Tre cose

Il leggere rende un uomo completo; il parlare lo rende pronto; e lo scrivere lo rende preciso.

(Francis Bacon/Francesco Bacone, Degli studi, L, in Saggi, traduzione di Cordelia Guzzo, in Scritti politici, giuridici e storici, vol. I, a cura di Enrico De Mas, UTET, Torino, 1971. Vedi anche qui.)

Ottimi motivi

Leggo che ieri sera c’è stato in TV un dibattito tra quei due noti “leader” politici in quel “famoso” talk show condotto da quel discusso “giornalista”, e penso che io da tempo non la guardo la TV e a volte mi verrebbe anche voglia di riaccenderla ma poi, devo ammetterlo, la stessa, coi suoi palinsesti, è bravissima a fornirmi di continuo ottimi e indiscutibili motivi per non farlo.

P.S.: per la cronaca, avevo peraltro mooooolto di meglio da fare che guardare la TV ovvero continuare a leggere il libro che sto leggendo in questi giorni, del quale ne saprete a breve, qui sul blog.

Arto Paasilinna Memorial Tour

Da paasilinniano verace quale sono, devo segnalarvi l’omaggio al grande scrittore finlandese che Valerio Millefoglie terrà nell’ambito di Book Pride Genova 2019 domenica 20 ottobre: Arto Paasilinna Memorial Tour. Cosa ci lascia uno scrittore quando ci lascia, a cura di Iperborea – sotto la cui egida peraltro vi sono altri eventi nel calendario genovese.
Trovo alquanto suggestivo, ed emblematico, che ad omaggiare un autore del profondo Nord, forse il più significativo della scena letteraria scandinava contemporanea, sia un “collega” barese: due mondi (artistici ed espressivi, oltre che tutto il resto) apparentemente diversissimi, antitetici, che invece dimostrano quali e quante relazioni reciproche vi possano essere, quando tali relazioni si possono intessere lungo vie narrative di gran pregio e intensa umanità. Insomma: molto bello!

Cliccate sull’immagine in testa al post per saperne di più, oppure qui per visitare il sito di Book Pride Genova e averne ogni informazione utile.

Viva Carl Spitteler!

Nel mentre che l’Accademia di Svezia annuncia(va) i vincitori del Premio Nobel per la Letteratura 2018 e 2019, Olga Tokarczuk e Peter Handke, la Svizzera ricorda(va) l’unico suo autore che abbia vinto il Nobel per la Letteratura, Carl Spitteler, nel 1919 – lo fa infatti anche per via del centenario da quell’evento.

La cosa mi interessa particolarmente dacché di Spitteler, lucernese d’adozione (un po’ come me, se così posso dire), solo negli ultimi tempi rivalutato anche in patria come autore letterario – semmai ben più celebre per il suo Discorso sulla neutralità – ma quasi sconosciuto in Italia, ho letto di recente il suo Il Gottardo, opera bellissima pubblicata dall’editore ticinese Dadò della quale, sfruttando tale occasione, vi ripropongo qui le mie impressioni di lettura.
Peraltro, sempre in occasione del centenario, l’altro principale editore ticinese, Casagrande, ripubblica il Discorso sulla neutralità in un volume che contiene le riflessioni al riguardo di numerose autrici e autori elvetici riguardo un testo di grande valore politico e culturale anche al di fuori del contesto svizzero (anzi, forse soprattutto al di fuori), per certi versi profetico, la cui lettura risulta per questo attualissima e illuminante.
Cliccate sulla copertina qui sopra per saperne di più.
Insomma: viva Carl Spitteler!

Il Re e il presidente

Trump ha bisogno di un calcio nel culo bello forte. Potrebbe rianimarlo.

Così ha scritto ieri Stephen King sul suo profilo Twitter.

D’altro canto, uno dei massimi scrittori di letteratura horror di sempre se ne intende bene di mostri spaventosi ed esseri pericolosi, non vi è dubbio. C’è da dargli credito.

P.S.: il titolo del post l’ho “rubato” a Valeria Parrella, qui. Per la cronaca, il suo ultimo libro è questo.