Insomma: il luogo è meraviglioso, la meteo sarà altrettanto bella, il libro assolutamente intrigante e il suo autore, Alberto Paleari, è un gran personaggio, da conoscere. Inoltre VALMALEGGO è la rassegna letteraria più prestigiosa degli ultimi duecento anni, forse trecento.
Dunque ci vediamo oggi, 3 agosto, al Rifugio Del Grande Camerini: se siete della zona o in zona, e potete esserci, non mancate!
[Foto di Daniel R. su Unsplash.]Il Bietschhorn, che vedete nelle immagini, è senza dubbio una delle montagne più belle e scenografiche delle Alpi. La sua piramide isolata e così acuminata, che appare pressoché perfetta da quasi tutti i suoi versanti, si eleva per almeno 2500 metri dai fondovalle sottostanti e sembra un missile puntato verso il cielo.
Eppure, nonostante in loco venga soprannominato “Il Re del Vallese” – il cantone svizzero nel quale si trova – il Bietschhorn è una montagna pressoché sconosciuta al grande pubblico e a buona parte degli stessi frequentatori dei monti*. Come mai?
[Immagine tratta da mountainfieldguide.com.]Be’, probabilmente perché per soli 66 metri non raggiunge la fatidica quota dei 4000 e dunque non viene annoverato tra le vette che, in forza di tale convenzione altitudinale e culturale, sono considerate le più importanti e prestigiose delle Alpi, quelle che ogni alpinista più o meno capace ambisce a salire per potersene vantare. Anche se il Bietschhorn, rispetto a molti dei “quattromila” alpini, in quanto a bellezza e imponenza vince a mani basse.
[Immagine di Björn Sothmann, opera propria, CC BY-SA 4.0, fonte commons.wikimedia.org.]Di contro, proprio perché “Il Re del Vallese” è solo un tremilanovecento, appare tra i protagonisti principali del bellissimo libro I 3900 delle Alpi, scritto dalla celebre guida alpina – nonché raffinato autore letterario – Alberto Paleari, insieme alle altre 48 cime delle Alpi che, come il Bietschhorn, per solo una manciata di metri non vengono annoverate tra i “quattromila” ma non per questo risultano vette meno belle, maestose, imponenti oltre che capaci di narrare storie di montagna notevoli e affascinanti. Storie che Paleari, insieme agli altri autori Erminio Ferrari e Marco Volken, hanno raccontato nel libro facendone un testo intrigante e divertente da leggere – anche per chi non si cimenti con l’alpinismo e di conquistare quelle montagne non abbia alcuna intenzione – per di più dotato di un corredo di fotografie sovente fenomenali.
Avrò il grande privilegio di presentare I 3900 delle Alpi chiacchierando con Alberto Paleari domenica 3 agosto prossimo presso il Rifugio Del Grande Camerini, in Valmalenco, non distante da alcuni altri “tremilanovecento” del Gruppo del Bernina e di fronte ad un’altra grande montagna, il Disgrazia. Sarà uno degli appuntamenti dell’edizione 2025 di “VALMALEGGO”, la rassegna letteraria che porta libri e autori nei rifugi della Valmalenco curata da Marina Morpurgo, della quale vedete il programma completo nella locandina.
Dunque, se potete e vorrete salire fino al Rifugio, vi aspettiamo per passare un intrigante pomeriggio a raccontare di grandi montagne, grandi storie, grandi alpinisti (e non solo), grandi bellezze alpine, grazie a un gran bel libro e ospitati in un luogo di grandissimo fascino. Non mancate!
*: anche se forse qualcuno si sarà ricordato, a leggerne il toponimo, che il Bietschhorn è la montagna il cui versante settentrionale a fine maggio scorso è crollato e ha innescato la catastrofica frana che ha distrutto il villaggio di Blatten, un evento parossistico le cui immagini hanno fatto il giro del mondo diffondendo così anche il nome del monte come mai prima era accaduto.
Dopo il prestigioso torneo di Wimbledon, i più forti tennisti del mondo avrebbero dovuto partecipare al torneo ATP di Toronto, uno dei più importanti al di fuori del “Grande Slam”. Invece, uno dopo l’altro hanno dato forfait: Jannik Sinner, il vincitore di Wimbledon, Alcaraz, il numero due al mondo, poi Djokovic, Draper… tutti, a quanto dichiarato ai media, per problemi fisici di vario genere.
Be’, questa è la motivazione “ufficiale”: in verità i quattro hanno rinunciato al torneo di Toronto e al suo ricco montepremi per non perdersi i primi eventi dell’edizione 2025 di “VALMALEGGO”, la rassegna letteraria che porta libri e autori nei rifugi della Valmalenco, ormai soprannominata “la Wimbledon delle rassegne letterarie” in forza del suo riconosciuto prestigio, garantita anche dalla curatela della parimenti prestigiosa Marina Morpurgo.
