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“Attraverso le Terre del Suono”, Davide Sapienza e Marco Grompi a Carenno, sabato 6 luglio
La musica è un viaggio, si dice, e lo è anche la letteratura. Ma se di solito si pensa che il senso del viaggio stia nella meta che intende raggiungere, in verità il valore autentico del viaggiare sta in chi compie il viaggio: e se i viaggiatori sono di gran valore e prestigio, non può che uscirne un itinerario emozionante e unico attraverso territori di rara bellezza.
È ciò che accadrà sabato 6 luglio prossimo a Carenno, nell’ambito della rassegna “Una Montagna di Eventi 2019” organizzata dalla Pro Loco, con ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO, un viaggio di parole e musica nella cultura del rock accompagnati da due viaggiatori di grande prestigio: Davide Sapienza, scrittore, geopoeta, autore di reportage, traduttore, uno dei più rinomati narratori italiani di territori e geografie, e Marco Grompi, musicista, storico del rock, promotore culturale, consulente discografico, autore di numerose pubblicazioni di ambito rock, fondatore e leader dei Rusties.
Le Terre Del Suono sono la geografia di tutte le persone che nella musica hanno trovato ispirazione quotidiana, forza interiore, capacità di restare fedeli alle proprie percezioni e di emozionarsi. Sapienza e Grompi, che lavorano insieme da un quarto di secolo per e con la musica, hanno deciso di farsi un regalo. Un loro “show”, dedicato al potere della musica, rivoluzionario, spirituale, profondo, concreto. Insieme hanno dato “pagine” a Neil Young (tre i volumi realizzati insieme e tra di essi, l’unica raccolta ufficiale approvata dal cantautore canadese di testi e traduzioni, oltre alle due autobiografie tradotte per Feltrinelli) e da qui era partita la loro unione artistica. Per Davide, scrittore geopoeta, impegnato nelle poetiche distese “della percezione” oltre che geografiche (come spiega il suo ultimo libro Il geopoeta. Avventure nelle terre della percezione) e per Marco, musicista e autore di libri rock, questa lunga amicizia intessuta del linguaggio sonoro, più che parlato, è una narrazione da condividere. Così nasce la performance ispirata a un capitolo del libro di Sapienza, a sua volta ispirato da una giornata dedicata proprio a Neil Young da Grompi, molto tempo fa.
Dedicato alla musica e alle geografie possibili, da quelle naturali, fatte di orizzonti e non confini, che diventano per noi umani quelle culturali. Questo è il viaggio di ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO: Marco e Davide sul palco ma tutti insieme sul grande sentiero interstellare della musica. È la cultura rock dei due personaggi ad averli stimolati fin dall’infanzia, un filtro che ha definito il loro immaginario autoriale e giornalistico, senza preclusioni, fondato sulla condivisione di emozioni, percezioni, rivoluzioni interiori, conducendo per trent’anni ognuno a definire un proprio originale percorso di vita: come cantò John Lennon, immaginare che non esistano confini è facile, basta provarci.
Anche il contesto – e meta del momento – per il viaggio di ATTRAVERSO LE TERRE DEL SUONO sarà assai particolare: i prati accanto all’Oratorio di San Domenico, affascinante luogo sacro circondato dai boschi e dai monti, all’ora dell’imbrunire ovvero dalle 21.00, in un equilibrio di armonie musicali, letterarie, naturali e ambientali che renderà l’evento qualcosa di indimenticabile – e indimenticabilmente rock!
Segnatevi l’appuntamento, dunque, che ci si vede lì! Non mancate!
Il “Geopoeta” è in cammino, prossimo alla meta
Sono veramente contento di leggere della prossima uscita – il 13 marzo, per Bolis Edizioni – del nuovo libro di Davide Sapienza – anzi no, non semplicemente di un “nuovo” libro, ma di un testo che so particolarmente importante per l’autore e la sua narrazione filosofico-letteraria. Si intitola Il Geopoeta. Avventure nelle terre della percezione e, come scrive Davide sul suo profilo facebook, «è il frutto di oltre 20 anni di andar selvatico e scrittura, incontro, riflessione, soprattutto confronto: auspicio al ricongiungimento con la “scrittura della Terra” – la geografia; della poesia che portiamo dentro come canone di comunicazione universale e del quale facciamo parte.» È la prima messa per iscritto organica della Geopoesia, atteso e prezioso vademecum di un pensiero profondo di valenza non solo culturale ma pure, posso dire, antropologica, che sta alla base della scrittura di Sapienza da ormai qualche lustro a questa parte.
Peraltro uno scrivere, il suo, che non è mai fine a se stesso, non è mai pratica meramente espressiva ed editoriale, non è racconto narrato ma è racconto che produce sempre nuova narrazione, pensiero, emozione, percezione. Al riguardo Davide ribadisce «l’invito a ricordarci che i libri non sono un fine onanistico, ma solo un mezzo per stare connessi all’universo, alla sua energia, di cui siamo parte. La mia piccola missione è provare a darvi degli indizi portandovi sulle tracce meno battute verso luoghi dove l’unità della vita è evidente. Chi scrive è al servizio di questa energia creativa, io credo.»
