I buoni libri che vogliono rimpiazzarci la vita reale

Ma le piace leggere i libri?, chiede lui una volta, in piedi accanto al tavolino su cui è poggiato il libro di lei, e lei, come alle donne piace tanto fare, si limita a rispondere ribattendo la domanda.
– No! — ride lui con decisione, e lo sfoglia con noncuranza. – E comunque non i buoni libri, quelli che vogliono rimpiazzarci la vita reale, e risparmiarci l’azione personale, perché nei libri si tratta sempre di azioni, in un modo o nell’altro, come se tutto avesse il suo corso lineare, niente accade senza motivo, anche quando va diversamente, e nulla si perde, tutto ha il suo intimo ordine, addirittura perlopiù ha un senso –
– E non le piace? – chiede lei, mentre proprio in quell’istante infila una buca e ride e fa il giro appoggiandosi al tavolo.
La vita reale, dice lui, è così diversa…

(Max Frisch, Il Silenzio. Un racconto dalla montagna, Del Vecchio Editore, 2013, pagg.34-35.)

Veicoli di una vita

Può essere che ciò che uno si aspetta dalla vita sia davvero poco modesto; è poco modesto che ogni creatura pensi di dover avere un senso. Alla fine siamo solo passaggi, veicoli di una vita che si compiace di sé e basta. Ma forse ci sono veicoli vuoti, e quando si sta soli nel bosco piovoso, perché non essere sinceri? A volte ci si entusiasma per un paesaggio, per il colore di una nuvola passeggera o di uno specchio d’acqua che brilla al Sole in quel momento, e si è soddisfatti, perché il mondo è bello. Si è felici e grati per il solo esserci, in questo mondo, ed è abbastanza che si possa guardare nella corolla di un fiore e toccare i suoi stami. O a volte anche un fungo, che preso in mano si sbriciola, può essere molto bello, o un pezzo di legno marcio che, staccato da un tronco d’albero umido, si frantuma tra le dita.

(Max Frisch, Il Silenzio. Un racconto dalla montagna, Del Vecchio Editore, 2013, pagg.42-43.)

Alessandro Busci da Sotheby’s

Sono molto contento per Alessandro Busci, artista assai evocativo e intrigante che ho il grande onore di conoscere e del quale vi ho già detto qui, che nel Contemporary Art Day Auction del 27 giugno scorso da Sotheby’s ha visto aggiudicare il suo Aereo Bianco e Blu del 2018 (nell’immagine ne vedete un particolare) a 31.250 sterline, pari a 34.944 Euro, contro una stima di partenza di 18.000 sterline.

Chapeau!, insomma, dacché è un record del tutto meritato che mette in luce la qualità assoluta di una produzione e di una ricerca artistica originale e assai affascinante. E, senza dubbio, è pure uno “stimolo” per lo stesso Alessandro Busci affinché ci sappia sorprendere ancora di più, con la sua arte – se mai di stimoli ne possa avere bisogno, visto che ho già avuto modo di constatare che lo farà, e alla grande.

Bolzoni + Mollino + Busci & co., Milano, 24/06

Del valore e dell’importanza del nuovo volume di Luciano Bolzoni, Carlo Mollino. Architetto, vi ho già detto.
Di quel mirabile artista che è Alessandro Busci, pure (ma di Busci vi dico anche questo).
Della galleria Antonia Jannone – Disegni di Architettura no, ma ne potete sapere al riguardo qui.
Del fatto che il prossimo lunedì 24 giugno, alle ore 19 (non alle 18, come inizialmente comunicato), Luciano Bolzoni presenterà il suo nuovo libro su Carlo Mollino da Antonia Jannone con al fianco Alessandro Busci e la conduzione di Chiara Gatti… be’, ve l’ho appena detto!
Che sia un evento assolutamente intrigante e da non perdere… serve dirlo?
Ecco.
Cliccate sull’immagine per saperne di più.

L’estasi smarrita

Ho visto un bambino di due anni, che non aveva mai lasciato Londra, in occasione della sua prima passeggiata in campagna. Era inverno e tutto intorno non vi era che fango e umidità. Per l’occhio dell’adulto non vi era nulla di piacevole, ma il bambino fu colto da una strana estasi; si inginocchiò sulla terra umida e nascose il viso nell’erba, emettendo inarticolate grida di delizia. Quella gioia che egli stava provando era primitiva, semplice e profonda. Il bisogno organico che in quel momento veniva soddisfatto è così profondo che coloro nei quali è spento sono di rado completamente sani.

(Bertrand RussellLa conquista della felicità, traduzione di Giuliana Pozzo Galeazzi, Longanesi & C., Milano, 1969, cap. IV; 1969, pag. 63; ultima ediz. it. TEA, 2003. Orig. The Conquest of Happiness, 1930.)