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MONTAG/NEWS: Notizie interessanti e utili dalle terre alte


LE MONTAGNE CHE SANNO FARE CULTURA

Il Centro Seminari Villa Garbald di Castasegna (in Svizzera ma a pochi km da Chiavenna) sabato 14/02 ospiterà la prima di un ciclo di serate finalizzate «a condividere il sapere dei suoi ospiti con chi abita in Valle. Per questo motivo la Fondazione Garbald invita per due o più incontri all’anno durante i quali la voce di uno studioso si unirà a quella di un rappresentante del territorio per discutere di un tema sia in linea teorica che in modo pragmatico». Trovo che sia un’iniziativa pregevole e da imitare ovunque, sulle montagne: l’osmosi dei saperi culturali è stata per secoli alla base della grande civiltà alpina, per poi smarrirsi (per vari motivi) con l’avvento della modernità. Perché non riattivarla facendo tornare le montagne a essere produttrici di cultura?


SI ARRIVERÀ IN TRENO A BORMIO?

Ovvero: finalmente si concretizzerà quel progetto vecchio di almeno un secolo di collegamento ferroviario tra Tirano e l’alta Valtellina? Bè, è presto per dirlo ma, quanto meno, la Provincia di Sondrio ha avviato la gara per il “masterplan”, primo passo per valutare la sostenibilità generale dell’opera. Certo da qui al vedere correre i treni verso Bormio passeranno ancora decenni (in Italia, poi…) ma, come si dice, la speranza è l’ultima a morire. Anche quella di vedere togliere traffico dalle strade valtellinesi invece di aggiungerne altre, di strade, che non farebbero altro che peggiorare la situazione e rappresenterebbero un netto controsenso rispetto al progetto ferroviario. Chi vivrà vedrà, insomma.


«EPPURE ERANO ESPERTI!»

Quante volte lo sentiamo affermare nel caso di incidenti in montagna? Oppure «erano ben equipaggiati», «conoscevano bene la zona», eccetera. Tuttavia, nelle circostanze assai comuni con le quali vengono frequentati i territori in quota, sono numerose le trappole, percettive e psicologiche, dalle quali bisogna guardarsi. Su “Montagna.tv” Michele Comi ci riflette sopra, e sono considerazioni, le sue, che non concernono solo la frequentazione prettamente alpinistica delle montagne ma pure, in generale, la relazione culturale che intessiamo con i monti nel mentre che ci stiamo, il valore esperienziale della pratica, il senso del contesto, la sua presa di coscienza.


LE «ASPIRANTI CORTINE» IN DECLINO DEGLI APPENNINI

Su “Il Post” Christian Raimo – uno dei più rinomati scrittori italiani contemporanei – racconta il suo ritorno dopo anni a Monte Livata, piccolo comprensorio sciistico dei Monti Simbruini e unico della provincia di Roma (per ciò detto “La montagna della Capitale”), e la sua lenta, inesorabile agonia turistica. «Di fronte alle Olimpiadi che si stanno per aprire a Cortina, il declino delle aspiranti Cortine degli Appennini pone una domanda che riguarda molte aree montane: ha ancora senso investire in modelli turistici ad alto consumo idrico in territori che l’acqua non l’hanno mai avuta in abbondanza?» Un racconto bello e eloquente, quello di Raimo, che riprenderò a breve per alcune mie considerazioni conseguenti.


IL SUCCESSO DELLA VAL MARTELLO SENZA IMPIANTI SCIISTICI

Anche la Val Martello/Martelltal, nella parte altoatesina del Parco Nazionale dello Stelvio, è uno di quei luoghi sulle Alpi privi di comprensori sciistici, e dunque del turismo relativo, che nel tempo ha preferito puntare sugli sport invernali meno invasivi e più rispettosi del suo paesaggio montano, come si racconta su “Montagna.tv”. Sci di fondo, ciaspole, sci alpinismo, slittino e biathlon d’inverno, escursioni e attività d’ogni genere d’estate nonché la produzione più alta d’Europa di fragole e piccoli frutti come i lamponi. Niente impianti e piste ma presenze in costante aumento, insomma: una strategia turistica che anche in Val Martello si rivela sempre più apprezzata dagli amanti della montagna.

