“Il miracolo delle dighe” sul “Corriere di Saluzzo”

Sulle pagine speciali che nell’edizione di ieri, 1 giugno, il “Corriere di Saluzzo” ha dedicato al recente Salone del Libro di Torino, potete leggere un bellissimo e completo articolo dedicato a Il miracolo delle dighe a firma di Anna Grassero, con la quale intorno al libro ho avuto il piacere di dialogare proprio al Salone torinese nello stand di Fusta Editore.

Ringrazio veramente di cuore Anna per l’ottimo sunto che ha tratto dalla nostra chiacchierata – impresa non da poco, nella babele rumoristica della gran festa libraria di Torino! – nonché per il tempo che ha dedicato al libro e per le belle parole spese al riguardo.

Cliccate sull’immagine della pagina per ingrandirla e leggerla agevolmente, oppure qui sotto per saperne di più sul libro.

“Il miracolo delle dighe” su “Varese Press”

Ringrazio di cuore la redazione di “Varese Press per aver dedicato un articolo all’uscita del mio ultimo libro Il miracolo delle dighe – cliccate sull’immagine qui sopra per leggerlo. Spero di essere presto in zona per presentare il libro e così approfittarne per visitare un lago artificiale relativamente piccolo ma assolutamente particolare, il Lago Delio, contenuto da due sbarramenti non certo ciclopici ma a loro modo affascinanti per come “sospendano” le sue acque, il cui bacino è un catino appoggiato a 930 m di quota sulla sella tra il Monte Borgna e il Monte Cadrigna, sopra quelle del Lago Maggiore. Lo si vede bene nella foto qui sotto pubblicata.

[Il Lago Delio con la diga nord, in primo piano, la diga sud dall’altra parte del bacino e là sotto il Lago Maggiore. Foto di Roberto Vanola tratta da “Varese News“.]
Insomma, anche così capirete, forse, che Il miracolo delle dighe non parla solo di dighe, anzi! Per saperne di più sul libro e su come acquistarlo, date un occhio qui.

Ieri, al Salone del Libro di Torino

Per chi non sapesse o capisse (legittimamente, peraltro) che diavolo ci facessi lì, ieri… be’, a parte che per constatare di essere ancora affetto, e in modo invariabilmente grave, dalla «Sindrome da acquisto compulsivo di libri in qualsiasi posto ce ne siano in vendita» (una sorta di disturbo psicologico incontrollabile al punto di risultare quasi inquietante e d’altro canto apprezzato non solo da editori e librai ma pure da chi costruisca scaffali e mobili-libreria; comunque una patologia non pandemica, almeno dalle italiche parti), nonché, da un certo momento della giornata in poi, per agognare un rapido ritorno alla quiete e al silenzio delle montagne (ma questo non lo scrivo altrimenti passo per un selvati… ops!), ci stavo per questo:

Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne
Fusta Editore
Data di Pubblicazione: 18 maggio 2023
EAN: 9791280749451
ISBN: 1280749458
Pagine: 128, con appendice fotografica
Prezzo: € 17,90
In vendita da maggio 2023 in tutte le librerie e nei bookstores on line.

Cliccate sull’immagine della copertina per saperne di più, oppure qui per visitare il sito web di Fusta Editore, dal quale potete direttamente ordinare il libro.

Oggi mi trovate qui…

…con il mio nuovo libro:

Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne
Fusta Editore
Data di Pubblicazione: 18 maggio 2023
EAN: 9791280749451
ISBN: 1280749458
Pagine: 128, con appendice fotografica
Prezzo: € 17,90
In vendita da maggio 2023 in tutte le librerie e nei bookstores on line.

Cliccate sulle immagini delle copertine per saperne di più, oppure sull’immagine in testa al post per visitare il sito web di Fusta Editore, dal quale potete direttamente ordinare il libro. Qui invece c’è il link al sito del Salone del Libro di Torino 2023, nel quale trovate tutte le info necessarie alla visita.

“Il miracolo delle dighe” al Salone del Libro di Torino (e in tutte le librerie)

Il miracolo delle dighe, il mio nuovo libro già da alcuni giorni prenotabile e che da oggi, 18 maggio, arriva in tutte le librerie e nei bookshop on line, parla di dighe ma anche no, per come in realtà racconta molte altre cose, e non parla nemmeno di energia idroelettrica in senso “politico” cioè a favore o contro, nonostante varie pagine dissertino anche su questo aspetto soprattutto in chiave presente e futura. E nonostante, a ben vedere, sia (voglia essere) un atto politico anche la narrazione dei paesaggi alpini nei quali da una vita vagabondo trovandomi spesso di fronte quegli enormi muraglioni di calcestruzzo dei quali infine ho scritto, a mio modo, nel libro: perché la nostra relazione con i territori coi quali interagiamo, da abitanti stanziali o da visitatori occasionali, e dunque la partecipazione all’elaborazione dei loro paesaggi – che i giganteschi muri delle dighe rendono così evidente – se ci pensate è politica. È la relazione con il mondo nel quale viviamo e che trasformiamo, che sfruttiamo o che tuteliamo, è appropriazione identitaria culturale, è inscrizione sul territorio come sulle pagine d’un libro della nostra storia, attraverso i segni che vi lasciamo tra i quali la diga è uno dei più ciclopici e più emblematici, per le tante antinomie in essa rapprese.

Già, perché un enorme, rude e per alcuni inquietante (se non spaventoso, ma invece per altri affascinante) muro di cemento piazzato tra i fianchi delle montagne che si tiene dietro una gran massa d’acqua come fosse un lacustre sospiro vitale arieggiante il paesaggio trattenuto dalla diga lassù tra i monti, è capace di raccontare una storia della nostra conquista e della conseguente relazione tra noi e le alte quote montane assolutamente impensabile e altrettanto originale. Una storia che ho cercato di trascrivere in un libro che è (anche) un diario di viaggio abbastanza autobiografico, una guida breve e appassionata ad alcuni dei più suggestivi paesaggi delle Alpi, un quaderno di appunti sulla bellezza delle montagne, una serie di buoni motivi per i quali riflettere su cose che altrimenti, forse, non ci verrebbe di meditare… e altre cose ancora.

In ogni caso, sia quel che sia, Il miracolo delle dighe lo troverete insieme al suo autore domenica 21 maggio alle ore 15 al Salone del Libro di Torino presso lo stand di Fusta Editore (B59, Padiglione 1), e sarà una prima buona occasione per dissertarne meglio, del libro, dei temi di cui tratta, di montagne e di ogni altra cosa interessante. E di conoscerci, anche.

Dunque ci si vede a Torino, se lo vorrete; per saperne di più fin da ora sul libro e ordinarlo direttamente dal sito dell’editore, cliccate sull’immagine della copertina in testa al post.