Ma i libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.

Ma i libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.

Diversivo. Distrazione. Fantasia. Cambiamento di moda, di cibo, amore e paesaggio. Ne abbiamo bisogno come dell’aria che respiriamo. Senza cambiamento, corpo e cervello marciscono.
(Bruce Chatwin, Anatomia dell’irrequietezza, traduzione di Franco Salvatorelli, Adelphi, 1996. La foto è tratta da qui.)
Il domani è forse per noi come la fascinazione della fiamma per l’insetto.

Tutto quello che il mio ottimismo in relazione al presente può dare per il futuro è speranza.

Nel nostro mondo l’ozio è diventato inattività, che è tutt’altra cosa: chi è inattivo è frustrato, si annoia, è costantemente alla ricerca del movimento che gli manca.
(Milan Kundera, La lentezza, Adelphi, 1995. L’immagine di Kundera è tratta da qui.)