Leonardo – non l’ex calciatore!

Non so, magari sono io che faccio il rompipalle senza motivo, però notare che, se si immette nella barra di ricerca di Google “Leonardo”, pensando di trovare rapidamente delle pagine dedicate al grande genio del quale quest’anno ricorre il 500° anniversario della morte, vien fuori un ex calciatore, mi lascia un po’ basito. Ovvero, al nome “Leonardo” è associato siffatto ex calciatore prima del suddetto genio universalmente riconosciuto – che, è vero, si chiamava Leonardo di ser Piero da Vinci nella forma completa ma riguardo al quale tutti, in modo popolare tanto quanto accademico, si riferiscono con la forma “Leonardo”. Appunto.
Ecco.

Mario Marenco (1933-2019)

Mi spiace molto di apprendere della scomparsa di Mario Marenco. La sua comicità stralunata, surreale tanto quanto fulminante e ben più colta di quanto potesse apparire di primo acchito mi affascinava, quando da ragazzino lo vedevo in TV. E ancor più mi affascinava e sorprendeva sapere che “di mestiere vero” fosse un grande architetto e designer di fama, autore di alcuni pezzi inseriti di diritto nella storia del design italiano del Novecento e considerati molto avanti rispetto ai tempi in cui furono realizzati (nelle immagini qui sotto potete vedere Cynthia, lampadario a sospensione del 1960 che risulta tutt’oggi assolutamente moderno e affascinante). Da ragazzino che ero, appunto, non capivo come potesse un professionista così creativo, certo, ma pure necessariamente rigoroso (ai tempi di Indietro tutta! frequentavo l’istituto tecnico per geometri, da studente pure io avevo a che fare con tecnigrafi e cose similari), conciliarsi nella stessa persona con Mister Ramengo, l’astronauta Raimundo Navarro, il professor Aristogitone e gli altri suoi (genialmente folli) personaggi.
Ma in effetti, pensandoci ora, non erano che le due facce della stessa preziosa, originalissima, inimitabile medaglia.

Sondaggio: Greta, i “Venerdì per il futuro”, le manifestazioni, gli appelli… e ora?

Ma secondo voi, a fronte delle manifestazioni dei Fridays for Future in tutto il mondo, e a prescindere dalla loro forma ma stante l’imprescindibile e fondamentale sostanza (ovvero importanza) del messaggio trasmesso, quanto tempo impiegheranno i politici per fornire valide risposte e mettere finalmente in atto azioni realmente efficaci (e non meri palliativi, come quasi sempre accaduto fin ad ora) al fine di contenere i cambiamenti climatici e i gravi danni relativi su scala globale? Giorni, mesi, anni? Non risponderanno realmente mai? Sotto sotto se ne fregano altamente della questione oppure li tocca ma non sanno nemmeno a che santo votarsi?

Insomma, per essere chiari:


Votate votate votate! Che mica siamo a Sanremo col “televoto”, qui!

Salvare la Terra dai cambiamenti climatici è sexy!

Ecco.
Mai come in questo caso il fine giustifica i mezzi – perché al contrario giustificherebbero la fine. Del pianeta e di tutti noi.

(E sia dato un premio all’autrice/autore di questo cartello! Per la cronaca, l’immagine l’ho preso dalla pagina facebook dell’amica Lia, dunque suppongo si tratti della manifestazione di Trento.)