I MIEI ULTIMI LIBRI:

OLTRE IL GIURAMENTO. RACCONTI PER VISITARE PONTIDA

OLTRE IL GIURAMENTO. Racconti per visitare Pontida è il nuovo prestigioso volume della collana “Oltre”, dedicato al comune bergamasco della Val San Martino e al suo peculiare territorio: 568 pagine, 6 presentazioni, 13 saggi tematici, 6 contributi di appendice, il tutto corredato da documenti e immagini fotografiche inedite oltre che interamente tradotto in inglese. Contiene un mio saggio dal significativo titolo Psicogeografie pontidesi. Esplorando l’identità culturale del territorio di Pontida nella relazione interiore tra i Pontidesi e il suo Genius Loci.
Per saperne di più sul volume e su come acquistarlo, leggete qui.


MONTAGNE

Da marzo 2024 è finalmente disponibile in libreria Montagne, edito da Topipittori, con le fenomenali illustrazioni di Regina Gimenez e il testo del quale ho curato la revisione scientifica e l’edizione italiana.
Cosa sono le montagne? Come si formano? Perché hanno diverse forme e colori? Cosa sono le placche tettoniche? E, ancora, qual è la montagna più alta del mondo? Come si misurano le altitudini? A queste e altre domande lettori grandi e piccoli troveranno risposta in questo bellissimo libro-atlante ricco di contenuti e curiosità sull’ambiente montano e i fenomeni naturali della Terra.
Per saperne di più, cliccate qui.


IL MIRACOLO DELLE DIGHE

Da maggio 2023 è nelle librerie Il miracolo delle dighe. Breve storia di una emblematica relazione tra uomini e montagne, pubblicato da Fusta Editore. Lungo le sue pagine vi racconto un viaggio – poco tecnico, molto emozionale, sovente autobiografico e, me lo auguro, comunque affascinante – attraverso le Alpi osservandone il paesaggio da un punto di vista particolare e inaspettatamente “prodigioso”: quello offerto da alcune delle più grandi e importanti dighe alpine.
Per saperne di più, cliccate lì sopra sull’immagine della copertina.

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Tag: catalogo

L’Uomo del Moschel + Davide Sapienza + Colle di Sogno = pura “magia”!

Io dico sempre e sono convinto che le cose belle richiamano e attirano altre cose belle, inevitabilmente. Può certamente accadere anche il contrario ma, prima o poi, questa regola torna a valere.

Ieri, a Colle di Sogno, di cose belle ce n’erano concentrate parecchie: il meraviglioso borgo col suo paesaggio montano d’intorno, la Locanda con la propria atmosfera d’altri tempi e le prelibatezze culinarie, un nuovo intrigante libro pubblicato da pochi giorni, il suo prestigioso autore che ha scelto di andare lassù a presentarlo, un pubblico numeroso come, a guardare le condizioni meteo e le previsioni catastrofiche, nessuno si sarebbe potuto immaginare se non si fosse poi constatato quale libro e quale autore fossero ospiti di Colle di Sogno per una presentazione assolutamente originale: Davide Sapienza e il suo ultimo lavoro narrativo, L’Uomo del Moschel.

Ma ribadisco, di nuovo: le cose belle richiamano e attirano altre cose belle. E una cosa bellissima anche perché del tutto imprevedibile è accaduta, ieri pomeriggio a Colle di Sogno: dopo ore e ore di tempo da lupi e pioggia battente, d’improvviso ha smesso di piovere, la coltre di nubi s’è fatta via via meno cupa, s’è sfilacciata, addirittura qualche occhiata di Sole l’ha bucata illuminando e colorando il paesaggio, i boschi, le vette montuose, liberando la vista verso i vastissimi orizzonti visibili dal borgo sul colle. Così, grazie a questo inatteso “miracolo” – o, preferisco pensare, all’effetto inevitabile del circolo virtuoso di bellezza prima citato – la presentazione de L’Uomo del Moschel di Davide Sapienza tra le case di Colle di Sogno sul far del tramonto, con il sottoscritto a fare da guida per il borgo e spalla all’autore, è diventato un momento di rara suggestione ed emozionante bellezza – appunto! – che ha rapito e affascinato tutti i presenti.

