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Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e poi scrive. O viceversa.

Benvenuti nel blog di Luca Rota. Uno che esplora paesaggi e scrive. E viceversa. Per saperne di più, clic.

CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA A BRUNICO (MA È L’HOTEL DEL SINDACO!)

L’Hotel Heinz di Plan De Corones, fino a oggi con 70 posti letto, li raddoppierà a 140 trasformandosi in una vera e propria cittadella turistica di quattro piani fuori terra e tre interrati con area wellness, piscine, negozi, bar, ristoranti, pub con 700 posti a sedere. La costruzione prevede l’abbattimento di decine di alberi, la trasformazione di circa 1.330 metri quadrati di bosco e un fabbisogno stimato in circa 60 mila litri di acqua potabile al giorno. Tutto quanto senza “VIA”, la Valutazione d’Impatto Ambientale. Come può essere possibile? Be’, semplice: il comproprietario dell’Hotel è Bruno Wolf, il sindaco di Brunico, che fino a oggi ha scaltramente saputo evitare i conflitti d’interesse in gioco. Ma, grazie all’intervento di un combattivo avvocato, ora sul progetto e sui tanti ricorsi si dovrà pronunciare inevitabilmente il TAR.


L’ALLENZA STRATEGICA TRA SVIZZERA E ITALIA CHE ATTRAVERSA LE ALPI

Quando si parla di rapporti tra Italia e Svizzera, il dibattito si concentra spesso su frontalieri, fiscalità o trasporti e a volte su antagonismi nazionali(stici) più o meno polemici. Meno visibile, ma altrettanto strategico, è il legame energetico tra i due Paesi: un’alleanza silenziosa, fatta di cavi ad alta tensione, accordi di solidarietà, scambi quotidiani di grandi quantità di elettricità che hanno le Alpi come contesto emblematico e ambientalmente problematico. È un’alleanza vitale per entrambi i paesi: l’Italia è storicamente un grande paese consumatore e continua a dipendere significativamente dalle importazioni, in primis dalla Svizzera; di contro la Confederazione ha bisogno dell’energia italiana nei periodi di calo produttivo, soprattutto invernali.


SUL SOMMEILLER, A 3000 METRI, NEL TRAFFICO COME IN TANGENZIALE

Su “L’AltraMontagna” Vanda Bonardo, Presidente di Cipra Italia e responsabile di Legambiente Alpi, racconta la propria recente esperienza ciclistica lungo la strada del Colle del Sommeiller, una delle più alte d’Europa, invasa da mezzi motorizzati d’ogni sorta. «Una scena surreale e malinconica, un episodio emblematico, un caso reale che racconta il contrasto tra vecchi modelli di fruizione e il futuro delle Alpi che cambiano. Davvero immaginiamo che il futuro della montagna sia questo? Un luogo dove si sale per consumare un panorama che sta svanendo, contribuendo, metro dopo metro, alla sua scomparsa? La domanda non riguarda soltanto il traffico, le moto o i fuoristrada. Riguarda il nostro modo di stare nei luoghi».


I CORPI E LE VOCI CHE CREANO PAESAGGI SONORI

L’1 e 2 agosto prossimi a Berbenno, sulle Prealpi bergamasche, si terrà un workshop di ricerca vocale estremamente affascinante, dal titolo “Tra la casa e la pioggia” e condotto da Michela Benaglia e Beatrice Arrigoni. Il laboratorio attraversa la voce come strumento di ricerca e di ascolto, capace di far affiorare memorie e forme identitarie dell’abitare. A partire da frammenti sonori, ricordi e percezioni legate alla casa che ospita il laboratorio, le persone partecipanti saranno guidate nella costruzione di forme vocali essenziali: timbri, richiami, note, respiri, che attraverso pratiche vocali, corporee e registrazioni situate, daranno forma a mappe e paesaggi sonori condivisi. Per altre info e iscrizioni (entro domani 30 luglio!) cliccate sulle locandine lì sopra.


I BOSCHI ITALIANI VANNO SEMPRE PIÙ IN FUMO

Il nuovo report di Legambiente “Italia in fumo” offre un quadro parecchio triste della situazione “incendi boschivi”: da inizio anno al 15 giugno 2026, in quelli che dovrebbero essere i mesi a bassa intensità e antecedenti all’avvio della stagione antincendio boschivo, sono ben 469 i roghi registrati segnando un aumento del 36,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (344 i roghi ad inizio 2025) e 9.545 gli ettari andati in fumo pari a 13.368 campi da calcio. Di questo passo a fine anno si potrebbe arrivare a superare il triste primato del 2025, un annus horribilis, che ha visto bruciare in tutto in Italia 96.517 ettari, quasi il doppio del 2024. Ormai non si tratta più di episodi straordinari, concentrati in poche settimane estive, ma come la manifestazione ricorrente di una fragilità territoriale ormai strutturale per la quale servono sempre maggiore prevenzione, cura dei territori, adattamento.

