L’artista francese Guillaume Legros, conosciuto come Saype, è l’autore di A story of the future, una favolosa e poetica opera d’arte realizzata direttamente sui prati del monte di Rochers-de-Naye sopra Montreux, in Svizzera.
L’opera ritrae una bambina intenta a leggere un libro di fiori ed è ampia ben seimila metri quadri. È stata dipinta con più di 600 litri di una pittura biodegradabile, composta da farina, olio di lino, acqua e pigmenti naturali.

Inutile dire come, una volta ancora, il libro sia l’oggetto fondamentale per esprimere i più intensi messaggi di fiducia nel futuro attraverso la cultura, probabilmente l’unica reale salvezza per il nostro mondo con tutta la sua dostoevskijana bellezza, appunto. Per di più qui declinata pure nell’accezione più evidente in tal senso, quella legata al paesaggio naturale, nel quale l’uomo (ovvero l’artista) interviene senza stravolgere o corrompere, ma armonizzandosi ad esso e ai suoi elementi.
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L’Italia si conferma tra i fanalini di coda su scala europea per investimenti in formazione: il 4% del Pil, sotto di quasi un punto percentuale rispetto alla media della Ue (4,9%, pari a una spesa totale di 716 miliardi di euro sul settore) e poco più della metà di quanto investito da Danimarca (7%), Svezia (6,5%) e Belgio (6,4%). È quanto si può apprendere dalla lettura degli
Dicono che sono incapaci, i politici, che sono falsi, ipocriti, fanfaroni, ciarlatani, ignoranti, arroganti, populisti, infidi, corrotti, indegni…