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Quando tutto è finito, e il pubblico è fluito lungo le vie del borgo per tornare a casa, in cielo si sono persino accese numerose stelle, quale ultima e infinita manifestazione della bellezza di quei momenti vissuti insieme a Sapienza e alle letture tratte dal suo libro.
Dopo nemmeno due ore, pioveva nuovamente a dirotto.
Una circostanza quasi “inspiegabile”, verrebbe suggestivamente da pensare: ma, proprio come è scritto sulla quarta di copertina de L’Uomo del Moschel, citando W.B.Yeats, “Ciò che si può spiegare non è poesia”…

Voglio ringraziare di cuore la Pro Loco di Carenno che ancora una volta, con entusiasmo e intraprendenza, ha reso possibile un evento così affascinante, il Comune di Carenno che lo ha patrocinato, la Locanda di Colle di Sogno per il sostegno logistico e le fenomenali golosità dolci e salate offerte, i residenti che ci hanno aperto le loro corti ospitandoci durante le letture, e parimenti ringrazio tutto il pubblico presente il quale, almeno ieri, ha preferito ascoltare il cuore e l’animo più che le previsioni del tempo, venendone – ne sono certo – ripagato alla grande.

P.S.: la galleria fotografica è di Rosi Bossetti e Klaus Carminati, che ringrazio per la concessione delle immagini. Probabilmente ne seguiranno altre, nei prossimi giorni.

Scritto il 29 ottobre 201829 ottobre 2018Categorie (L.),Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,OpinioniTag Albenza,biografia,Bolis,borgo,boschi,burolle,caldarroste,camminata,Carenno,cartina,catalogo,Colle di Sogno,corriere,Davide Sapienza,editore,edizioni,evento,Forcella,foto,geologia,geopoeta,immagini,Jack London,L'Uomo del Moschel,libri,locanda,Luca Rota,mappa,merenda,montagna,Monte Tesoro,nuovo,panorama,Pertüs,presentazione,Pro Loco,resilienza,sentieri,storia,strada,titoli,tramonto,Valcava2 commenti su L’Uomo del Moschel + Davide Sapienza + Colle di Sogno = pura “magia”!

Appuntamento a Colle di Sogno, domenica alle 16.30, con Davide Sapienza e “L’Uomo del Moschel”!

Si dice che “Il Sole ride in faccia ai belli”, ma poi in giro – a Colle di Sogno, ad esempio – ci sono quelli così nobili d’animo che giammai si vantano della loro pur eccezionale avvenenza e, per ciò, nemmeno si curano troppo della meteo serena oppure no. Dunque, la presentazione de L’Uomo del Moschel di Davide S. Sapienza a Colle di Sogno, domenica 28 (domani, eh!) alle ore 16.30, è assolutamente confermata. Anzi: se poi, nonostante le previsioni (sovente imprecise, si sa), dovesse pure uscire un po’ di Sole, sappiate che comunque non ci vanteremo di quanto siamo belli, perché “i sogni si possono comunque sempre vivere” (quasi-cit.), con il cielo sereno o senza! Per cui: occhio alla locandina qui sopra con il programma completo dell’evento (cliccateci sopra per leggerla in un formato più grande, cliccate invece qui per saperne ancora di più), e appuntamento a Colle di Sogno, domenica dalle 15.00 in poi, con Davide Sapienza e L’Uomo del Moschel!

Il “tempo” non esiste, noi sì: domenica ce lo dimostreremo un’altra volta.

(Davide Sapienza)

Scritto il 27 ottobre 201826 ottobre 2018Categorie (L.),Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,Magazzino,OpinioniTag Albenza,biografia,Bolis,borgo,boschi,burolle,caldarroste,camminata,Carenno,cartina,catalogo,Colle di Sogno,corriere,Davide Sapienza,editore,edizioni,evento,Forcella,foto,geologia,geopoeta,immagini,Jack London,L'Uomo del Moschel,libri,locanda,Luca Rota,mappa,merenda,montagna,Monte Tesoro,nuovo,panorama,Pertüs,presentazione,Pro Loco,resilienza,sentieri,storia,strada,titoli,tramonto,ValcavaLeave a comment on Appuntamento a Colle di Sogno, domenica alle 16.30, con Davide Sapienza e “L’Uomo del Moschel”!

28 ottobre: con Davide Sapienza e “L’Uomo del Moschel” a Colle di Sogno!