Gli appuntamenti di “VALMALEGGO” li vedete nella locandina qui sopra (cliccate qui per scaricarla in pdf) e sono uno più affascinante dell’altro. Si parte domenica prossima 27 luglio e la successiva, il 3 agosto, ci sarò anch’io e avrò il privilegio di dialogare con la leggendaria guida alpina Alberto Paleari di uno dei suoi libri più intriganti, I 3900 delle Alpi (MonteRosa Edizioni): un testo che all’apparenza racconta nello specifico le vette delle Alpi le quali per pochi metri non toccano la fatidica quota 4000, ma in realtà narra molto di più e non solo di cose alpinistiche, anzi, tutt’altro, e lo fa in un modo divertente e accattivante anche per chi quelle vette non ha affatto intenzione di salirle.
Dunque, segnatevi le date degli appuntamenti in programma e ci vediamo in Valmalenco – io, voi, Sinner, Alcaraz, Djokovic, Draper e chiunque altro vorrà vivere incontri letterari (e non solo) belli e interessanti circondati dalle meravigliose montagne malenche.
Sì, lui, il popolare anchorman, nonostante il successo della sua direzione dell’ultimo Festival di Sanremo e i preparativi della prossima. Già.
È in crisi – senza poterlo dire pubblicamente, ovvio – perché non si capacità di come un evento così eccezionale come “VALMALEGGO”, con il suo programma ricco di appuntamenti affascinanti in luoghi bellissimi, non l’abbia saputo concepire lui.
Al confronto, Sanremo è una sagretta da paese. Considerando poi la ben scarsa qualità della musica pop italiana attuale… Ovvio che Conti sia in crisi.
Tuttavia, il noto personaggio televisivo potrebbe risollevarsi il morale salendo in Valmalenco e partecipando agli eventi della rassegna, che quest’anno sono ben sette: li potete vedere insieme a Conti nella locandina. Tutti interessanti, affascinanti, attraenti, ne converrete, anche grazie alla curatela di una dea ex machina d’eccezione: Marina Morpurgo. Ci sono pure io: il 3 agosto al rifugio Del Grande Camerini con il leggendario Alberto Paleari.
Dunque, scaricatevi la locandina (anche in pdf, qui), segnatevi gli appuntamenti e, se potete, non mancate. Vi divertirete e ci divertiremo parecchio, garantito!
Perché partecipare agli incontri di “VALMALEGGO 2024” con libri e autori nei rifugi della Valmalenco?
Ecco dieci buoni motivi (scelti tra i quattromilacinquecentosettantanove altri citabili) per rispondere a tale domanda:
Perché sì.
Perché i libri e gli autori presenti nei vari incontri sono veramente super.
Perché presentare libri e autori in rifugi a 2000 e più metri di quota è tanto insolito quanto intrigante e coinvolgente.
Perché i rifugi che ospitano gli incontri sono tra i più belli e accoglienti delle Alpi lombarde.
Perché i luoghi ove sono ubicati i rifugi del punto 4 sono tra i più belli e affascinanti delle Alpi Lombarde.
Perché nei rifugi del punto 4 ubicati nei luoghi del punto 5, oltre a tutto il resto, si mangia pure benissimo.
Perché i rifugi del punto 4 ubicati nei luoghi del punto 5 ove si mangia come da punto 6 si raggiungono con camminate facili su sentieri assolutamente agevoli, che peraltro vi faranno apprezzare ancora più il suddetto punto 6.
Perché lunedì 5 agosto al Rifugio Gerli-Porro vi saranno due persone che è sempre bello sentir parlare (di montagna, in primis) come Marina Morpurgo e Michele Comi a presentare un libro quanto mai consono, Montagne, l’atlante geomontano illustrato per bambini e ragazzi (che però solitamente lo leggono dopo che i genitori hanno finito di leggerselo ché glielo rubano, per quanto è bello) edito da Topipittori.
Perché stare in montagna ci fa sentire bene, e leggere libri in montagna ci fa stare benissimo.
Perché ciascun incontro vi regalerà un’esperienza divertente e interessante come poche altre, che vi ricorderete a lungo.
Ah, come vedete sulla locandina (cliccateci sopra per scaricarla in un formato grande e leggibile), il 5 agosto al Rifugio Gerli-Porri a presentare Montagne di Topipittori con Marina Morpurgo e Michele Comi ci sono anche io. E se ci sarete pure voi, sappiate che sarete ricompensati. Sul serio, non scherzo!
Dunque, ci vediamo lunedì 5 agosto in Valmalenco! Non mancate!