Davide non è solo uno dei migliori scrittori italiani in attività, ma è anche uno dei più intensi. È un caro amico e un esempio, un’ispirazione e una guida per innumerevoli cammini meditativi e letterari, dunque non tanto da conoscente quanto da (passatemi il termine) seguace, ribadisco, sono ben felice di questa sua imminente uscita, e assai desideroso di leggerla.
P.S.: l’immagine in testa al post è un’opera di Samantha Torrisi, espressamente dedicata a Davide e al suo andare in Natura.
L’Uomo del Moschel + Davide Sapienza + Colle di Sogno = pura “magia”!
Io dico sempre e sono convinto che le cose belle richiamano e attirano altre cose belle, inevitabilmente. Può certamente accadere anche il contrario ma, prima o poi, questa regola torna a valere.
Ieri, a Colle di Sogno, di cose belle ce n’erano concentrate parecchie: il meraviglioso borgo col suo paesaggio montano d’intorno, la Locanda con la propria atmosfera d’altri tempi e le prelibatezze culinarie, un nuovo intrigante libro pubblicato da pochi giorni, il suo prestigioso autore che ha scelto di andare lassù a presentarlo, un pubblico numeroso come, a guardare le condizioni meteo e le previsioni catastrofiche, nessuno si sarebbe potuto immaginare se non si fosse poi constatato quale libro e quale autore fossero ospiti di Colle di Sogno per una presentazione assolutamente originale: Davide Sapienza e il suo ultimo lavoro narrativo, L’Uomo del Moschel.
Ma ribadisco, di nuovo: le cose belle richiamano e attirano altre cose belle. E una cosa bellissima anche perché del tutto imprevedibile è accaduta, ieri pomeriggio a Colle di Sogno: dopo ore e ore di tempo da lupi e pioggia battente, d’improvviso ha smesso di piovere, la coltre di nubi s’è fatta via via meno cupa, s’è sfilacciata, addirittura qualche occhiata di Sole l’ha bucata illuminando e colorando il paesaggio, i boschi, le vette montuose, liberando la vista verso i vastissimi orizzonti visibili dal borgo sul colle. Così, grazie a questo inatteso “miracolo” – o, preferisco pensare, all’effetto inevitabile del circolo virtuoso di bellezza prima citato – la presentazione de L’Uomo del Moschel di Davide Sapienza tra le case di Colle di Sogno sul far del tramonto, con il sottoscritto a fare da guida per il borgo e spalla all’autore, è diventato un momento di rara suggestione ed emozionante bellezza – appunto! – che ha rapito e affascinato tutti i presenti.
Quando tutto è finito, e il pubblico è fluito lungo le vie del borgo per tornare a casa, in cielo si sono persino accese numerose stelle, quale ultima e infinita manifestazione della bellezza di quei momenti vissuti insieme a Sapienza e alle letture tratte dal suo libro.Dopo nemmeno due ore, pioveva nuovamente a dirotto.
Una circostanza quasi “inspiegabile”, verrebbe suggestivamente da pensare: ma, proprio come è scritto sulla quarta di copertina de L’Uomo del Moschel, citando W.B.Yeats, “Ciò che si può spiegare non è poesia”…
Voglio ringraziare di cuore la Pro Loco di Carenno che ancora una volta, con entusiasmo e intraprendenza, ha reso possibile un evento così affascinante, il Comune di Carenno che lo ha patrocinato, la Locanda di Colle di Sogno per il sostegno logistico e le fenomenali golosità dolci e salate offerte, i residenti che ci hanno aperto le loro corti ospitandoci durante le letture, e parimenti ringrazio tutto il pubblico presente il quale, almeno ieri, ha preferito ascoltare il cuore e l’animo più che le previsioni del tempo, venendone – ne sono certo – ripagato alla grande.
P.S.: la galleria fotografica è di Rosi Bossetti e Klaus Carminati, che ringrazio per la concessione delle immagini. Probabilmente ne seguiranno altre, nei prossimi giorni.
Appuntamento a Colle di Sogno, domenica alle 16.30, con Davide Sapienza e “L’Uomo del Moschel”!
Si dice che “Il Sole ride in faccia ai belli”, ma poi in giro – a Colle di Sogno, ad esempio – ci sono quelli così nobili d’animo che giammai si vantano della loro pur eccezionale avvenenza e, per ciò, nemmeno si curano troppo della meteo serena oppure no. Dunque, la presentazione de L’Uomo del Moschel di Davide S. Sapienza a Colle di Sogno, domenica 28 (domani, eh!) alle ore 16.30, è assolutamente confermata. Anzi: se poi, nonostante le previsioni (sovente imprecise, si sa), dovesse pure uscire un po’ di Sole, sappiate che comunque non ci vanteremo di quanto siamo belli, perché “i sogni si possono comunque sempre vivere” (quasi-cit.), con il cielo sereno o senza! Per cui: occhio alla locandina qui sopra con il programma completo dell’evento (cliccateci sopra per leggerla in un formato più grande, cliccate invece qui per saperne ancora di più), e appuntamento a Colle di Sogno, domenica dalle 15.00 in poi, con Davide Sapienza e L’Uomo del Moschel!
Il “tempo” non esiste, noi sì: domenica ce lo dimostreremo un’altra volta.
(Davide Sapienza)