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“Non si possono fare domande ai sogni, però si possono vivere.” Così recita uno dei passaggi più suggestivi de L’Uomo del Moschel, l’ultimo libro dello scrittore, geopoeta e giornalista Davide Sapienza, uno dei più importanti autori italiani di narrativa di viaggio e del paesaggio ma la cui produzione letteraria è assai varia e sempre raffinata. Quel pensiero così suggestivo contiene un elemento, il sogno, che si ritrova in forma di toponimo in uno dei luoghi più affascinanti della montagna lombarda: Colle di Sogno, nel comune di Carenno (Lecco). Un elemento “condiviso” che, grazie all’iniziativa della Pro Loco di Carenno e la cura dello scrivente (io, sì!) è diventato l’ottimo motivo per organizzare, domenica 28 ottobre alle 16.30, la presentazione de L’Uomo del Moschel – pubblicato da Bolis Edizioni di Bergamo – proprio a Colle di Sogno, con la presenza dell’autore, Davide Sapienza, con il quale avrò il grande onore e il piacere di chiacchierare, così da scoprire insieme il libro. Per l’occasione, ci sarà la possibilità di raggiungere il borgo di Colle di Sogno a piedi, con partenza da Carenno alle ore 15.00 salendo lungo la suggestiva mulattiera che attraverso i boschi vi giunge, di ristorarsi con panini, torte e bibite presso la Locanda del Colle nonché di gustarsi un’ottima burollata offerta dalla Locanda stessa. Naturalmente si potrà partecipare alla presentazione anche raggiungendo il borgo in auto, lungo la strada carrozzabile che sale da Torre De’ Busi. Cliccate sulla locandina per leggerla e scaricarla in un formato più grande, così avere tutto quanto ben appuntato.

La presentazione, che gode anche del patrocinio del Comune di Carenno oltre che del supporto di Bolis Edizioni, avverrà tra le caratteristiche viuzze del borgo, per l’occasione illuminate in maniera suggestiva, nel fascino dell’ora, della particolare luce del tramonto e del meraviglioso paesaggio d’intorno. Un evento speciale dedicato un libro speciale (per la stessa produzione letteraria di Sapienza) che narra la storia di Zurio, un bambino di cinque anni il cui spirito avventuroso e una mente pronta conducono nella Valle dell’Occhio dove, lontano dagli occhi dei genitori, incontra l’Uomo del Moschel. Un avvenimento che lo porterà a compiere un viaggio onirico in cui attraverserà la vita sino all’età adulta, finché un colpo di scena finale aprirà scenari impensabili…
L’Uomo del Moschel rappresenta un tributo all’immaginazione fanciulla, con una narrazione trasversale che conduce nei grandi spazi di vallate, torrenti, marmitte dei giganti, passi alpini, sorgenti e l’amicizia di tre ragazzi, un tempo bambini, nei quali qualsiasi adulto si ritroverà facilmente.

Quello di domenica 28 ottobre sarà un evento letterario senza dubbio speciale e alquanto intrigante, con la prestigiosa presenza di Davide Sapienza ad assicurarne la grande attrattiva e a confermare Colle di Sogno come ideale location di iniziative culturali in grado di porsi in dialogo con il Genius Loci locale, attivando un’efficace resilienza basata sulla cultura e fondamentale alla salvaguardia del borgo e della sua socialità. Un progetto di resilienza culturale montana, appunto, al quale tengo molto e le cui grandi potenzialità mi impegnerò a realizzare, insieme a chiunque vorrà partecipare a tale “avventura”.

Dunque vi aspetto, con Davide Sapienza e L’Uomo del Moschel a Colle di Sogno: sarà un evento che non vi scorderete facilmente, ve lo assicuro!

Scritto il 19 ottobre 201818 ottobre 2018Categorie Buoni consigli,Editoria,Eventi,Letteratura,Libri,MagazzinoTag Albenza,biografia,Bolis,borgo,boschi,burolle,caldarroste,camminata,Carenno,cartina,catalogo,Colle di Sogno,corriere,Davide Sapienza,editore,edizioni,evento,Forcella,foto,geologia,geopoeta,immagini,Jack London,L'Uomo del Moschel,libri,locanda,Luca Rota,mappa,merenda,montagna,Monte Tesoro,nuovo,panorama,Pertüs,presentazione,Pro Loco,resilienza,sentieri,storia,strada,titoli,tramonto,Valcava1 commento su 28 ottobre: con Davide Sapienza e “L’Uomo del Moschel” a Colle di Sogno!

