Una libreria che è anche una galleria d’arte, un archivio, un luogo per esposizioni artistiche di varia natura, di incontri pubblici e seminari. La Gallibreria è il multiforme spazio aperto da giugno 2018 a Firenze dal Centro Di – Centro di Documentazione Internazionale sulle arti, fondato nel 1968 da Alessandra e Ferruccio Marchi e divenuto, tra le altre cose, una delle più rinomate case editrici italiane di volumi d’arte, architettura, arti decorative, archeologia, cataloghi di mostre e libri d’artista, con un archivio di oltre 25.000 titoli ora reso fruibile proprio grazie alla Gallibreria. Nei suoi ambienti, accanto alla vendita dei volumi, è proposta una serie di mostre tematiche sui libri con i libri: sei esposizioni all’anno, allestite partendo da una speciale selezione di volumi dall’archivio storico e da collezionisti privati a cui si aggiungeranno nuove edizioni nazionali e internazionali, con il preciso intento di comporre una ideale bibliografia del tema proposto, partendo dal passato e arrivando fino agli esiti più recenti.
Cliccate qui, per visitare il sito web della Gallibreria e conoscerne ogni cosa.
Tag: Books
I libri godono di vita eterna
C’era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore, non è difficile ucciderlo. Mentre un libro, quand’anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca a Reykjavik, Valladolid, Vancouver.
(Amos Oz, Una storia di amore e di tenebra, traduzione di Elena Loewenthal, Feltrinelli, 2003.)
INTERVALLO – Manchester/Londra (Gran Bretagna), Harvey Nichols book’s windows displays
Due vetrine suggestivamente dedicate ai libri e alla lettura nei negozi della catena di centri commerciali Harvey Nichols di Manchester (a sinistra) e Londra (a destra). La quale catena, peraltro, non vende libri, il che rende queste vetrine ancor più apprezzabili.
Una necessaria soppressione
Quasi dappertutto l’operazione di prendere partito, di prendere posizione pro o contro, si è sostituita all’operazione del pensiero. Si tratta di una lebbra che ha avuto origine negli ambienti politici, e si è espansa, attraverso tutto il paese, alla quasi totalità del pensiero. Non è certo che sia possibile rimediare a questa lebbra, che ci sta uccidendo, senza cominciare dalla soppressione dei partiti politici.
(Simone Weil, Manifesto per la soppressione dei partiti politici, Castelvecchi, Roma, 2008; 1a ed. 1950.)
La maschera di Nabokov
«Pensa mai ai suoi lettori quando scrive?»
«No», dichiara Nabokov, «non quando scrivo. Ma a volte mi capita di sognare una sala piena di lettori dei miei libri, e tutti quei lettori tengono davanti al viso una maschera che è il ritratto di Vladimir Nabokov.»
(Jan Brokken, Bagliori a San Pietroburgo, Iperborea, 2017, traduzione di Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo, pagg.157.)

