
Evidentemente queste belle montagne sono il mio bagaglio di vita. A Pàvana ci sono le mie radici, non ne ho mai fatto mistero. La Pàvana che ricordo io non esiste praticamente più [1], «è un ricordo lasciato fra i castagni dell’Appennino» [2]. Con l’arrivo degli anni Sessanta è sparito tutto, il boom economico ha ucciso l’agricoltura di sopravvivenza e così, oggi, non rimane quasi più nulla della cultura montanara. C’erano castagneti e pascoli sulle alture, tutto subissato dal bosco incolto e selvaggio. [3] Ma io mi sento uno di qui, uno dell’Appennino, «Cresciuto tra i saggi ignoranti di montagna, che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia» [4]. Noi montanari siamo come i marinai: giriamo il mondo e poi, quando viene il momento, torniamo a casa. E la mia casa è questa: queste valli, questi boschi, queste montagne. [5] Io sono venuto tardi quassù, perché alla mia età non posso più fare le cose che facevo o che mi sarebbe piaciuto fare. Ma nel cuore sono sempre stato un montanaro, d’Appennino però. [6] E non amo viaggiare, preferisco la mia montagna. Sono un gran camminatore, da vero montanaro. È bello fermarsi, accelerare, rallentare a piacimento, anche cambiare direzione. [7]
Un piccolo omaggio per citazioni a Francesco Guccini, uomo di montagna, legatissimo a Pàvana, il paese natale della famiglia, e al suo Appennino. Guccini che ieri, 6 agosto 2026, ha cambiato direzione per sempre alla propria vita. RIP.
[1] https://uncem.it/guccini-uomo-di-montagna-uncem-tutti-gli-diciamo-grazie-semplice-un-pezzo-di-nuovo-umanesimo/
[2] Amerigo, dall’album “Amerigo”, 1978.
[3] https://www.montagna.tv/99181/lanima-montanara-di-francesco-guccini/
[4] Addio, dall’album “Stagioni”, 2000.
[5] https://uncem.it/guccini-uomo-di-montagna-uncem-tutti-gli-diciamo-grazie-semplice-un-pezzo-di-nuovo-umanesimo/
[6] https://www.montagna.tv/99181/lanima-montanara-di-francesco-guccini/
[7] Francesco Guccini, Massimo Cotto, Portavo allora un eskimo innocente. Francesco Guccini si racconta a Massimo Cotto, Giunti, Firenze, 2007, pagg.156-157.
Come ho già avuto occasione di dire, io sono dell’Appennino, e di quell’Appennino lì. Ho qualche anno meno di Guccini, ma ricordo le stesse cose che dice lui. L’ho visto in concerto più volte, formidabile
Mi viene da pensare sia un’Appennino bellissimo, potente, avvolgente… te l’ho già scritto che lo voglio conoscere meglio e lo volevo fare la scorsa primavera, purtroppo impegni vari me l’hanno impedito ma resta uno dei miei obiettivi prossimo-futuri.
Ciao Luca, sono certa che ne apprezzerai tutta la bellezza, come quella delle tue montagne. E non c’è fretta, è tutto lì