoperta del mondo che ci circonda, delle sue realtà, delle sue storie, delle cose meno conosciute e, magari, di qualche verità nascosta. Il tutto con lo spirito thuleano di sempre: allegro, sagace ma mai serioso, doverosamente ironico, a volte scanzonato ma altre più impegnato e, al solito, con il sottofondo (ma poi non troppo fondo e non troppo sotto!) di ottima musica: la tradizionale selezione musicale di alta qualità, appunto, una delle peculiarità fondamentali di RADIO THULE.

La “meta” è sempre quella: offrire un punto di vista differente e curioso sul mondo che abbiamo intorno, al fine di tentare di comprenderlo un po’ più a fondo e, magari, pure per allenare al meglio il pensiero libero. Ma, proprio per questo, si può ben dire che per RADIO THULE non solo il viaggio è la meta, ma pure che voi stessi, viaggiatori-ascoltatori di RADIO THULE, siete e sarete il viaggio!

Dunque mi raccomando: appuntamento a lunedì sera su RCI Radio e per tutta la stagione fino a giugno 2018! Infine, non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, QUI! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!