A ben vedere, contro certi antipatici malanni di stagione – raffreddori megagalattici con starnuti la cui forza d’urto fa vibrare le campane di campanili a km di distanza, ad esempio – per di più aggravati negli effetti dal clima impazzito nel quale ci ritroviamo a vivere, tipo che oggi nevica e domani fa 25° al Sole, nemmeno il lato oscuro della forza può fare qualcosa!
(Comunque, secondo le regole del galateo, chi starnutisce in pubblico dovrebbe subito scusarsi ma nessuno dovrebbe rispondere “salute”, perché tale gesto concentrerebbe ancora di più l’attenzione sulla persona che ha starnutito, mettendola in imbarazzo e, a seconda dei contesti, distogliendo l’attenzione delle persone. Ecco.)
P.S.: no, io non ho il raffreddore. Ma tante persone sì, a quanto odo.


Io non seguo il calcio, anzi, me ne sto ben distante ma non per chissà qual snobismo. Il gioco del calcio sa anche essere molto bello e altrettanto divertente ma, a mio modo di vedere, tutto ciò che vi è stato costruito sopra è semplicemente insopportabile, e ne riduce l’altrimenti alto valore sportivo – e culturale, perché no – a pura fuffa.
Eh, la basilare, fondamentale, vitale “sfida del Natale”!