Una società letteraria di natura accidentale (Neri Pozza dixit)

“La società letteraria dei nostri giorni mi sembra di natura accidentale ed ha carattere mondano. Si riunisce per qualche ora quando gli eventi indicano le Kermesse. Può essere di mutuo soccorso o mossa da curiosità, come una corsa ciclistica o una partita di calcio. Insomma un’adunanza (ho scritto adunanza e non adunata). In altri tempi un gran ballo aveva la stessa funzione; ma era una funzione esplicitamente mondana, che portava magari al matrimonio una coppia; e il libro non c’entrava per nulla. Voglio dire che non era chiamato per arruffianare la festa.”

Da una lettera dell’editore Neri Pozza scritta quasi 35 anni fa (esattamente il 26 Aprile 1984), citata da Gian Paolo Serino sulla propria pagina facebook.

In questi trentacinque anni, e partendo da una situazione già allora piuttosto alterata, come appunto denotava Pozza (seppur ai tempi ancora immune da TV, web, social e altri media oggi iperpervasivi),  quanto la natura accidentale della società letteraria e dell’editoria nostrane è andata aumentando? E quanto, di contro, in esse è ancor più diminuita l’importanza del libro, inteso come opera letteraria e oggetto culturale?
Che in Italia ci siano troppi pochi lettori è una questione sicuramente seria ma non è certo l’unica a gravare sul panorama letterario ed editoriale nazionale. Anzi, forse, non è nemmeno la più grave. Ai gran balli dell’editoria contemporanea tanti si presentano vestiti con abiti di gran lusso ma poi, dietro, c’hanno le pezze al sedere. Già.

Scritto il 24 settembre 2018Categorie Editoria,Letteratura,OpinioniTag ambiente,bilanci,biografia,case editrici,catalogo,citazioni,classifiche,crisi,dati,debiti,editore,editoria,fiere,Gian Paolo Serino,kermesse,letteratura,lettura,libri,mercato,Neri Pozza,opere,quotes,rosso,social,società,statistiche,vendite,webLeave a comment on Una società letteraria di natura accidentale (Neri Pozza dixit)

La scrittura della realtà, o la realtà della scrittura

In uno scritto sembra che accadano eventi. Ma c’è realmente qualche rapporto tra gli eventi e lo scritto? È lo scritto in sé un evento? O è un insieme infinito di eventi, compresi in piccoli segni sparsi, spesso neri su fondo bianco? E in generale, si verificano eventi nella realtà, eventi con un principio e una fine? Oppure vengono creati nello scritto con le sue frasi, i suoi paragrafi e capitoli, insomma come risultato dell’ordine e della chiarezza che esige lo scritto?

(Torgny Lindgren, La ricetta perfetta, Iperborea, 2004, pag.22.)

Se qualche giorno fa, in questo post, ponevo domande sul chi/cosa/quanto e perché dell’essere scrittori (o sul definirsi tali), in questo brano Lindgren pone domande altrettanto fondamentali (sia chiaro: non voglio certo pormi al suo livello, anzi!) sul rapporto tra realtà effettivamente accaduta e realtà scritta/narrata che, seppur qui riferite alla scrittura letteraria, detengono un valore immutato anche quando riferite ad altre scritture pubbliche. Per questo, sono domande fondamentali proprio oggi, nell’era del web e di social dove tutti scrivono di tutto e nessuno legge veramente, delle fake news ormai pandemiche, delle verità assodate ritenute false e delle falsità imposte come vere e indubitabili. C’è da meditarci sopra per bene, insomma, e cercare di formulare risposte valide e importanti. Già.

(Cliccate qui per leggere la personale “recensione” di La Ricetta perfetta.)

Scritto il 18 settembre 2018Categorie Dixit,Letteratura,OpinioniTag biografia,catalogo,citazioni,critica,cultura,edizione,facebook,fake,falsità,festival,foto,frasi,geo,immagini,Iperborea,letteraria,letteratura,life,Nord,nordica,perfetta,quotes,realtà,recensioni,riassunto,ricetta,romanzo,scandinava,Scandinavia,scrittore,scrittura,scrivere,senso,site,social,Stockholm,Sverige,Svezia,Sweden,Torgny Lindgren,valore,verità,webLeave a comment on La scrittura della realtà, o la realtà della scrittura

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