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I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: astrologo

Domande assolutamente insensate (temo)

Ma… (sapete, io non guardo la tivvù, dunque non so) dite che il tizio qui sopra avrà nuovamente il coraggio di andare in tivvù a sproloquiare scempiaggini oroscopare, ora che viene il periodo “consono” ad esse, nonostante la figura di me**a in quel video fissata a imperitura memoria? E dite pure che, malgrado la suddetta maleodorante figura (macroscopica ma in effetti una tra innumerevoli), ha continuato a trovare e ancora troverà persone pur (formalmente) dotate di intelletto che gli daranno credito, per di più così garantendogli laute entrate finanziarie? Cioè, in generale, dite che pur se ormai siamo quasi nell’anno 2021 – duemilaventuno – ancora c’è gente che crede agli oroscopi e, soprattutto, a tutta questa ridicola risma di astrologi-oroscopari del menga?

P.S.: ve l’avevo detto che sarebbero state domande assolutamente insensate! Eh!

Scritto il 4 dicembre 20204 dicembre 2020Categorie (L.),Magazzino,OpinioniTag 2020,2021,arretratezza,astrologo,babbei,cartomanti,ciarlatani,come sarà,credere,creduloni,denaro,ignoranza,Italia,italiani,maghi,media,medioevo,oroscopo,Paolo Fox,pianeti,previsioni,segni zodiacali,social,soldi,stupidità,superstizione,TV,video,youtube,zodiaco4 commenti su Domande assolutamente insensate (temo)

Della astrologia è pazzia parlare

Della astrologia, cioè di quella che giudica le cose future, è pazzia parlare; o la scienza non è vera, o tutte le cose necessarie a quella non si possono sapere, o la capacità degli uomini non vi arriva; ma la conclusione è, che pensare di sapere el futuro per quella via è uno sogno. Non sanno gli astrologi quello dicono, non si appongono se non a caso; in modo che se tu pigli uno pronostico di qualunque astrologo, e di uno di un altro uomo fatto a ventura, non si verificherà manco di questo che di quello.

[Fonte dell’immagine: qui. Licenza CC BY 3.0.]
(Francesco Guicciardini, Ricordi (o Ricordi politici e civili), BUR Rizzoli, Milano, 1977. A proposito di questo, sì, dacché la sapevano già 5 secoli fa la verità al riguardo, eh!)

Scritto il 19 Maggio 202019 Maggio 2020Categorie DixitTag 2020,ascendente,astrologia,astrologo,Branko,cartomanti,ciarlatani,come andrà,creduloni,farabutti,giornali,giorno,Guicciardini,ignoranza,ingannatori,inganno,Italia,italiani,libri,maghi,opere,oroscopo,Paolo Fox,poveracci,previsioni,riassunto,ricordi,segni zodiacali,soldi,Storia d'Italia,titoli,truffa,TV,web,youtube,zodiacoLeave a comment on Della astrologia è pazzia parlare

Wanna Marchi era meglio!

A volte, a vedere certe cose, ammetto di soffrire della “sindrome impulsiva da riabilitazione di Vanna Marchi e del Mago do Nascimento”, per la quale mi passa inopinatamente per la testa di non credere la figura in questione così bieca e dunque di ridarle qualche “credito”: ma non perché non fosse effettivamente tanto bieca e farabutta, quanto perché vi sono altri personaggi che si impegnano parecchio a imitarne le gesta, nel principio, e almeno la Marchi un po’ di galera e un certo sputtanamento pubblico li ha vissuti. Inoltre, è bene ricordare che, per riuscire a vendere rametti di edera spacciandoli per potenti amuleti magici, ci vogliono due cose fondamentali: una gran faccia tosta da una parte e un’altrettanta gran coglionaggine dall’altra (parte dello schermo, tra il suo pubblico, sì).

Ecco, probabilmente l’avrete visto girare sul web il video lì sopra, che ritrae uno dei più noti rappresentanti di quella categoria di ciarlatani che si spaccia per “astrologi”. Bene, pure al di là dell’episodio in questione, per certi aspetti quelli come lui sono anche peggio di Wanna Marchi, fosse solo per come occupino ignobilmente ampi spazi su canali televisivi pubblici o su giornali vari – spazi, peraltro, che qualsiasi altra persona senza fisime divinatorie ma con motivazioni serie potrebbe acquistare solo dietro cifre esorbitanti. Ed è inutile chiedersi il perché un tal “potente” e “celebrato” “astrologo” (virgolette ovunque, già) non abbia saputo prevedere la catastrofe del coronavirus nel fare le previsioni sull’anno in corso: semplicemente perché non ne è capace, di prevedere una cosa pur così grande né alcunché d’altro. Perché è un imbonitore la cui unica dote, evidentemente, è quella di vendere il fumo facendo credere che sia arrosto, e basta.

