Star(nuti) wars!

A ben vedere, contro certi antipatici malanni di stagione – raffreddori megagalattici con starnuti la cui forza d’urto fa vibrare le campane di campanili a km di distanza, ad esempio – per di più aggravati negli effetti dal clima impazzito nel quale ci ritroviamo a vivere, tipo che oggi nevica e domani fa 25° al Sole, nemmeno il lato oscuro della forza può fare qualcosa!

(Comunque, secondo le regole del galateo, chi starnutisce in pubblico dovrebbe subito scusarsi ma nessuno dovrebbe rispondere “salute”, perché tale gesto concentrerebbe ancora di più l’attenzione sulla persona che ha starnutito, mettendola in imbarazzo e, a seconda dei contesti, distogliendo l’attenzione delle persone. Ecco.)

P.S.: no, io non ho il raffreddore. Ma tante persone sì, a quanto odo.

Zero a zero?!?

Io non seguo il calcio, anzi, me ne sto ben distante ma non per chissà qual snobismo. Il gioco del calcio sa anche essere molto bello e altrettanto divertente ma, a mio modo di vedere, tutto ciò che vi è stato costruito sopra è semplicemente insopportabile, e ne riduce l’altrimenti alto valore sportivo – e culturale, perché no – a pura fuffa.

Tuttavia, se c’è proprio una cosa che del gioco del calcio non capisco, è il risultato di 0 a 0. Zero a zero. Novanta minuti di tempo più recuperi, schemi, tattiche, azioni, difese, pressing, contropiedi, movimenti di palla, campioni e contro campioni, corri di qui, corri di là… e nemmeno un gol?
Ma che senso ha?
Voglio dire: sportivamente, agonisticamente, “filosoficamente” pure! D’altro canto, sono ben pochi gli sport che prevedano il risultato di pareggio e non propongano sistemi di gioco oltre i tempi regolamentari per pervenire a un vincitore certo, e ci sarà ben un motivo perché ciò avvenga.

Ma poi, zero a zero! Almeno 1 a 1, suvvia, un gol per parte quanto meno per giustificare i 90 minuti di corse – nonché gli stipendi faraonici elargiti dalle squadre delle serie maggiori… ma nemmeno quello?! Che diamine!
Fossi un tifoso che si è recato allo stadio per assistere a uno 0 a 0, chiederei il rimborso del prezzo del biglietto. Mi sembra il minimo, ecco.

A proposito di “notizie importanti”…

Eh, la basilare, fondamentale, vitale “sfida del Natale”!
Ecco.

N.B.: il logo del canale televisivo tanto culturalmente e innovativamente “illuminante” è stato convenientemente mascherato al fine di non creare alcun shock psico-emotivo nei minori eventualmente capitati a leggere questo post.