Afa!

Accidenti! In questi giorni l’afa provoca un tasso di umidità talmente elevato che ho chiaramente visto le rondini del nido sotto il tetto qui sopra indossare maschera e boccaglio! E altrettanto chiaramente le ho viste procurarsi gli insetti di cui cibarsi con una canna da pesca! Incredibile!
So che non ci credete, e infatti avrei voluto documentare il tutto con una fotografia, ma purtroppo la mia macchina fotografica non è adatta a scattare foto subacquee…

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Il “valore” dell’ignorare…


Giuseppe Stampone, Passpartout automatico
Opera in copertina del numero 54 – Dicembre 2008 di Exibart.onpaper

«È un bene che gli abitanti della nazione non capiscano abbastanza il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facessero, credo che ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina».
Henry Ford

Ha quasi un secolo, questa dichiarazione…
Ecco. Non serve aggiungere altro.

Göran Tunström, “Uomini famosi che sono stati a Sunne”

Da parecchio ormai mi interesso di letteratura nordico/scandinava: non so se per tale passione mi debba considerare “di parte”, sta di fatto che nel panorama letterario iperboreo ho trovato fino ad oggi veramente molte eccellenze… Göran Tunström è sicuramente una di esse, uno dei più celebri e apprezzati autori di Svezia, e lo è questo suo Uomini famosi che sono stati a Sunne, un’opera tanto particolare quanto interessante, che peraltro gli valse l’Augustpriset, il più prestigioso ed ambito premio letterario svedese…
Leggetene la recensione qui, o nella relativa pagina nel blog…

Lavorare è dura…

“Mmm… Vediamo…
Ecco qua, “OFFERTE DI LAVORO”… – ho comprato un quotidiano, stamattina, per constatare cosa ci sia in giro di interessante sul tema…
Dunque… “Cooperativa di Boscaioli Etici ricerca taglialegna per ampliamento personale, no uso macchinari meccanici (motoseghe ecc.), richiesta buona esperienza nella pratica di arti marziali” (no, mai praticate arti marziali… Però, se un giorno potrò essere tra i primi colonizzatori di Marte, quando lassù l’uomo sarà sbarcato, mi piacerebbe fare il pittore, imprimere su tela i bellissimi orizzonti del pianeta… Praticherò arti marziane! Ehm… Vabé…).
L’Infiammato, casa di produzione di film a luci rosse, ricerca attori per ruoli di secondo piano; richiesta massima professionalità, minima propensione alla lamentela” (“ruoli di secondo piano”… Dunque non si potrà certo intervenire nell’ideazione delle sceneggiature… No, allora no!).
“Consorzio di ditte di costruzioni tradizionali in legno d’arredamento d’interni ricerca personale particolarmente sballato e con esperienza nella lavorazione industriale e artistica dei legnami. Rivolgersi a Stube-Facenti Spa” (no, mai lavorato il legno…).
“Avete serissimi problemi di natura finanziaria, legale, giudiziaria, e non sapete come risolverli? Primario ente di ricerca astronautica assume personale per pionieristiche missioni interplanetarie; esperienza di volo non necessaria, possibilità di ritorno pressoché nulle; corresponsione dello stipendio a partenza avvenuta” (eh, sì, bello, interessante! – ma non dicono quanto pagano!… No, non c’è da fidarsi…).
“Massima serietà, minimo impegno, alti guadagni, difensore d’ufficio garantito” (uh, troppo facile così! No, non mi fido nemmeno di questo…).
“Cercate un lavoro non troppo faticoso e che vi possa lasciare molto tempo libero a disposizione? Importante società in profonda crisi finanziaria assume figure di vario genere e professionalità per immediato conferimento in cassa integrazione a tempo indeterminato” (Mmm, non male questo… Però temo non sia così sostentante come lavoro…)
Beh… Credo che non sarà proprio facile trovare un qualche impiego di soddisfazione…”

Da La mia ragazza quasi perfetta… Date un occhio qui sopra a destra (se siete nella home) per saperne di più, oppure cliccate qua

Pochi ma buoni

“Non cercare il favore della moltitudine: raramente esso si ottiene con mezzi leciti e onesti. Cerca piuttosto l’approvazione dei pochi; ma non contare le voci, soppesale.”
Immanuel Kant.

“(…) raramente esso si ottiene con mezzi leciti e onesti“. Ok, era Kant, ovvero certo non l’ultimo dei pirla – come si dice – ma viveva nel XVIII secolo… E aveva già capito il rischio insito nella politica, nello spettacolo, nel consumismo sfrenato, nella TV contemporanea, in quasi ogni altro media nazional-popolare…
Così come, di contro, aveva capito che le idee buone si nutrono di qualità, non di quantità… Ecco perché nelle cose sopra citate non se ne trovano proprio…