Al punto che lui e quelli come lui godono di pubblici di centinaia di migliaia di persone, nonostante siamo nell’anno 2020, terzo millennio d.C., e siamo (diciamo di essere) Sapiens – addirittura Sapiens Sapiens, per alcuni. Ma il principio valido per Wanna Marchi vale anche in questo caso e in ogni altro simile: ci vuole sì un imbroglione capace di dire delle grandi panzane facendole credere vere (e facendosi pagare per questo), ma soprattutto ci vuole un pubblico talmente idiota da pendere dalle sue labbra e avere fede nelle sue “divinazioni”, giustificandogli così pure i soldi guadagnati. E, appunto, il principio sarebbe lo stesso anche nelle conseguenze: solo che a Wanna Marchi il sigillo della truffatrice farabutta glielo hanno attaccato addosso, giustamente, a certi altri no. Ingiustamente, a mio parere.

Posto che, sia chiaro, non sto assolutamente dicendo che l’astrologia non sia una materia a cui si possa dare credito, se si vuole dargliene (io no, non voglio, almeno nei termini in cui viene elaborata comunemente, ma è la mia opinione), tuttavia che sia un ambito evidentemente fin troppo attrattivo – con alcuni altri affini – per certi clamorosi imbroglioni, e che sia tale in primis per colpa di chi vi dà credito in modi ridicolmente stupidi (grazie ai quali i primi fanno pure parecchi soldi, ribadisco), questo sì, li dico e lo ripeto. Ecco.

Scritto il 19 Maggio 202019 Maggio 2020Categorie Magazzino,OpinioniTag 2020,ascendente,astrologia,astrologo,Branko,cartomanti,ciarlatani,come andrà,condanne,creduloni,farabutti,giornali,giorno,ignoranza,ingannatori,inganno,Italia,italiani,maghi,Mago Do Nascimento,oroscopo,Paolo Fox,poveracci,previsioni,segni zodiacali,soldi,truffa,TV,Wanna Marchi,web,youtube,zodiaco3 commenti su Wanna Marchi era meglio!

Un “sortilegio”?

[Immagine tratta da qui. Cliccateci sopra per sapere chi raffigura.]
Ora, per carità, lo dico subito e ci tengo a rimarcarlo, sono una persona razionale e razionalista, anzi per molti versi scientista, dunque non credo per nulla e mai crederò, nemmeno sotto tortura, a tutte quelle ridicole panzane che vanno dagli oroscopi in là, maghi, cartomanti, fattucchiere, malefici, incantesimi, miracoli, malocchi, esorcismi, sortilegi e via dicendo.

Tuttavia, per ipotesi assurda, se ci credessi, se fossi tanto stolto e mentalmente imbarbarito da crederci, ecco, mi verrebbe da consultare un “mago” o figura simile di “buona reputazione” per chiedergli numi, e magari rimedi, a qualche bizzarro “sortilegio” i cui effetti da tempo rilevo e subisco. Ad esempio, per dirne uno: sono nel mio studio, lavoro alle mie cose da qualche ora, tutto è tranquillo, nessuno mi disturba e il telefono non squilla; poi, per ovvie ragioni fisiologiche (lo so, vi parrà strano ma anch’io devo espletarle, ogni tanto), devo andare in bagno. Ci vado ed esattamente dall’istante successivo a quando non posso muovermi da lì, per altrettante intuibili ragioni, suona il telefono o il citofono. Mai qualche secondo prima o dopo, così che pur affrettandomi possa rispondere, mai. Sempre durante. Sempre.

Ma che diamine?! Perché succede sempre così?

Anche ieri, per dire: durante il tempo che ho dedicato al lavoro sono andato due volte in bagno. E due volte, nel mentre che ci stavo, è suonato il telefono.
Ecco.

Insomma, è un peccato, per la categoria magico-cartomantica (si dirà così?), che io non creda affatto alle loro cose. Altrimenti qualche loro “associato” potrebbe spillarmi un bel tot di denaro, affibbiandomi un “potente talismano” ad hoc. D’altro canto, nel corrente anno 2020, ventunesimo secolo, terzo millennio del calendario gregoriano, a pochi anni dallo sbarco dell’uomo su Marte, dai computer quantistici e con buona pace dell’intelligenza e della razionalità, mi sembra che alla suddetta categoria non manchino affatto clienti e guadagni, almeno nelle italiche terre. Loro possono certamente fare a meno di me, io devo certamente ricordare di mettere il telefono in modalità “occupato”, quando ho altro di inderogabile da fare. Già.

Scritto il 7 aprile 20207 aprile 2020Categorie (L.)Tag abuso,arretratezza,astrologia,astrologo,carte,cartomanti,chiesa,credulità,creduloni,denaro,Diego Abatantuono,esorcismi,esorcista,falsità,fattucchiere,fede,film,Grand Hotel Excelsior,ignoranza,incantesimi,incantesimo,inganno,inserzioni,Italia,italiani,maghi,mago,malefici,malocchi,miracoli,oroscopo,Otelma,raggiri,reato,reclusione,religiosità,soldi,sortilegi,sortilegio,spesi,superstiziosi,talismano,tarocchi,telefono,Vanna Marchi,youtube4 commenti su Un “sortilegio”?
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