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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

  • Sabato 17 ottobre, al Rifugio SEV Pianezzo,  dialogherò con Andrea Cassini di uomini, animali, coesistenza, relazioni naturali, immaginari ancestrali, intorno al suo libro “Sulla via dell’orso”.

Altri incontri seguiranno successivamente; seguite il blog per rimanere aggiornati al riguardo.

LA MERCIFICAZIONE DELLE MONTAGNE CORRE LUNGO LE STRADE STERRATE

Sul sito della CIPRA Francesco Pastorelli analizza il fenomeno delle strade di alta montagna – in particolare sulle Alpi occidentali – sempre più sfruttate come vero e proprio modello di business turistico legato ai motori. Spesso promosse attraverso pacchetti dedicati a motociclisti e fuoristrada 4×4 (molti dei quali provenienti dall’estero), queste strade sterrate subiscono una mercificazione che genera guadagni immediati a scapito dell’ambiente e della qualità paesaggistica. I pedaggi e le rare giornate a traffico chiuso non bastano come deterrente, mentre la resistenza locale a limitazioni più rigide frena il cambiamento temendo cali economici. Tuttavia, l’esperienza dimostra che le restrizioni ai veicoli valorizzano il territorio e attraggono un turismo di qualità. Occorre maggiore coraggio e lungimiranza da parte degli enti locali e delle comunità per tutelare i delicati ecosistemi alpini.


LE CASE IN MONTAGNA, (QUASI) SEMPRE PIÙ RICHIESTE

Come riferisce “Il Post”, il caldo estivo in aumento e lo smart working spingono la domanda di case in montagna per vacanze ma anche per residenza temporanea e lavoro a distanza. Secondo Immobiliare.it Insights, i contatti sono cresciuti vertiginosamente in mete note come Madonna di Campiglio (+68%) e Sestriere (+42%), trascinando al rialzo anche i prezzi (ad esempio oltre 10.000 €/mq a Campiglio). Cresce l’interesse per località vive tutto l’anno e accessibili, mentre soffrono i vecchi complessi sciistici anni Settanta abbandonati per la crisi della neve ma pure altre località apparentemente “attrattive” come Livigno, che registra una contrazione del 28%. Il mercato delle case in montagna resta però a due velocità: boom e rincari nelle località più ambite, spopolamento e case vuote in migliaia di piccoli comuni montani.


ARTE IN MONTAGNA: UN BUON DRIVER DI SVILUPPO O UN MERO ESERCIZIO DI “STILE”?

Quanto può far bene l’arte contemporanea quando coinvolge le montagne e le loro comunità? La quarta edizione della Biennale Bregaglia, svolta lungo l’omonima valle svizzera e appena conclusa registrando un bilancio alquanto positivo, è al centro di uno studio condotto dall’Università di Lucerna che, partendo dall’evento bregagliotto, intende analizzare l’impatto culturale e sociale delle manifestazioni artistiche sulle aree rurali svizzere per valutarne le ricadute sul territorio e sulla popolazione locale. Tra gli aspetti esaminati figurano le scelte coraggiose e sperimentali che definiscono l’identità dell’evento e le relative criticità, come la gestione a lungo termine e i costi di manutenzione delle opere d’arte donate o lasciate in prestito ai Comuni. È una ricerca estremamente interessante per valutare quanto la produzione artistica sia effettivamente tra i migliori driver per lo sviluppo socioculturale dei territori montani.


(RI)VALORIZZARE I TERRITORI RURALI PARTENDO DALLE “RADICI”

L’associazione fondiaria “Radici” di Bellano, comune prealpino sul lago di Como, si impegna attivamente nel recupero di terreni incolti e abbandonati valorizzando il territorio attraverso nuove coltivazioni e progetti di recupero rurale. Tra le iniziative principali figurano il ripristino di un vigneto “eroico” di montagna e la creazione di un orto didattico. Nonostante la disponibilità di aree e fondi, la vera sfida per il sodalizio consiste nel trovare persone motivate e disposte a gestirli con continuità: un problema che si registra in molti territori montani nei quali si vogliano avviare progetti di recupero delle attività rurali. Per superare questo ostacolo, l’associazione offre un supporto agronomico costante e la possibilità di raccogliere i frutti del proprio lavoro, con l’obiettivo prioritario di coinvolgere e avvicinare le nuove generazioni alla terra. Per saperne di più, o magari per partecipare attivamente ai loro progetti, guardate qui.


