L’esistenza di dio e il reflusso gastrico

Per cominciare, ho sempre pensato che la religione fosse un grande imbroglio. Non ho mai creduto nell’esistenza di un dio, né che questi avesse una predilezione per gli ebrei, se mai fosse esistito. […] Perché dovevo digiunare per i miei peccati? Quali erano i miei peccati? Avere dato un bacio a Barbara Westlake invece di appendere il cappotto? Avere rifilato un nichelino falso a mio nonno? Fattene una ragione, o Signore: c’è di molto peggio. Ci sono i nazisti che ci mettono nei forni. Pensa a quelli, piuttosto. Ma, come ho detto, non credevo in Dio. E perché in sinagoga le donne dovevano stare al piano di sopra? Erano più carine e intelligenti degli zeloti barbuti che giù da basso si avvolgevano scialli di preghiera, ciondolavano la testa come pupazzi adorando un potere immaginario che, se esisteva, ripagava tutti i loro salamelecchi con il diabete e il reflusso gastrico.

(Woody Allen, A proposito di niente. AutobiografiaLa Nave di Teseo, 2020, traduzione di Alberto Pezzotta, pagg.41-42.)

La Divina Provvidenza

(P.S.Pre Scriptum: è un racconto, il seguente, al momento ancora inedito, che tuttavia farà presto parte di una raccolta molto, e ribadisco moooooolto particolare, di futura pubblicazione editoriale. Seguite il blog e/o il sito e può essere che a breve ne saprete di più. Per intanto, buona lettura!)

(Breaking News – ALLUVIONI, LA REGIONE ORMAI IN GINOCCHIO. Fenomeno imprevedibile per gli esperti. Danni ingentissimi.)

Dio si affrettò ad andare verso la porta d’ingresso, richiamato dal possente campanello.
«Oooh, finalmente, caro San Itario, finalmente!»
«Lodi e gloria, Capo. Immagino che debba andare sempre di qua, vero?»
«Sì, certo, da questa parte. Ha cominciato a perdere un paio di giorni fa ma era solo una goccia ogni tanto, non pensavo proprio che il danno s’aggravasse in questo modo!»
Nel grande bagno totalmente rivestito da immacolate piastrelle limpide come il cielo più terso stazionava quasi una spanna di acqua non esattamente limpida. Lo sguardo esperto di San Itario vagò rapidamente per il locale e attorno alla parete contro la quale vi era addossato il wc, poi egli prese ad annuire con rapidi cenni del capo. In effetti, la sua qualifica di protettore degli idraulici era da sempre ben riposta.
«Sì sì, ho già capito tutto: è come la scorsa volta. Potrei fare nuovamente un rapido e ordinario miracolo manutentivo… tuttavia, Capo, vorrei ancora rimarcare la necessità che Lei risolva una volta per tutte questo problema. Ormai i tubi sono vecchi, hanno quasi cinquemila secoli! E anche per quella storia dello scarico…»
«Lo so, lo so!» ribatté Dio un poco infastidito. «So bene che l’impianto non sarebbe più a norma di legge, che i tubi sono da cambiare e che dovrei effettuare il nuovo allacciamento alla fognatura, dacché se mi becca San Zione è capacissimo di multarmi. Non guarda in faccia a nessuno, quello, e a me tanto meno nonostante sia quello che le leggi le fa. Ma se le cambiassi e poi si sapesse dei miei tubi, uh, apriti cielo!»
«Ma i tubi al momento scaricano sempre… ehm… come si chiama quel posto?»
«Terra. La Terra. D’altro canto, ricorderai perché decidemmo di far scaricare le tubazioni proprio lì e non altrove.»
«Sì, certo… Pianeta meraviglioso, un tempo, ma poi rovinato dai suoi stolti abitanti e reso una sorta di cloaca a cielo aperto… Già.»
«Esatto! Dunque, alla fine, non è tutto questo gran danno, no?»
«Sì, non lo è.»

(Amaro, il sottosegretario alla Protezione Civile dichiara al nostro inviato: «Purtroppo, di fronte a calamità naturali di tale impensabile gravità, l’uomo coi propri mezzi può fare molto poco. Non resta che rimettersi nelle mani di Dio!»)

Tutto ciò che vediamo è falso


Qualche anno fa, tutto quello che sapevamo era falso.
Oggi, tutto quello che vediamo è falso.
Tuttavia qualche anno fa, ancora, se non vedevamo non credevamo e non pensavamo di sapere. Oggi, invece, non vediamo realmente nulla ma crediamo a tutto e pensiamo di sapere tutto.

Benvenuti nell’era dell’Homo ex Sapiens!

L’oroscopo perfetto

Quando l’oroscopista (o come diavolo si chiami) finalmente si capacita del fatto che sia inutile star lì tutti i giorni a inventarsi dodici fregnacce quando ne basta una per tutti e amen, a posto così che tanto è uguale.
Ecco.

(Oroscopo pubblicato sulla versione cartacea de La Provincia Pavese di oggi, via nonleggerlo/Cesare Marise.)