VHEMT: e se alla fine avessero ragione loro? (Un post di antropologia culturale)

Senza nome-congiunto-01Sì, proprio così: antropologia culturale.
Lo conoscete, il VHEMT?
Beh, se non lo conoscete, cominciate a leggere qui (brano tratto dal sito del suddetto):

Il VHEMT (che si pronuncia vehement, parola inglese che significa veemente) è un movimento, non un’organizzazione. È un movimento portato avanti da gente che ha a cuore la vita sul pianeta Terra. Non siamo un gruppo di disadattati maltusiani misantropi e asociali che provano un piacere morboso ogni volta che qualche disastro colpisce gli umani. Non potrebbe esserci nulla di più distante dalla realtà. L’estinzione umana volontaria è piuttosto l’alternativa umanitaria ai disastri che colpiscono la gente.
Non insistiamo sul modo in cui la specie umana si è dimostrata un parassita avido ed amorale su un pianeta che era in buona salute. Una negatività di quel genere non offre soluzioni per gli orrori inesorabili che l’attività umana sta provocando.
Piuttosto, il Movimento propone un’alternativa incoraggiante alla distruzione impietosa e completa dell’ecologia della Terra.
Come sanno bene i Volontari del VHEMT, la speranza che si presenta come alternativa all’estinzione di milioni di specie vegetali ed animali è l’estinzione volontaria di una sola specie: l’Homo sapiens, …la nostra estinzione.
Ogni volta che qualcuno decide di non generare altri umani da aggiungere ai miliardi brulicanti che già si accalcano su questo pianeta devastato, un nuovo raggio di speranza attenua le tenebre.
Quando ogni essere umano deciderà di non riprodursi, la biosfera della Terra potrà tornare alla sua gloria di un tempo, e ognuna delle creature che rimarranno potrà essere libera di vivere, morire, evolversi e forse scomparire, come nel corso dei millenni hanno già fatto così tanti “esperimenti” di Madre Natura. L’ecologia della Terra tornerà in buona salute… tornerà in buona salute quella “forma di vita” nota a molti col nome di Gaia.
Perché ciò possa accadere è necessaria la nostra scomparsa.

Ecco.
Inetti? Pazzi? Goliardi? Illuminati? Razionalisti? Beh, fate voi.
Per saperne di più, cliccate sull’immagine in testa all’articolo, oppure visitate il sito principale del VHEMT (in inglese), qui.

Questa sera su RCI Radio, in FM e streaming, la 15a puntata 2014/2015 di RADIO THULE!

Thule_Radio_FM-300Questa sera, diciotto maggio duemila15, ore 21.00, live su RCI Radio in FM e in streaming, appuntamento con la puntata #15 dell’anno XI di RADIO THULE. Titolo della puntata, “Il disobbediente civile. Vita e opere di Henry David Thoreau”.
Tra i personaggi che hanno maggiormente influenzato la parte migliore del pensiero e della società contemporanei senza tuttavia essere noti come meriterebbero al grande pubblico, c’è senza ombra di dubbio Henry David Thoreau. Filosofo, scrittore, poeta, intellettuale dal pensiero avanzatissimo e sovente rivoluzionario, capace di influenzare artisti, pensatori, attivisti politici, persino band musicali: è grazie a lui se oggi sappiamo maturare un equilibrio armonioso tra società umana e ambiente naturale nonché, e soprattutto, se possiamo concepire l’importanza dei diritti e delle libertà individuali nonché la loro difesa allorquando il potere politico diviene antidemocratico e oppressivo. Un personaggio fondamentale, insomma, oggi e nel prossimo futuro forse più che in passato.

4500cf9998924dc9c01b140203049a38Dunque mi raccomando: appuntamento a questa sera su RCI Radio! E non dimenticate il podcast di questa e di tutte le puntate della stagione in corso e delle precedenti), QUI! Stay tuned!

Come ascoltare RCI Radio:
– In FM sui 91.800 e 92.100 Mhz stereo RDS.
www.rciradio.it (Streaming tradizionale)
http://rciradio.listen2myradio.com (64 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus)
http://myradiostream.com/rciradio (128 Kbps, 32000 Hz Stereo AAC Plus).
– Player Android: Google Play

Il PODCAST di Radio Thule: di questa puntata e di tutte le precedenti di ogni stagione, QUI!

Oggi è la Giornata Mondiale del Libro

1005x400Come dite?
Che era ieri?
Oh, niente affatto. Cioè, sì, era anche ieri, ma lo è oggi, e domani, e dopodomani, e l’intera prossima settimana e tutti i giorni di tutte le altre settimane dell’intero anno, Natale e Capodanno inclusi.
Perché non è che solo il 23 aprile ci si deve ricordare che leggere è bello, ma ogni singolo giorno dell’anno bisogna sapere che leggere è fondamentale. Anzi, il massimo sarebbe trasformare il 23 aprile nella Giornata Mondiale in cui non si leggono libri. Già, così che si leggano per gli altri 364 giorni dell’anno – 365 nei bisestili – e per almeno un giorno all’anno si possa pure bighellonare, in una sorta di Carnevale-bis nel quale ci si mascheri da sfigati che non leggono. Un po’ come nel Carnevale ordinario ci si maschera da uomini, da donne, da zombie o da vampiri e da ogni altra cosa che non si è. Per un giorno solo, e per capire come vivere mascherati può magari sembrare divertente per qualche ora, ma non è affatto bello esserlo sempre. Anzi, rapidamente diventa qualcosa di irritante, oltre che di spersonalizzante. In tal caso, non resta che tornare a leggere un buon libro, perché…

“I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante.”

(Fernando Pessoa)

INTERVALLO – Bassano del Grappa, Libreria Palazzo Roberti

roberti1Banale dirlo, ma la Libreria Palazzo Roberti di Bassano del Grappa è certamente una tra le più belle e affascinanti librerie italiane.
Situata nel centro storico della città veneta, la Libreria Palazzo Roberti rappresenta un punto di riferimento importante per la città che la ospita e per il territorio circostante. Aperto nel 1998, l’esercizio ha trovato la sua sede ideale in un palazzo nobiliare settecentesco, di proprietà della famiglia Manfrotto che tuttora gestisce l’attività dislocata al suo interno, un esempio pressoché unico in Italia di grande libreria indipendente. L’elegante contesto architettonico si sviluppa su tre piani, due dei quali – il piano terra e il mezzanino – sono destinati all’esposizione e alla vendita dei libri. Il Piano Nobile, invece, oltre ad alcune stanze, presenta un salone il cui restauro ha ridato luce agli splendidi affreschi che ne decorano le pareti. Qui trovano posto incontri con l’autore, conferenze, concerti di musica classica, esposizioni di fotografia, che sono parte integrante della vivace attività della libreria. La volontà di proporsi come luogo di incontro e di confronto per il pubblico, offrendo un ambiente accogliente in cui scegliere le proprie letture, ha spinto la libreria a dotarsi di un’ampia offerta di titoli che spazia in tutti i campi dell’editoria.

roberti1-1roberti2roberti3Cliccate sulle immagini per visitare il sito web della libreria e conoscerla ancora meglio.