LE “MALDIVE DI MILANO” RIPENSANO IL PROPRIO TURISMO DAL BASSO

Probabilmente avrete sentito, qualche volta, l’espressione “Maldive di Milano” riferita alla Val Verzasca, nel Canton Ticino, famosa per le sue acque verde smeraldo e cristalline e per il fotografatissimo Ponte dei Salti. Quell’espressione, divenuta virale sul web, ha fatto della Verzasca uno dei primi casi di overtourism alpino, con vari disagi per la popolazione locale. Per ovviare a questa situazione, ha preso il via il progetto per valorizzare il celebre Ponte e l’intero comparto vallivo attraverso un interessante e esemplare modello di progettazione civica dal basso. Attraverso l’interlocuzione con la comunità locale, l’iniziativa punta a raccogliere idee e proposte per ripensare la zona, con l’obiettivo di gestire una meta turistica fortemente sotto pressione promuovendo un modello di sviluppo realmente sostenibile che porti vero valore al territorio.

Cerchi qualcosa?

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Categoria: News

Giovedì 06/12 a Torino, con Roberto Mantovani e “Forse lassù è meglio”

Giovedì prossimo 6 dicembre, dalle ore 18.30, presso la Libreria La Montagna di Torino, avrò di nuovo il grande onore e l’altrettanto gran piacere di presentare l’ultimo libro di Roberto Mantovani, Forse lassù è meglio. Cronache da un mondo sospeso (edito da Fusta Editore), dialogando con l’autore – tra i massimi esperti di cose di montagna in Italia – del libro, delle storie narrate, di monti, valli e genti che le abitano, di passato, presente e ancor più di futuro delle montagne nonché di come poter raccontare tutto quanto. Perché la montagna abbisogna quanto mai di una nuova narrazione, finalmente scevra dei devianti stereotipi che ne hanno condizionato il relativo immaginario e nuovamente capace di dare vera e forte voce alle sue realtà, oggi assolutamente emblematiche e illuminanti anche, se non soprattutto, per la città.
Mantovani lo rivela chiaramente (fin dal titolo) in Forse lassù è meglio: vivere in alto, sui monti, può ben essere una condizione mentale, uno stato preciso dello spirito, qualcosa che ha a che fare non solo con il corpo ma anche e prima di tutto con la mente. Come se quelle vette, i loro abitanti e gli animali che ne corrono i boschi siano poi in grado di dare forma al nostro essere uomini e donne in maniera compiuta e, appunto, ben più che altri ambiti di vita contemporanea possa consentire.

Ma non voglio rivelare nulla di più di quanto si disserterà giovedì, e di quanto sarà oltre modo interessante e intrigante essere presenti in libreria non solo per chiunque ami le montagne (ovunque si trovino) e le frequenti più o meno assiduamente, anche per chi i monti li ha finora ammirati soltanto dalle finestre di casa, in città, comodamente disteso sul proprio divano…
Appuntamento a giovedì, ore 18.30, Libreria La Montagna di Torino, con Roberto Mantovani, Forse lassù è meglio e il sottoscritto, sì, Che poi c’è anche l’aperitivo, dopo! Insomma: non mancate!

P.S.: cliccate sull’immagine in testa al post per saperne ancora di più oppure qui per l’evento su facebook, invece qui potete leggere la personale “recensione” a Forse lassù è meglio.

Scritto il 1 dicembre 20184 dicembre 2018Categorie Buoni consigli,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,NewsTag 2018,ALPES,Alpi,Appennini,Bookcity,calendario,cultura,dialogo,Dicembre,download,ebook,Eravamo Immortali,Eventi,evento,facebook,festival,Forse lassù è meglio,foto,Fusta,futuro,giovedì,immagini,incontri,instagram,Italia,Libreria la Montagna,libri,libro,luoghi,Manolo,Maurizio Zanolla,Milano,montagna,Montagne,monti,nuovo,Olimpiadi,ospiti,pdf,presentazione,presente,programma,recensione,Roberto Mantovani,sito,social,storia,Torino,turismo,video,vita,webLeave a comment on Giovedì 06/12 a Torino, con Roberto Mantovani e “Forse lassù è meglio”

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