Centro Italia: una tragedia anche culturale (e anche dello Stato)

amatrice-nun-auch-noch-unter-schnee-begrabenLa terribile serie di eventi catastrofici naturali che ormai da qualche mese colpisce il centro Italia con sconcertante frequenza, sta soprattutto mettendo in ginocchio borghi, genti, attività e comunità di Montagna ovvero quelle zone oggi frequentemente e convenzionalmente definite “aree interne” – evidenza in merito alla quale sono particolarmente sensibile, in qualità di “coordinatore” della community ALTA VITA (sul cui sito troverete questo stesso articolo). Il che rende tale serie catastrofica ancora più grave e letale, rendendo urgente e pressante ogni azione possibile al fine di migliorare la condizione delle zone colpite. Il che, pure, rende più esecrabili le mancanze dello Stato il quale, a fronte dell’attività preziosa e lodevole di alcune entità operative istituzionali e di tanti volontari, ancora una volta come in passato pare non essere presente – come facevano credere le solite altisonanti promesse politiche.

Per quanto riguarda noi tutti in quanto società civile, sarebbe finalmente ora di passare da una solidarietà nazionale passiva a una attiva, a favore (in ogni modo possa esserlo) delle popolazioni in difficoltà tanto quanto – per necessario e fermo senso civico – contro quelle parti di Stato che non stanno facendo nulla, così non solo non aiutando le popolazioni ma pure peggiorando la loro situazione giorno dopo giorno.

Sono ottime le parole espresse sul tema da Pier Luigi Sacco, uno dei maggiori esperti italiani di “cose culturali”, che traggo dalla sua pagina facebook e che vi invito a leggere e meditare – perché alla fine, di nuovo anche qui, è una questione di cultura, mancante da un lato (inutile dire quale sia) e da preservare, salvaguardare, rivalorizzare e accrescere sempre più dall’altro:

Se vogliamo che questi territori (e le persone che li abitano) sopravvivano, occorre un salto di qualità sostanziale e permanente delle politiche territoriali per le aree interne. E questo vuol dire passare in primo luogo dall’intervento limitato all’emergenza post-tragedia alla prevenzione e all’infrastrutturazione, non solo materiale ma sociale e cognitiva. E soprattutto basta con il facile pietismo post-tragedia seguito dalla totale dimenticanza e indifferenza, come è accaduto, malgrado le belle parole, ancora una volta fino a due giorni fa. Poche cose come queste inducono gli abitanti alla disperazione e alimentano il senso di abbandono. Se questi territori non fossero stati lasciati soli ancora una volta, forse la dimensione di quest’ultima tragedia sarebbe stata meno devastante.

Annalisa Fioretti, la “dottoressa degli 8000” – e questa sera anche di RADIO THULE, su RCI Radio!

radio-radio-thuleQuesta sera, 5 dicembre duemila16, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la 5a puntata della XIII stagione 2016/2017 di RADIO THULE!
Una puntata intitolata Oltre… – e non solo perché sarà oltremodo coinvolgente! Semmai, soprattutto, perché vi sarà ospite un personaggio che è “oltre” tante cose: oltre tanti limiti, oltre le convenzioni, oltre tanta straordinarietà, tanta umanità, oltre realtà lontane a noi ma molto meno di quanto possiamo credere, oltre le montagne, oltre le difficoltà, gli ostacoli… “oltre” come va sempre oltre il vero viaggiatore, per il quale ogni meta non è che un punto di arrivo e insieme di partenza per continuare a viaggiare. Insomma: per un graditissimo e assai atteso ritorno, sarà prestigiosa ospite di questa puntata di RADIO THULE Annalisa Fioretti, la ormai quasi leggendaria dottoressa degli 8000!
Con lei riprenderemo il “viaggio” già intrapreso nella precedente “ospitata” dello scorso anno, lungo un cammino spazio-temporale a dir poco ricolmo di fatti, eventi, storie, persone, emozioni – a partire da quel drammatico 25 aprile 2015, giorno in cui il Nepal è stato letteralmente distrutto da un violentissimo sisma che Annalisa ha vissuto “in diretta” dal campo base dell’Everest…

Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate delle stagioni precedenti, qui! Stay tuned!

Thule_Radio_FM-300Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com
(64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
– Player Android: Google Play
Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Annalisa Fioretti…

(Photo credits: Daniele Passoni - http://www.danielepassoni.com/)
(Photo credits: Daniele Passoni – http://www.danielepassoni.com/)

E basta.
Non servono infatti tante altre parole per annunciare il prossimo, prestigiosissimo ospite di Radio Thule: sono sufficienti il nome+cognome!
Lunedì 5 dicembre, alle ore 21, live in FM e streaming su RCI Radio! Save the date!

P.S.: ma se, comprensibilmente, volete già saperne di più, cliccate sull’immagine!